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Cagliero11 - ottobre 2013

MISSIONI


MISSIONI - Cagliero 11

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Titolo notiziario
Nome società
N. 58 - ottobre 2013
Bollettino di Animazione Missionaria Salesiana
Pubblicazione del Dicastero per le Missioni per le Comunità Salesiane e gli amici delle missioni Salesiane
C arissimi Salesiani
ed amici della missione sale-
siana,
un saluto cordiale nel mese missiona-
rio d'ottobre. Ringrazio tutti voi per
le vostre preghiere nel mese di set-
tembre per i 36 nuovi missionari e
per le vocazioni missionarie salesia-
ne.
Accompagnando più di 200 nuovi mis-
sionari durante il sessennio 2008-
2014, ringrazio il Signore per la sua
continua chiamata! La vocazione missionaria salesiana è
molto bella! Il meglio del nostro carisma, della nostra spi-
ritualità, viene messo a disposizione della Chiesa! Ringra-
zio il Signore per questa grazia di poter accompagnare
tanti confratelli nel cammino del discernimento della bel-
lissima vocazione 'dentro la vocazione salesiana'!
Come è bello accompagnare i primi giovani sale-
siani nati in Albania, Russia, Myanmar, Madagascar, Togo,
Ucraina, Cuba, Cina per rispondere bene alla chiamata
missionaria! I primi missionari provenienti dalle giovani
ispettorie ci mostrano la fiducia del Signore in noi! La fre-
schezza della fede nel 'Sud globale del mondo' chiede a
tutti noi di lasciarci sorprendere dal dono della fede!
Auguro a tutti una fruttuosa celebrazione della
Giornata Mondiale Missionaria 2013 come un’opportunità
di ravvivare la nostra fede ed aiutare la Chiesa a mettersi
in cammino verso tutte le periferie dove Gesù Cristo non è
ancora conosciuto ed amato!
D. Václav Klement, SDB
Consigliere per le Missioni

S pesso l'opera di evangelizzazione trova o-
stacoli non solo all'esterno, ma all’interno
della stessa comunità ecclesiale. A volte
sono deboli il fervore, la gioia, il coraggio, la spe-
ranza nell’annunciare a tutti il Messaggio di Cristo
e nell’aiutare gli uomini del nostro tempo ad in-
contrarlo. A volte si pensa ancora che portare la
verità del Vangelo sia fare violenza alla libertà. …
È urgente far risplendere nel nostro tempo la vita
buona del Vangelo con l’annuncio e la testimo-
nianza, e questo dall’interno stesso della Chiesa.
… La Chiesa - lo ripeto ancora una volta - non è
un’organizzazione assistenziale, un’impresa, una
ONG, ma è una comunità di persone, animate
dall'azione dello Spirito Santo, che hanno vissuto e
vivono lo stupore dell’incontro con Gesù Cristo e
desiderano condividere questa esperienza di pro-
fonda gioia, condividere il Messaggio di salvezza
che il Signore ci ha portato.
(per il testo
integrale del
messaggio di
Papa Francesco
per la Giornata
Missionaria
Mondiale 2013
vedi http://tinyurl.com/
qdtc9vx)
La Chiesa non è una ONG ma una La Chiesa non è una ONG ma una
comunità che annuncia Cristo! c

SI CERCANO MISSIONARI PER L’AFRICA

Ispettoria

 Paese 

Lingue necessarie 

Caratteristiche dell'ambiente e qualità richieste per i missionari

 AET

Etiopia  Vicariato di Gambella

Inglese lingue locali

Vicariato Apostolico affidato alla Congregazione, poco personale, prima evangelizzazione con possibilità di impiantare la Chiesa

