Dicasteri

Cagliero11 e Intenzione Missionaria Salesiana, Luglio 2022

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Per gli anziani

Per gli anziani della Famiglia Salesiana  e i benefattori salesiani in Giappone.

Preghiamo per gli anziani, che rappresentano le radici e la memoria di un popolo, affinché la loro esperienza e la loro saggezza aiutino i più giovani a guardare al futuro con speranza e responsabilità.           

[Intenzione di preghiera di papa Francesco]

CAGLIERO11_163, LUGLIO 2022

Cari amici,

Siamo chiamati, in virtù del nostro battesimo, ad essere discepoli missionari per annunciare Cristo nel mondo, nelle nostre condizioni di vita, perché il mondo scopra la presenza del Risorto. Cristo ci affida un messaggio di Amore da portare, annunciare, condividere con quanti il Signore ci fa incontrare nel quotidiano.

Ci consegna un messaggio da portare agli altri non come fa il postino che porta una lettera al destinatario senza conoscerne il contenuto, piuttosto il nostro atteggiamento deve essere quello del venditore di profumo, che non si limita ad offrire le varie fragranze, ma nel porgere il profumo, ne resta esso stesso coinvolto. Il messaggio d’Amore che il Signore ci affida ci deve coinvolgere, deve inebriare la nostra vita per poterla condividere con gli altri.

Auguro a tutti di essere inebriati dal profumo dell’amore di Cristo per rendere la vita di chi incontriamo piacevolmente profumata di questo Amore.

▀ Antonio Boccia

Coordinatore Mondiale
Associazione dei Salesiani Cooperatori

La prima procura salesiana celebrerà il suo 75°anniversario 

Il “Salesian Mission Office” (SMO-USA) è stato fondato da Don James O’Loughlen nel 1947 con lo scopo di sostenere i programmi salesiani che insegnano ai giovani vari mestieri che li aiutino a trovare un lavoro dignitoso e a diventare autosufficienti, membri attivi della società e buoni cristiani. A questo proposito, il SMO-USA ha dedicato instancabilmente i suoi sforzi per aiutare i giovani e le Missioni Salesiane negli ultimi 75 anni. Come risultato di questa missione, ora siamo un gruppo globale di persone premurose dedite a migliorare la vita dei ragazzi e delle famiglie più povere e bisognose del mondo.

Sono lieto di annunciare che la celebrazione del 75° anniversario del SMO-USA avrà luogo quest'anno il 22 novembre con il Rettor Maggiore a New York. Questo entusiasmante traguardo sarà segnato da un ringiovanimento della nostra identità salesiana poiché siamo benedetti dall'opportunità di incontrarci di nuovo di persona dopo due anni e mezzo di pandemia. Abbiamo continuato a raccogliere fondi per salvare vite con programmi di crescita a sostegno delle persone nelle comunità povere e svantaggiate in tutto il mondo. Abbiamo realizzato numerosi progetti di missione all'estero per sostenere i giovani e illuminare la strada alle famiglie bisognose. Ma dobbiamo trovare il meticoloso equilibrio tra fare grandi cose per il mondo, mantenere la vera identità salesiana e celebrare il nostro animo.

Questo novembre sarà un periodo meraviglioso di ristrutturazione gioiosa con il rinnovamento la nostra collaborazione con i nostri donatori leali, compassionevoli e generosi, senza i quali la nostra missione caritatevole cesserebbe di esistere. La loro carità e gentilezza ci hanno permesso di operare nel miglior modo possibile, ed è attraverso questa collaborazione che abbiamo – insieme – potuto aiutare i bambini e le famiglie che soffrono di più.

Infine, questo importante anniversario sarà un momento per riconoscere i nostri devoti colleghi che hanno servito e dedicato la loro vita per molti anni. Continueremo a viaggiare insieme per i prossimi 75 anni per fornire ai giovani e ai poveri del mondo un futuro più luminoso: oggi, domani e negli anni a venire.

▀ Don Augustine Baek, SDB

Direttore della procura SMO-USA

GIAPPONE: L’ESPERIENZA DI UN MISSIONARIO ANZIANO

Don Umbe, l'invecchiamento è un processo naturale. Come pensi che influisca sulla presenza e sul lavoro della Famiglia Salesiana in Giappone?

Ci sono congregazioni missionarie che si sono già ritirate dalla missione in Giappone. Noi Salesiani siamo circa 70, di cui più di una decina sono anziani e malati. La natalità in Giappone è scesa dal 5,1% al 1,3% e il trend negativo non si ferma. Nelle famiglie, l’unico figlio non può andare via, quindi non abbiamo vocazioni salesiane locali. In ciascuna delle quattro scuole e dei due istituti per ragazzi ci sono due o tre salesiani, il resto è tutto personale laico. La vera opera salesiana è difficile perché i giovani giapponesi preferiscono lavorare. Nelle chiese non ci sono i giovani, la missione è limitata agli adulti.

Per te, missionario anziano dell'Argentina, chi è il missionario oggi?

Penso che nei paesi ricchi un missionario ha molte difficoltà di azione. Il missionario dovrebbe andare nei posti dove il governo non ha la forza di lavorare con i ragazzi e di educare i poveri, per aiutare i ragazzi a trovare un lavoro, insegnare loro un mestiere con le proprie mani come faceva Don Bosco. Cos’è un missionario oggi? Nel medioevo i missionari furono i grandi fondatori delle congregazioni: San Domenico, San Francesco d’Assisi, San Francesco Saverio, Sant’ Antonio di Padova, tutti evangelizzarono l’Europa. Oggi i missionari sono quelli che vanno nei paesi più sviluppati o senza religione.

Cosa ti piace di più del lavoro dei Salesiani in Giappone?

Io sono arrivato in Giappone nel dopoguerra in un tempo disperato, il Giappone era ancora nel caos con mille difficoltà. A dire la verità, il lavoro salesiano prima e dopo la guerra fu meraviglioso. Monsignor Cimatti, per sostenere le opere e dare da mangiare ai primi salesiani, fece 3000 concerti di pianoforte in tutto il paese, in Cina ed in Corea. Un missionario è una persona che, senza un soldo in tasca, si lancia ad evangelizzare tutto il mondo. Invece, un missionario che va avanti con tanti soldi fa molto rumore ma non raccoglie niente. Penso che oggi dobbiamo avere il coraggio di andare avanti senza tanti soldi ma con più fiducia in Dio e nell'Ausiliatrice.