Consiglio Risorse

Seminario sui Planning and Development Offices di una Ispettoria

Roma – 30 March-02 April 2005

 

1. In risposta all’invito del Consigliere Generale per le Missioni, di quello per la Past. Giov. E dell’Economo Generale, I rappresentanti di varie ispettorie si sono ritrovati alla Pisana per riflettere sul ruolo degli “Uffici di Pianificazione e Sviluppo” all’interno di una circoscrizione salesiana. I 155 partecipanti al convegno hanno compreso molti direttori ed altri rappresentanti delle Procure ed ONG salesiane internazionali, degli economi ispettoriali, dei delegati ispettoriali di PG, degli incaricati/direttori ed altro personale degli Uffici di Sviluppo, Uffici Progetti, Procure (minori) ed altre simili strutture.

2. Gli obiettivi specifici del seminario erano:

  • Creare una nuova mentalita’ a proposito del legame tra sviluppo umano ed evangelizzazione, per giungere ad una visione salesiana di sviluppo umano integrale;
  • Promuovere il coordinamento e la sinergia tra I diversi organismi che operano in un’ispettoria a favore delle attivita’ di PG, della missio ad gentes, dello sviluppo economico e delle iniziative di raccolta fondi;
  • Facilitare l’avvio e il rafforzamento di un Uff. di Pian. e Svil. in un’ispettoria, per renderlo strumento di crescita e sviluppo delle attivita’ ispettoriali.

3. Durante il seminario, dopo aver preso atto dell’esperienza gia’ acquisita nell’organizzare e condurre un Uff. di Pian. e Svil., si e’ approfondita la riflessione su importanti temi legati al carisma, come:

  • Il concetto di sviluppo dal punto di vista dell’evangelizzazione e del carisma salesiano;
  • Il bisogno di sinergia tra l’Uff. di Pian. e Svil. ed il delegato ispett. Di PG e la sua “equipe”;
  • I criteri per l’integrazione di un Uff. di Pianif. e Svil. nelle strutture amministrative dell’ispettoria.The criteria for integrating the Planning and Development Office within the structures for the economic administration of the province.

Ad un livello piu’ concreto si e’ discusso su:

  • Il bisogno ed il ruolo dell’Uff. di Pianif. e Svil. in un’ispettoria, e preso visione di alcuni modelli gia’ esistenti in America, Asia ed Africa-Madagascar;
  • Come rendere l’organizzazione ed amministrazione di un Uff. di Pian. e Svil. sostenibili finanziariamente ed amministrativamente.

Si e’, inoltre, presentata la Don Bosco Network, recentemente approvata a livello europeo, come possibile modello di lavoro in rete tra diverse strutture ed organizzazioni.

Attraverso lavori di gruppo e durante le assemblee plenarie, si e’ poi potuto approfondire I concetti e fare delle proposte pratiche per la realizzazione di tali uffici in un’ispettoria.

L’esperienza fino ad oggi

4. Ci siamo resi conto che il concetto di Uff. di Pianif. E Svil. E’ cresciuto e cresce gradualmente. Tutto inizio’ per gli sforzi di alcuni salesiani ed amministrazioni ispettoriali per trovare dei fondi per stabilire o mantenere le varie opere salesiane. Tali attivita’ era portata avanti da uffici di propaganda, uffici missionari e procure, organizzate in maniere differenti ma tendenti a quell’unico fine. Diventando prassi comune la preparazione di progetti per costruire quanto di utile a vantaggio dei poveri ed emarginati, si avverti’ la necessita’ di avere delle strutture in grado di meglio elaborare questi progetti. Cosi’ nacquero i primi uffici progetti, collo scopo di preparare adeguatamente i progetti e di cercare i fondi per sostenerli. Erano principalmente uffici tecnici senza ruoli di animazione. Diventando l’opzione per i poveri un fattore sempre piu’ importante nella vita ed attivita’ di ogni ispettoria, sono venuti nascendo e crescendo degli organismi tesi a portare avanti diversi tipi di lavori sociali a favore dei poveri ed emarginati. Da questi sono poi nati gli Uffici di Sviluppo, soprattutto grazie all’incoraggiamento ed al sostegno di ONG salesiane come Dmos-Comide e Jovenes del Tercer Mundo.

