Dicasteri

Cagliero11 e Intenzione Missionaria Salesiana, Giugno 2022

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Per le famiglie

Per il rispetto reciproco e l'amore cristiano
nelle famiglie delle presenze salesiane in Ciad

Preghiamo per le famiglie cristiane di tutto il mondo, perché con gesti concreti vivano la gratuità dell’amore e la santità nella vita quotidiana. 

[Intenzione di preghiera di papa Francesco]

CAGLIERO11_162, GIUGNO 2022

Carissimi amici,

vi saluto cordialmente e vi auguro una grande speranza, in questo tempo difficile in cui la guerra ci sorprende, ci preoccupa e ci impegna ad essere presenti nei posti più nevralgici, con la gente e per la gente che sta soffrendo.

Come Figlie di Maria Ausiliatrice, durante l’ultimo Capitolo generale ci siamo impegnate ad Assumere la sinodalità mi-ssionaria come stile di vita. Vogliamo vivere in sinergia la diversità delle vocazioni e dei carismi, per abitare in modo alternativo la contemporaneità. Crediamo che la Spiritualità salesiana è portatrice di valori spirituali e umani che possono trasformare la realtà.

Vivere la Spiritualità salesiana vuol dire incarnare il Sistema Preventivo, educare “insieme” le nuove generazioni al dialogo, alla forza della mitezza, a soluzioni non violente.

Con l’impegno di alimentare ogni giorno lo “Spirito di Famiglia”, ci sentiamo in comunione con tante famiglie.

Continuiamo a lavorare per la pace.

▀ Sr. Chiara Cazzuola, FMA

Superiora generale delle Figlie di Maria Ausiliatrice

Il discernimento della vocazione missionaria salesiana  

Lo spirito missionario è il cuore della carità pastorale, sintetizzato nel Da mihi animas, caetera tolle. È un “elemento essenziale del carisma di Don Bosco” (Don Viganò), che tutti i Salesiani sono chiamati a vivere.

La vocazione missionaria salesiana è invece un dono del Signore, una chiamata per alcuni. Il missionario salesiano non appartiene a un’élite di confratelli privilegiati. Egli è colui che vuole esprimere in modo più generoso e radicale la comune vocazione salesiana di tutti i confratelli. La vocazione missionaria deve essere invocata nella preghiera, suscitata nei confratelli, verificata nel discernimento e accompagnata nella crescita.

È attraverso la preghiera che coloro che sono attratti dalla vita missionaria scoprono, sostengono e alimentano la loro chiamata. La preghiera quotidiana aiuta ad essere in sintonia con la chiamata di Dio. Nella preghiera si incontra Dio portando davanti a Lui le domande che lo Spirito Santo ha suscitato nel proprio cuore, i propri sogni, le proprie lotte e le proprie preoccupazioni.

Le iniziative per favorire l'animazione missionaria sono mezzi importanti per mantenere vivo lo spirito missionario di tutti i Salesiani e di tutte le CEP: la preghiera missionaria ogni 11 del mese; l’utilizzo di Cagliero 11 e dei video CaglieroLIFE; la celebrazione annuale della Giornata Missionaria Salesiana; l’esperienza missionaria estiva all'estero (SDB in formazione iniziale); i gruppi missionari giovanili e il Volontariato Missionario Salesiano. Un'efficace animazione missionaria fa nascere la vocazione missionaria salesiana.

San Giovanni Paolo II scriveva che « l'amore è la fondamentale e nativa vocazione di ogni essere umano. » (Familiaris consortio, n. 11). Ogni persona ha una vocazione all'amore unica e irripetibile. Discernere la propria vocazione missionaria significa discernere come Dio chiama ad amare e vivere in modo più generoso e radicale la propria vocazione salesiana.

L’accompagnamento è un modo importante per aiutare a chiarire i desideri profondi del proprio cuore. Il discernimento richiede apertura con la guida spirituale, tempo, pazienza e perseveranza. La guida spirituale è un "amico dell'anima" che aiuta nella confusione e talvolta nella frustrazione che possono far parte del processo di discernimento.

Se pensi che Dio ti chiami ad essere Salesiano Missionario: prega, scegli una guida spirituale e fai discernimento!                                                                                                

 Don Alfred Maravilla, SDB

Consigliere generale per le Missioni

PRESENZA MISSIONARIA TRA LE FAMIGLIE IN CIAD

Don Mathieu, la presenza salesiana in Ciad ha caratteristiche o elementi missionari?

La Chiesa cattolica in Ciad è una delle Chiese più giovani in Africa: ha meno di cento anni. I Salesiani sono lì da 26 anni, presenti nel sud, a Sarh, prima di diffondersi anche a N'Djamena e Doba.
La presenza salesiana in Ciad ha caratteristiche missionarie: è un luogo che emana gioia. Una gioia di Cristo che condividiamo con la popolazione nella semplicità e nella gratuità del dono di sé. Una presenza che si adatta alle condizioni di vita e di fede della sua gente, e che trasmette la fede a tutti quelli che incontra. Nel nostro lavoro missionario, cerchiamo di essere vicini alle persone attraverso il nostro stile di vita, l'ascolto e l'accompagnamento.

Come si svolge la pastorale salesiana delle famiglie in Ciad?

La pastorale salesiana delle famiglie in Ciad, precisamente in Sarh, consiste innanzitutto nell'accompagnamento delle famiglie, soprattutto delle giovani coppie nei primi anni del matrimonio. Su un altro piano, agiamo nella formazione attraverso la commissione parrocchiale della famiglia, la preparazione al matrimonio e la formazione delle coppie nei primi cinque anni di matrimonio. Facciamo visite alle famiglie per fare i conti con le loro realtà.
Lavoriamo anche per l'educazione dei bambini provenienti da famiglie svantaggiate e li sosteniamo. In più, formiamo i giovani alla cura di sé e li educhiamo sugli effetti dannosi dell'alcol sulla persona e sul suo impatto sulle famiglie.

Come aiutate le famiglie separate o quelle in cui il matrimonio non funziona?

Per il momento, la prima cosa è l'accompagnamento. Per i matrimoni che non funzionano, facciamo la mediazione con i genitori e la famiglia allargata. A volte proponiamo una separazione temporanea come momento per riflettere meglio e calmarsi prima di tornare insieme. Accompagniamo anche i matrimoni spezzati, in particolare le donne che generalmente stanno con i bambini e devono lottare per prendersene cura.