Dicasteri

Cagliero11 e Intenzione Missionaria Salesiana, Dicembre 2022

Scarica il pdf

Per le organizzazioni di volontariato

Per i volontari missionari salesiani attuali e gli ex-volontari in Messico

Preghiamo perché le organizzazioni di volontariato e promozione umana trovino persone desiderose di impegnarsi per il bene comune e cerchino strade sempre nuove di collaborazione a livello internazionale.        
[Intenzione di preghiera di Papa Francesco]

CAGLIERO11_168, DICEMBRE 2022

Cari missionari e amici delle missioni salesiane,

Vi mando un saluto fraterno con il desiderio e l'impegno di vedere rafforzata la nostra identità carismatica all'interno della Chiesa con un'azione efficace tra i più bisognosi.

Per quest'anno abbiamo sviluppato la proposta Settore per le Missioni “Comunicare Cristo Oggi” attraverso le reti sociali: la riattivazione di una missione che deve iniziare da ciascuno, nella sua famiglia e nella società. In unione con il messaggio che papa Francesco ci ha dato "affinché siate miei testimoni" nell'annuncio del Vangelo.

All'inizio di dicembre, mese in cui celebriamo la nascita del Salvatore, vorrei invitare tutti noi che condividiamo la missione come Famiglia Salesiana a continuare a impegnarci per la trasformazione di una società più giusta, più fraterna, più evangelizzata.

▀ Don Hernán Darío
Carmona López, SDB

Coordinatore Regionale per l’Animazione Missionaria, Regione Interamerica

La strategia missionaria di San Francesco di Sales

Durante la sua esperienza missionaria nella regione francese dello Chablais (1594 - 1597), San Francesco di Sales sviluppò la sua strategia missionaria.

In primo luogo, per essere vicino alla gente accettò di vivere nel castello di Allinges accompagnato solo da suo cugino. Scegliendo di scendere a piedi a Thonon ogni giorno, incontrava le persone nella loro vita quotidiana: gli operai nelle loro botteghe, i contadini nei loro campi e gli abitanti dei villaggi nelle loro case. In questo modo, stabilì un semplice rapporto personale con loro. Diventando loro amico, la sua testimonianza di vita diventava ancora più attraente. Questo apostolato di relazione e amicizia divenne il fondamento del suo lavoro missionario.

In secondo luogo, Francesco visse povero, privo di risorse. Aveva poco sostegno umano. Sebbene stesse nel castello come ospite del barone di Hermance, si rifiutò di predicare il Vangelo protetto dalle armi dell'esercito cattolico.

In terzo luogo, riponeva la sua speranza solo in Dio. La sua forza era la preghiera e nella Messa quotidiana nella piccola cappella del castello, prima di scendere a Thonon. Anche se veniva insultato e deriso, anche se i Protestanti lo evitavano o lo assalivano, li trattava con grande rispetto e profonda carità.

In quarto luogo, era convinto della naturale inclinazione all'amore di ogni cuore umano. Per Francesco la sfida missionaria consisteva nell'aiutare ogni persona a credere, con il dono della fede, nell'esistenza di un Dio d'amore, incarnato nella nostra umanità in Gesù, crocifisso per amore nostro e risorto perché potessimo entrare pienamente nella comunione d'amore con Dio.

Infine, si preparava bene a predicare con la stessa cura sia per il suo piccolo gregge di fedeli nello Chablais che per una folla di fedeli. Quando la gente si rifiutava di ascoltarlo, Francesco scriveva opuscoli e li distribuiva. Come i protestanti, usava le Scritture nella sua predicazione e nelle discussioni con alcuni di loro.

In realtà, Francesco evangelizzò soprattutto con il suo esempio personale di vita - attraverso il suo coraggio, la sua fede, la sua carità e la sua predicazione - che toccò il cuore della gente e portò alla conversione di molti.

 Don Alfred Maravilla, SDB

Consigliere generale per le Missioni

VOLONTARI IN MESSICO E MISSIONE SALESIANA

Cara Margarita, come definiresti l'attuale situazione post-Covid del volontariato missionario salesiano in Messico?

Durante la pandemia di Covid, l'ispettoria MEG ha deciso di non sospendere l'esperienza del Volontariato Missionario Salesiano, e ha continuato a preparare e inviare volontari; certamente il numero dei volontari è diminuito notevolmente. Ora nella situazione post-Covid, l'ispettoria MEG continua a impegnarsi per le esperienze di servizio e di testimonianza che avvicinano i giovani a Dio. Per questo continuiamo a preparare, formare e inviare volontari nelle comunità salesiane e quest'anno abbiamo un numero di volontari nella nostra media: 15 volontari in 5 comunità.

Quale pensi sia il più grande benefico della presenza dei volontari internazionali che vengono ad aiutare il Messico?

I volontari internazionali che riceviamo arricchiscono le nostre comunità attraverso la loro cultura, il loro modo di vivere la religione cattolica e la loro gioia salesiana. In alcuni aspetti troviamo delle somiglianze ma per la maggior parte sono differenze che completano la missione salesiana.

Il beneficio che, invece, ottengono i volontari è incontrare Dio attraverso i bambini, gli adolescenti e i giovani delle nostre opere, vivendo realtà diverse da quelle a cui sono abituati o che non conoscono proprio.

Come donna e laica, cosa pensi possa aiutare i salesiani SDB a comprendere e sostenere meglio il volontariato salesiano?

Innanzitutto, sensibilizzando sull'importanza dell'animazione missionaria nelle nostre comunità. Inoltre, con la formazione attraverso i materiali e sussidi del Volontariato Missionario Salesiano.

Nella nostra Ispettoria MEG abbiamo deciso di lavorare su questa linea programmatica: prenderci cura e garantire che ogni Salesiano di Don Bosco viva felicemente e fraternamente la sua vocazione a partire dal sacramento della presenza, stando in mezzo ai ragazzi, adolescenti e giovani come amico, educatore e testimone dell'amore di Dio attraverso l'accompagnamento. Insistiamo sulla priorità che deve avere l'accompagnamento dei giovani nelle sue tre fasi: per quelli che si preparano a vivere l'esperienza del volontariato, per i giovani che stanno facendo il volontariato e per i giovani che hanno già vissuto la loro esperienza del volontariato salesiano missionario, non smettere mai di accompagnarli.