5. Ci rendiamo conto che gli Uff. di Svil. Oggi attivi, sono molto vari tra loro, nelle attivita’ e nelle strutture. Alcuni tra loro sono ben integrati all’interno delle strutture di animazione dell’ispettoria, ed a suo servizio, mentre altre si trovano a collaborare a livelli diversi con l’ispettoria, portando avanti varie attivita’ a vantaggio dei poveri (ma) senza influssi tangibili nella vita ed attivita’ dell’ispettoria. In alcune ispettorie vi sono talvolta delle attivita’ di raccolta fondi totalmente scollegate tra loro.

Guardando al futuro

6. E’ necessaria e desiderabile la sinergia tra queste diverse attivita’ portandole all’interno di una visione e missione comuni ed in una comune gestione amministrativa, per garantire l’unita’ della vita ed attivita’ dell’insieme dell’ispettoria. Ecco perche’ guardiamo al futuro con una visione ed una mentalita’ rinnovate a riguardo della pianificazione e dello sviluppo.

Alla luce degli orientamenti della Congregazione e dell’esperienza di questi decenni passati, richiamiamo alcuni criteri essenziali per guidarci e dirigerci nell’organizzare e far crescere un Uff. di Pianif. E Svil.

7. Per noi salesiani l’evangelizzazione e la promozione umana sono realtà intimamente legate ed inseparabili. Le due insieme tendono a ciò che si può chiamare lo sviluppo integrale dell’uomo, che è appunto ciò per cui noi lavoriamo (cf. Cost. 31). Perciò, nel nostro intento il lavoro di sviluppo non è solo un lavoro puramente sociologico. Ma deve avere un’anima, che viene fornita dall’attiva e coraggiosa proclamazione del Vangelo.

8. Insieme al Rettor Maggiore, don Pascual Chàvez, affermiamo che noi salesiani, proprio perché salesiani, “crediamo nei ragazzi, negli adolescenti, nei giovani, perché essi rappresentano la ricchezza più importante di ogni Paese”. Per questo noi impieghiamo “il denaro nell’educazione, come il dono più prezioso che noi possiamo offrire loro per prepararli al futuro della loro vita con qualche garanzia di successo”. Portando avanti le attività di sviluppo secondo le prospettive del nostro carisma, noi ci impegniamo nelle varie attività dell’educazione a beneficio dei ragazzi e dei giovani poveri ed emarginati. Poi, ancora attraverso l’educazione, vogliamo formare i giovani che ci sono stati affidati, alla causa della giustizia, della pace e della creazione di una società fraterna ed ugualitaria. Il nostro tipo di educazione non solo vuol rendere liberi i giovani, ma li vuole spingere ad essere “liberatori”, in lotta contro l’ingiustizia e per la creazione di un ambiente più umano, di un ordine sociale più giusto.

9. La nostra attività di sviluppo è orientata all’animazione dei componenti della popolazione, perché diventino essi stessi le guide e i protagonisti del loro proprio sviluppo e progresso nella società. Il nostro intento è quello di favorire un vasto movimento di popolo che lavori per coscienziosamente insieme a noi per la trasformazione della società, per sradicare le cause della povertà, dell’ingiustizia e della disuguaglianza. Praticamente, la nostra meta è quella di riuscire ad inserire una nuova mentalità nei nostri giovani, nei poveri e nella società in generale. Proprio per questo, anche nei nostri programmi e progetti di sviluppo, noi vogliamo essere evangelizzatori ed educatori per eccellenza.

10. Poiché l’educazione e la formazione integrale umana sono i principali obbiettivi della Pastorale Giovanile Salesiana, si deve garantire che ci siano, in forma strutturale ed operativa, collaborazione e mutuo arricchimento tra l’ Ufficio di Sviluppo e di Pianificazione e l’organizzazione della Pastorale Giovanile dell’ispettoria.

  • Da parte sua la Pastorale Giovanile concentra i suoi sforzi su progetti che favoriscano lo sviluppo umano, prestando una speciale attenzione:
    • alla panoramica integrale dello sviluppo, provvedendo, perciò, alle numerose necessità che si presentano;
    • alla personale vocazione di ciascuno, facendolo diventare vero protagonista di sviluppo.
  • Gli uffici di Pianificazione e Sviluppo, dal canto loro, promuovono una nuova visione e un nuovo modello di lavoro educativo-pastorale:
    • offrendolo come un processo continuo, graduale e unificato allo stesso tempo, superando la tendenza al settorialismo, all’improvvisazione e all’idealismo;
    • con una metodologia ben definita, che sappia guidare a scelte strategiche, a obbiettivi concreti che siano poi oggetto di revisione, e progredire attraverso interventi che convergano verso un obbiettivo comune;
    • realizzato attraverso un lavoro d’équipe e in rete;
    • facendo sempre attenzione a che i progetti siano servizi viabili e produttivi.

