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Bollettino d'Animazione Missionaria Salesiana luglio 2012

MISSIONI


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PROSSIMI EVENTI attraverso un volontariato missionario all’estero. Ora vi voglio presentare un gruppo molto speciale.

Durante la recente visita straordinaria nell’Ispettoria di Cracovia (Polonia) ho incontrato diversi gruppi missionari nelle scuole, negli oratori e nelle parrocchie.

Tra di loro spicca un gruppo Art. 43, fondato appena cinque anni fa da alcuni postnovizi, che hanno preso sul serio l’articolo 43 delle Costituzioni salesiane sulla comunicazione sociale. I giovani salesiani hanno capito al volo che l’immagine più attraente della Congregazione è quella delle missioni. Nello spazio di pochi anni hanno prodotto più di 260 video su Youtube (http://vimeo.com/art43). Oltre un piccolo studio a Cracovia, l’Art. 43 - grazie ad alcuni volontari missionari - ha fondato (nel 2011) anche uno studio audiovisivo nella casa ispettoriale ad Ashaiman – Ghana (Ispettoria AFW). Al presente il gruppo Art. 43 è molto vivo nel postnoviziato a Ląd (Polonia) e nel teologato di Cracovia (Polonia). Nel mio portafoglio mi accompagna uno dei primi prodotti dell’ Art. 43: sul formato della carta d’identità una preghiera per i missionari e sul retro per ogni giorno del mese i nomi di 3 -4 Paesi dove siamo presenti.

Mi auguro che siamo capaci di suscitare in tutte le nostre opere un gruppo simile! D. Václav Klement, SDB Consigliere per le Missioni Titolo n otiziario Nome società N. 43 - luglio 2012 Bollettino di Animazione Missionaria Salesiana Pubblicazione del Dicastero per le Missioni per le Comunità Salesiane e gli amici delle missioni Salesiane C arissimi Salesiani ed amici della missione salesiana, desidero ancora una volta condividere con voi un sogno che porto nel mio cuore negli ultimi 4 anni. Non c’è niente di nuovo. Già 90 anni fa il Beato Filippo Rinaldi scriveva che ci vuole un gruppo missionario in ogni casa salesiana! Ma che differenza fa’ la presenza di un gruppo missionario o meno in un’opera salesiana o in una comunità formatrice salesiana? La presenza del gruppo missionario è una garanzia che venga mantenuta viva la fiamma missionaria! Come senza la classe medica e l’organizzazione degli ospedali la salute sarebbe impossibile, così anche senza i missionari ad gentes – ad vitam e senza i gruppi missionari nelle scuole, nelle parrocchie, nei centri giovanili è molto difficile aspettarsi che sia mantenuto vivo lo spirito missionario! Di solito i gruppi missionari pregano e fanno pregare per le missioni e per la vocazione missionaria, sensibilizzano la comunità educativo-pastorale sui bisogni della missione universale o contribuiscono direttamente nell’azione missionaria sia nel loro posto, sia Il "Gruppo Missionario" fa' una grande differenza 30 luglio - 4 agosto: Giornate di Studio sulla Presenza Salesiana tra i Musulmani, Salesianum (Roma) 6 - 27 agosto: 1° Corso di formazione permanente per i missionari in America, Quito (Ecuador) 4 – 30 settembre: Corso di formazione per nuovi missionari (Roma-Torino) 17 settembre - 7 dicembre 2012: XV Corso di formazione permanente per i missionari, UPS (Roma) 5 – 9 novembre: Giornate di Studi sulla Missione Salesiana ed il Primo Annuncio di Cristo in Africa & Madagascar, Addis Abeba (Etiopia) 9 – 11 novembre: Incontro Delegati Ispettoriale per l’Animazione Missionaria dell’Africa & Madagascar, Addis Abeba (Etiopia) Nelle dieci Ispettorie della Regione si trovano cinque programmi ispettoriali di volontariato missionario. Preghiamo per i Salesiani impegnati nel volontariato missionario, affinché aiutino a crescere i giovani volontari per un impegno più radicale a lungo termine. Preghiamo per i giovani impegnati (‘Cagliero Project’ dell’Australia, ‘International Volunteer Group’ della Corea, ‘Salesian Lay Volunteers’ delle Filippine Nord, ‘SALVO’ delle Filippine Sud, ‘Don Bosco Volunteer Group’ del Giappone, ‘Torch Movement’ di Hong Kong), perché sappiano impegnarsi non solo nei progetti all’estero durante il tempo delle vacanze, ma anche inserirsi con il loro entusiasmo e le loro energie nel volontariato delle ispettorie d’origine.

