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Cagliero11 e Intenzione Missionaria Salesiana - Dicembre 2020

Cagliero11 e Intenzione Missionaria Salesiana Dicembre 2020

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INTENZIONE MISSIONARIA SALESIANA

ALLA LUCE DELL’INTENZIONE DI PREGHIERA DEL SANTO PADRE

Per la santità dei salesiani e di tutti i membri della Famiglia Salesiana

Affinché ognuno di noi cresca nella relazione personale con Gesù Cristo, nutrita dalla Parola di Dio e da una vita di preghiera.

Il segreto della fecondità apostolica di S. Giovanni Bosco è stata la sua interiorità apostolica. Preghiamo per affinché ogni apostolo nella Famiglia Salesiana abbia cura della vita interiore.


CAGLIERO11_144, DICEMBRE 2020

 

IL NOSTRO MESSAGGIO È CRISTO!

La festa di Natale ci porta nel cuore della nostra fede cristiana. Tuttavia, quando si elimina ogni riferimento alla nascita di Cristo, non è più Natale. Infatti, non c’è Natale senza Gesù Cristo!

Siamo spesso invitati ad aprire una presenza salesiana in molti luoghi perché apprezzano la nostra pastorale per i giovani poveri e abbandonati, la formazione tecnica nei nostri centri o il nostro lavoro sociale a favore dei rifugiati, dei giovani emarginati e degli sfollati. Questa è una grande bene-dizione. Ma potrebbe anche diventare un rischio. Noi salesiani potremmo rischiare di concentrarci così tanto sul nostro lavoro per la promozione umana e lo sviluppo dei poveri e degli emarginati che potremmo finire meno come evangelizzatori e più come operatori sociali o fornitori di servizi sociali. Se questo accade, presto il desiderio di fare del bene si affievolirà e la gioia di evangelizzare non si sentirà più. Non c’è missione senza Cristo! Infatti, “Non c’è vera evangelizzazione se il nome, l’insegnamento, la vita, le promesse, il Regno, il mistero di Gesù di Nazareth, Figlio di Dio, non siano proclamati”! (S. Paolo VI, Evangelii Nuntiandi, 22).

Certamente, “Nessun credente in Cristo, nessuna istituzione della Chiesa può sottrarsi a questo dovere supremo: annunziare Cristo a tutti i popoli” (Redemptoris Missio, 3). Ma ci sono situazioni o contesti in cui non possiamo nem-meno menzionare il nome di Gesù né esibire simboli cristiani. In questi casi, anche se non è prudente parlare di Gesù, non dobbiamo mai perdere quel desiderio interiore e quell'intenzione intima di fare ciò che facciamo per testimoniare Gesù. La sfida è vivere in modo tale che la nostra testimonianza di vita diventi un mezzo per suscitare l’interesse a scoprire la persona di Gesù. Infatti, “all'inizio dell’essere cristiano non c’è una decisione etica o una grande idea, bensì l’incontro con un avvenimento, con una Persona, che dà alla vita un nuovo orizzonte e con ciò la direzione decisiva.” (Benedetto XVI, Deus Caritas Est, 1).

Vivere oggi lo spirito missionario di Don Bosco significa rinnovare ogni giorno il nostro incontro personale con Gesù Cristo non per predicare noi stessi ma per essere credibili portatori del Messaggio che portiamo: nostro Signore Gesù Cristo!

Domande per la Riflessione e la Condivisione:

  • Mi prendo cura di nutrire la mia fede in Gesù?
  • È credibile la mia testimonianza di vita come cristiano o come persona consacrata?

D. Alfred Maravilla, SDB
Consigliere per le missioni

I NUOVI MISSIONARI

 

Ecco i Salesiani che si sono messi a disposizione per il bene dei giovani e della Chiesa per la prossima spedizione missonaria, la 151a nella storia della Congregazione. Li accompagniamo con la preghiera.

Destinazione

Nome e ispettoria d’origine

 

Destinazione

Nome e ispettoria d’origine

AET

S. Didier AMINI (AFC)

 

MEG

S. Patris CELANG (INA)

AET

S. Josip Ivan SOLDO (CRO)

 

MEM - MIXES

P. Ricardo Abel ESCOBAR (ARN)

ANT

P. Hervé Mwenze KAPUTA (AFC)

 

Samoa

L. Giuse Truong Ngoc LE (VIE)

ARN

S. Johannes MASUMBUKO (AFC)

 

Samoa

S. Léon AKUMA (ACC)

ARN

S. Emmanuel Mbwisha MUSA (AFC)

 

Samoa

L. Hernán MORA BARBECHO (ECU)

CIN

S. Dieudonné MULONGOY (AFC)

 

Sudan Del.