11. Siccome l’Ufficio di Pianificazione e Sviluppo ha molto da offrire , per la sua competenza, nel campo della pianificazione e dell’esecuzione di progetti, sarà necessario promuovere una stretta collaborazione e una sistematicità di lavoro tra esso e la Pastorale Giovanile dell’ispettoria:

  • situando i piani e i progetti di sviluppo promossi dall’Ufficio di Pianificazione e Sviluppo, nell’ambito della Progettazione Organica Ispettoriale (OPP/POI) e nel Piano Educativo Pastorale (EPP/PEPS) dell’ispettoria.
  • fomentando il EPP dell’ispettoria, le comunità locali e i differenti settori dell’attività educativo pastorale, con una metodologia più specializzata, come per esempio il Piano Strategico Partecipativo, di modo che esso possa essere maggiormente realistico, efficace e viabile; e possa garantire la continuità del processo ed un uso migliore e più razionale delle risorse disponibili;
  • promovendo un sistema di relazioni, informazioni e di studio dei problemi comuni, e una stretta coordinazione tra il Delegato della Pastorale Giovanile e la sua équipe e l’Ufficio di Pianificazione e Sviluppo;
  • attraverso la collaborazione nella formazione dei direttori e animatori dell’attività educativo pastorale, a livello sia ispettoriale sia locale.

12. L’Ufficio di Pianificazione e Sviluppo rappresenta uno strumento di conduzione economica e di miglioramento dell’ispettoria. Perciò:

  • è necessario farvi partecipare quanti sono interessati all’animazione e all’amministrazione economica dell’ispettoria con un forte senso di responsabilità dell’istituzione, di modo che si possano felicemente coniugare l’iniziativa e la responsabilità personale, nella consapevolezza che una tale iniziativa e responsabilità sono d’obbligo nel progetto ispettoriale e contribuiscono poi alla sua realizzazione.
  • Rispettare i ruoli e le competenze è la importante premessa per poter acquistare la capacità di sinergia e la visione d’insieme delle molteplici e differenti componenti che fanno progredire la conduzione, qualche volta molto complicata, dell’ispettoria.
  • La scelta e la conduzione dei progetti che dovranno essere finanziati, i metodi di ricerca dei fondi e la maniera in cui saranno usati, non dovrà condizionare il POI dell’ispettoria, ma piuttosto dovrà fornire delle indicazioni di programmazione ed anche di pratica, che saranno combinate insieme per ottenere un risultato effettivo e soddisfacente.
  • Favorire la coordinazione e la condivisione delle risorse umane ed economiche dell’ispettoria e di ogni comunità, per ottenere il miglior uso di esse e riuscire ad evitare gli sprechi.
  • Assicurare un efficiente e trasparente rendiconto finanziario. L’efficienza, infatti, si accompagna all’uso migliore delle risorse disponibili, giacché la trasparenza testimonia, soprattutto, la rigorosa aderenza al proposito dei mezzi finanziari a nostra disposizione o che potremo avere in futuro.

13. Tutto ciò esige una stretta collaborazione e comunicazione tra l’Ufficio di Pianificazione e Sviluppo e l’Economo ispettoriale e il suo Dipartimento. Poiché l’Economo possiede un ruolo istituzionale assegnatogli dalle Costituzioni, è propriamente lui che tratta con l’Ufficio di sviluppo, come anche con ogni altro Dipartimento che abbia a che fare con la conduzione economica dell’ispettoria. Ne consegue la necessità di coordinazione, di centralizzazione di fusione delle energie con l’ufficio dell’Economo, il quale è direttamente responsabile di fronte alla direzione dell’ispettoria.

Comprensione del ruolo e delle funzioni dell’Ufficio di Pianificazione e Sviluppo

14. Possiamo concepire un Ufficio di Pianificazione e di Sviluppo come un’organizzazione istituita dall’Ispettore con il suo Consiglio per offrire all’ispettoria nel suo insieme e alle varie comunità di essa un panorama della crescita delle presenze salesiane nell’ispettoria, dal punto di vista appunto di uno sviluppo sociale ed economico, in particolare nel campo della pastorale giovanile. Ciò comporta la necessità di reciproca comprensione e collaborazione con l’Economo ispettoriale e il Delegato di Pastorale Giovanile, e con gli altri organismi di animazione dell’ispettoria a riguardo dei progetti di loro interesse e competenza.