 FRB

 Marocco

 Francese, Arabo

 Unica comunità nel Paese, scuola-CFP, parrocchia, piccola comunità

 ISI 

Tunisia

 Francese, Arabo

 Unica comunità nel Paese, scuola primaria, Oratorio, piccola comunità

Leggendo l’appello per missionari è nata la mia vocazione missionaria

Sono entrato in aspirantato quan-
do avevo 16 anni e ho vissuto un
periodo meraviglioso con alcuni missionari. Mentre il mio desiderio di diventare sacerdote cresceva anche
il mio interesse per diventare un missionario, soprattutto attraverso alcune notizie missionarie che leggevamo.
Durante il mio primo anno di tirocinio in Negombo, la nostra ‘casa madre salesiana ‘ in
Sri Lanka, ho avuto un'esperienza incredibile. In quel tempo lo Sri Lanka era una dele-
gazione dell’Ispettoria di Chennai. Una sera il Direttore mi ha dato la lettera circolare
dell’Ispettore da leggere nella lettura spirituale. In questa lettera l’Ispettore parlava
dell’appello del Rettor Maggiore per i missionari di Papua Nuova Guinea. Mentre legge-
vo, mi girai verso l’Economo, un missionario in Sri Lanka, e gli dissi: “Padre andiamo?
Cosa ne pensa?”; “Perché no, andiamo,” mi rispose con un sorriso sul suo volto. Quello
stesso giorno ho chiamato i miei superiori e ho chiesto se potevo scrivere la domanda.
Considero questo come il momento in cui il seme missionario ha cominciato a mettere
radici in me. È stato il momento in cui ho capito che Dio mi voleva missionario. Il Ret-
tor Maggiore mi ha inviato presso le Isole Salomone, che ora fanno parte della Delega-
zione di Papua Nuova Guinea.
Alcuni mi chiedono: “Se lo Sri Lanka ha bisogno di missionari, perché diventare missio-
nario all’estero?” Certamente lo Sri Lanka ha bisogno dei missionari per rafforzare la crescita della nostra opera
salesiana. Ma non dovremmo dimenticare che la nostra presenza salesiana in
Sri Lanka ha avuto il suo inizio nel 1956 perché i missionari sono venuti nel no-
stro Paese, in particolare Don Henry Remery, una missionario francese inviato
della Provincia di Chennai. Ricordo ancora il giorno in cui ho espresso il mio
desiderio di andare in missione all’Ispettore, D. Benjamin Puthotta. La sua ri-
sposta è stata un immediato “Certamente sì, anche se abbiamo pochissimi
confratelli; se è la volontà di Dio, ci benedirà con tante vocazioni. È nel dare
che si riceve!” Infatti, lo Sri Lanka è stato benedetto da Dio. Ora è una Visita-
toria.
Sono veramente felice di essere un missionario. Condividendo la Parola
di Dio nell’Eucaristia quotidiana, insegnando varie materie nel seminario, par-
tecipando alla vita quotidiana della comunità, ho ampie opportunità di condivi-
dere la mia vocazione con gli altri. Ho anche la possibilità di vivere e di rela-
zionarmi con persone di altra cultura e sperimentare il loro amore e affetto.
So che ciò che è importante non è fare cose spettacolari e notevoli, ma
mantenere il mio cuore aperto a Dio per fare la sua volontà nella mia vita.
D. Srimal Priyanga Gajasinhage Silva
Srilankese, missionario nelle Isole Salomone

Alla feconda tradizione di catechisti africani laici, coraggiosi annunciatori della Parola, si unisce il
nostro essere nati – noi, Salesiani di Don Bosco – “da un semplice catechismo” (Don Bosco).
Le tre comunità salesiane di formazione teologica in Africa – Lubumbashi (RD Congo), Nairobi
(Kenya), Yaoundé (Cameroon) – si sforzano di instillare nell’anima dei giovani salesiani africani,
aspiranti al sacerdozio, questa viva ed illuminata coscienza catechetica.

Intervista a D.Gianni Rolandi, Ispettore dell’Africa Est,
in inglese con sottotitoli in italiano
http://vimeo.com/74918189

Intenzione Missionaria Salesiana

Perché i cammini di fede dei giovani in Africa vengano rafforzati ed ac-
compagnati con qualità dai Salesiani di Don Bosco, che siano gioiosi e di-
rettamente impegnati nella catechesi e nel catecumenato giovanile.

Alla feconda tradizione di catechisti africani laici, coraggiosi annunciatori della Parola, si unisce il
nostro essere nati – noi, Salesiani di Don Bosco – “da un semplice catechismo” (Don Bosco).
Le tre comunità salesiane di formazione teologica in Africa – Lubumbashi (RD Congo), Nairobi
(Kenya), Yaoundé (Cameroon) – si sforzano di instillare nell’anima dei giovani salesiani africani,
aspiranti al sacerdozio, questa viva ed illuminata coscienza catechetica.

Puoi trovare i numeri precedenti di “Cagliero 11” su purl.org/sdb/sdl/Cagliero