Perché i Salesiani nella regione Asia Est-Oceania aiutino i giovani ad impegnarsi nel volontariato missionario con entusiasmo.

Intenzione Missionaria Salesiana Trasmetto il nostro carisma Salesiano in Cambogia testimoniando l’amore di Dio come fece Don Bosco! Da ragazzo ero affascinato dal film di San Damien di Molokai, l’apostolo dei lebbrosi. In lui ho visto quello che sognavo di essere un giorno: un missionario che serve i lebbrosi per tutta la vita.

Conservavo questo desiderio, quando entrai nell’aspirantato. Ma col passare degli anni mi sono reso conto che la mia chiamata alla vita missionaria non è per i lebbrosi ma per i giovani emarginati.

Ho trascorso i miei primi 25 anni di vita salesiana lavorando per i giovani, poi come delegato ispettoriale per la pastorale giovanile e poi come promotore vocazionale e delegato per la formazione e formatore nel prenoviziato e nel postnoviziato. Eppure, lungo gli anni ho sempre conservato la speranza di poter andare in missione all'estero.

Finalmente la mia domanda è stata accettata ed il Rettor Maggiore mi ha inviato in Cambogia. Nel 2008 ho partecipato al Corso per Nuovi Missionari a Roma e Torino per i membri della 139° spedizione missionaria. Il corso mi ha dato una prospettiva globale dell'obiettivo, della natura, e delle esigenze della vita missionaria. Mi ha dato la possibilità di riflettere ed impostare le mie priorità attraverso il mio progetto personale di vita come missionario salesiano.

E mi ha anche aiutato ad avere le motivazioni e gli atteggiamenti giusti. Il pellegrinaggio nei luoghi salesiani mi ha fatto apprezzare ed amare di più la mia vocazione salesiana e missionaria.

Ora che sono un missionario in Cambogia cerco di trasmettere il carisma di Don Bosco ai nostri giovani ed ai cambogiani testimoniando l'amore di Dio come Don Bosco fece nella sua vita. C'è tanto lavoro qui per noi tre salesiani che formiamo una comunità. Ma il lavoro diventa più leggero quando c’è la voglia di collaborare e di sostenerci a vicenda. La nostra missione consiste in una costante presenza tra i giovani poveri e la nostra dedizione ad educarli e formarli. Oltre alle sessioni di formazione che diamo ai nostri studenti ed al personale su Don Bosco e sul Sistema Preventivo, li invitiamo anche a fare del volontariato come leader ed animatori del nostro oratorio festivo. Quest'anno abbiamo anche invitato i nostri pochissimi studenti ed personale cattolico a fare da catechisti. Attraverso il loro servizio alla Chiesa locale, imparano a fare le cose come le fece Don Bosco. Abbiamo iniziato pure a riorganizzare i nostri exallievi ed abbiamo cercato di promuovere l'Associazione dei Salesiani Cooperatori. La costanza nella loro formazione e l’incoraggiamento nel loro coinvolgimento li rende più attivamente partecipi nella missione come Famiglia Salesiana.

Ho continuato a studiare personalmente la lingua Khmer. Quando ho cominciato a capire meglio la lingua ho anche capito meglio il modo di pensare dei cambogiani, la loro cultura ed i loro atteggiamenti. Così mi sono reso conto che ora sono più paziente ed ho più comprensione per i cambogiani che nel mio primo anno come missionario.

Ora ho imparato ad accettare prima ciò che possono fare al momento e incontrarli al loro livello. Poi cerco di provare nuove idee e di essere più creativo nel permettere loro di scoprire nuovi modi di crescita e di sviluppo.

Durante la mia ultima vacanza nel mio Paese mi sono reso conto che la mia mente ed il mio cuore veramente non hanno lasciato la Cambogia. Spero e prego che resti così per sempre! D. Roel Soto Filippino, missionario in Cambogia Puoi trovare i numeri precedenti di “Cagliero 11” su purl.org/sdb/sdl/Cagliero ASIIA EST -- OCEANIIA:: Per lla cresciitta dell vollonttariiatto miissiionariio sallesiiano