15. A riguardo delle possibili funzioni di un Ufficio di Pianificazione e Sviluppo, possiamo chiarire quanto segue:

1. Esso assiste l’Ispettore e il suo Consiglio nell’elaborazione di uno schema di sviluppo umano ed economico di tutta l’ispettoria, giocando, così, un ruolo di notevole importanza nella preparazione dell’ OPP e dell’ EPP e del loro prosieguo e completamento. Attua come una sorgente di idée e, nel reciproco intendimento con l’équipe di Pastorale Giovanile e le singole Comunità, presenta all’ispettoria un programma globale di sviluppo delle varie zone dell’ispettoria, suggerendo dei micro/macro progetti, la cui realizzazione si presenta necessaria, assicurandosi che essi siano in armonia con l’OPP e l’ EPP.

2. Aiuta l’ispettoria e le case a formulare, in appropriati disegni, i progetti che si è pensato di attuare nello sviluppo complessivo dell’ispettoria, per presentarli, dopo la necessaria approvazione, alle agenzie dei fondi economici, preferibilmente attraverso le ONG salesiane. In questo senso, ciò che era tradizionalmente conosciuto come “project office” diventa una delle attività dell’Ufficio di Sviluppo.

3. Facendo riferimento a quanto sopra, studia e verifica i piani dell’ispettoria quando si tratta di aprire nuove presenze salesiane, portando a termine le relazioni sulla fattibilità e la sostenibilità di dette presenze, per orientare il processo delle decisioni di azione dell’ispettore e del suo Consiglio.

4. Sensibilizza l’ispettoria sulle urgenze di iniziative a proposito di giustizia sociale, e prende iniziative in campo giudiziario e di pubblica opinione in favore dei poveri ed emarginati, specialmente se ragazzi e giovani.

5. Lavorando in stretta collaborazione con l’équipe di Pastorale Giovanile, si offre per aiutare, in attività condivise di natura socio-economica, le diverse istituzioni o case dell’ispettoria, onde facilitarne il lavoro in rete, per raggiungere le mete comuni.

6. Si compromette in attività di raccolta di fondi, onde portare avanti i progetti dell’ispettoria. In particolare, si preoccupa che possa continuare la viabilità economica dei progetti già iniziati. In questo senso, la realtà conosciuta con il nome di “propaganda office” o “procure”, diventa adesso un importante dipartimento dell’Ufficio di Pianificazione e Sviluppo.

7. Presiede all’istruzione e alla formazione permanente del personale, sia salesiano che laico, attività necessaria per portare a compimento i progetti di sviluppo, con particolare attenzionealla capacità di costruire. Gli starà a cuore, infine, che i veri protagonisti dello sviluppo siano la gente stessa.

8. Fornirà regolare informazione, a riguardo delle attività intraprese socio-economiche, all’Ispettore e al suo Consiglio, come pure a chi sia parte interessata ai progetti di sviluppo. A questo fine svolgerà ricerche e manterrà documentazione e svilupperà la sua competenza in questo campo.

9. Faciliterà e promuoverà varie forme di lavoro in rete tra le case dell’ispettoria, formandole anche al senso di solidarietà e di mutuo aiuto. Quando e dove sia possibile, mantenga contatti e operi in rete con alter organizzazioni (non salesiane) nel settore socio-economico, per poter creare una rete locale di lavoro con cui poi collaborare in attività diverse (e.g.: nel settore educativo per progetti di tipo educazionale, in quello economico per partecipare schemi, in quello sociale per le mete sociali…).

10. In breve: l’Ufficio di Pianificazione e Sviluppo rappresenta il punto di riferimento nell’ispettoria per ciò che riguarda la sinergia, la cooperazione e la coordinazione, di modo che i suoi OPP e EPP possano venir realizzati e crescere in armonia e dinamicità, assicurandone le varie attività.

16. Ci auguriamo che in ogni Ispettoria —nelle regioni in cui si considera dover ancora esserci sviluppo , come pure in quelle che sono chiamate nazioni in via di sviluppo— ci sia un Ufficio di Pianificazione e Sviluppo che promuova l’unità delle forze e provveda esperienze e aiuti competenti nella pianificazione e nella progettazione nei vari campi della loro attività.

Rome, 02 April 2005