P. Jean Boutros KARAM (ICC)

CIN

L. Phero Han Quang NGUYEN (VIE)

 

SUO

P. Peter Ping-Fai PONG (CIN)

CIN

S. Giuse Van Tien TRAN (VIE)

 

PGS

P. Ferdinandus Ola AMANG (INA)

COB

S. Zacharie Aimable MVUYEKURE (AFC)

 

PGS

S. Joël Komian ATTISSO (AFO)

COB

S. Monsing Moses PHANGCHO (ING)

 

PGS

S. Mário Alberto PEDRO (ANG)

GIA

S. Fidèle MANDEMBA (AFC)

 

POR

S. Erik Anselme MAWANGA (ACC)

GIA

L. Giuse Thanh Quang NGUYEN (VIE)

 

POR

S. Antonio Francisco CELSO (ANG)

 

 

COME SI SENTE UNA VOLONTARIA CECA NELLA SELVA ECUADORIANA?

 

Renata, in che modo il coronavirus ha influenzato il tuo lavoro e i tuoi piano nella selva ecuadoriana?

Il coronavirus ha cambiato moltissimo la mia esperienza di volontariato in Ecuador. Gli studenti sono tornati a casa e io sono rimasta senza giovani nel convitto e nel collegio. Qualcuno potrebbe dirmi che questo è stato tempo perso e che non ha avuto senso continuare a stare lì senza la cosa più im-portante per la quale ero partita, ma non è la verità. A causa del corona-virus, tutto si è interrotto ma anche questo rientra nei piani di Dio. In ques-to tempo ho potuto conoscere meglio la comunità religiosa e avvicinarmi di più ai salesiani. Ho avuto anche l’opportunità di visitare le comunità indi-gene e conoscere il lavoro dei missionari. Ho imparato tantissimo da questo tempo.

Qual è la gioia più grande che hai ricevuto quest’anno?

Quest’anno è stato veramente speciale rispetto agli altri della mia vita. Ho trascorso periodi molti difficili ma i momenti belli sono stati molti di più. Ho ricevuto tanti doni che non posso neanche elencare. Dio è stato sempre con me e io ho potuto sentire la sua vicinanza e presenza in tutto quello che ho fatto. Ho incontrato tante persone molto belle che ora occupano un posto nel mio cuore e nelle mie preghiere. Ho imparato tanto anche rispetto ai valori del posto. L’esperienza del volontariato internazionale è indimenticabile. Sono molto grata a Dio che mi ha permesso di viverlo e mi ha accompagnato in tutto.

Qual è stata la tua esperienza con i salesiani, cosa diresti a loro?

Ho vissuto in una comunità salesiana nella foresta amazzonica e la comunità era molto bella, mi sono senti-ta accettata come parte della comunità. Credo che questa sia la cosa più importante in ogni casa salesi-ana.

Alla mia cara famiglia di Wasak’entsa, tantissime grazie di tutto. Mi sono sentita veramente bene con voi e vi ringrazio per tutto il tempo che abbiamo vissuto insieme. Grazie per avermi accettata e per la vostra vicinanza! Vi terrò per sempre nel cuore!

Renata SCHMIDTOVÁ, 24 anni, da Brno, Repubblica Ceca. Formazione e invio da parte di: Associazione Salesiana SADBA. Servizio di volontariato di un anno a Wasak’entsa in Ecuador.

 

Testimonianza di santità missionaria salesiana

 

Don Pierluigi Cameroni SDB, Postulatore Generale per le Cause dei Santi

Attilio Giordani (1913-1972), Salesiano cooperatore e missionario in Brasile visse da cristiano le diverse stagioni della sua vita: durante il Fascismo cerca la libertà nell’oratorio, nell’Azione Cattolica; in tempo di guerra e dopoguerra, quan-do per la politica e per i partiti si vive in un clima di contrapposizione e di conflitti, inventa la crociata della bontà; in tempo di contestazione, quando i giovani si appropriano del terreno che i vecchi lasciano vuoto d’ideali, egli appoggia l’Opera-zione Mato Grosso che i suoi figli gli hanno portato in casa. E tutto questo lo condi-vide con Noemi, la sua fidanzata e poi sposa, che si lascia coinvolgere fino alla fine dall’entusiasmo travolgente del suo Attilio: “Cara Noe, il Signore ci aiuti a non essere dei buoni alla buona, a vivere nel mondo senza essere del mondo, ad andare contro corrente”.