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Cagliero11 e preghiera di agosto 2017

CAGLIERO11 e INTENZIONE MISSIONARIA SALESIANA - AGOSTO 2017

Intenzioni preghiera anno 2017 | Scarica il file zip

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LUGLIO
INTENZIONE MISSIONARIA SALESIANA

Per i Salesiani in Europa
Perché il Progetto Europa, un progetto missionario della Congregazione, dia frutto abbondante.

San Giovanni Paolo II nello storico pellegrinaggio a Santiago di Compostela (1982) disse: “Ti rivolgo, o vecchia Europa, un grido pieno d’amore: Torna a te medesima, sii te stessa! Riscopri le tue origini. Ravviva le tue radici”. Il Progetto Europa dei Salesiani di Don Bosco sta a poco a poco facendo il suo cammino sulla strada di questo appello profetico e missionario. Preghiamo perché questo cammino si consolidi e porti frutti, perché le comunità salesiane in Europa si rinnovino nella gioia del carisma salesiano e nella mutua accoglienza dei confratelli.

ALLA LUCE DELL’INTENZIONE DI PREGHIERA DEL SANTO PADRE


N. 104 - agosto 2017 Bollettino di Animazione Missionaria Salesiana
Pubblicazione del Settore per le Missioni per le Comunità Salesiane e gli amici delle missioni Salesiane

Continuiamo ad accompagnare con l’affetto e con la preghiera i confratelli della prossima Spedizione Missionaria, la 148ª. A Valdocco fervono i preparativi per la loro accoglienza e per il loro invio.

Un dato molto originale di questa Spedizione è che due Ispettorie – una in Europa e una in Africa – allo stesso tempo, offrono e ricevono missionari ad gentes. L’Ispettoria spagnola Maria Ausiliatrice (SMX), invia un sacerdote dalla Catalogna, e la stessa Ispettoria, riceve due tirocinanti non europei. In Africa, nasce una nuova Visitatoria: Africa Congo – Congo (ACC - Kinshasa–Brazzaville). Questa nuova Visitatoria nasce offrendo due tirocinanti – uno va in Spagna e l’altro nelle Antille – e ricevendo due tirocinanti vietnamiti – un chierico e un coadiutore.

“La missione non è più solo un movimento verso ‘le terre di missione’”, dice il rinnovato Manuale dell’Animazione Missionaria Salesiana. “Si tratta, invece, di un movimento multidirezionale. Ogni chiesa locale, perciò, manda e riceve allo stesso tempo. Allo stesso modo, ogni Ispettoria Salesiana, ricca o povera di personale o di risorse, è corresponsabile nelle iniziative missionarie di tutta la Società Salesiana. Tutte le Ispettorie, dunque, mandano e ricevono!”
D. Guillermo Basanes SDB Consigliere per le missioni L ’Animazione Missionaria nella Chiesa: “La fede si rafforza donandola!” In questo senso l’animazione missionaria mira a formare e informare il popolo di Dio per mantenere viva in ogni cristiano la passione per far conoscere Gesù e per predicare il Vangelo, promuovere le vocazioni missionarie e suscitare cooperazione all’evangelizzazione. Un’animazione missionaria efficace promuove un progressivo approfondimento del proprio amore per Gesù e il suo popolo. Questa “dolce e confortante gioia di evangelizzare” che “riempie la vita della comunità dei discepoli” fa scaturire l’energia “per servire Cristo nelle situazioni opprimenti di sofferenza umana, per mettersi a sua disposizione, senza ripiegarsi sul proprio benessere.” L’Animazione Missionaria Salesiana: Alla luce dell’espe- rienza carismatica di Don Bosco ora possiamo definire il nostro obiettivo per l’animazione missionaria salesiana. Essa non si limita a celebrazioni, o iniziative occasionali. È piuttosto un processo continuo di “sensibilizzazione e dell’animazione della comunità Ispettoriale e locale, in vista di una più profonda coscienza missionaria, di un servizio rinnovato nel contenuto e nella metodologia, di un impegno rinnovato che, per essere credibile, deve rivolgersi contemporaneamente all’interno e all’esterno della propria comunità.” Questo processo viene concretizzato nel progetto ispettoriale di animazione missionaria.

Il Primo Obiettivo: L’animazione missionaria ha uno scopo duplice: è interdipendente e reciprocamente complementare. Essa mira soprattutto a mantenere viva in ogni salesiano e nella comunità educativa-pastorale l’ardore missionario e a promuovere la cultura missionaria. Questo implica una pastorale organica missionaria, in modo che l’animazione missionaria sia una opzione trasversale di tutta la pastorale giovanile che fecondi le diverse dimensioni del PEPS” e i diversi ambienti pastorali o settori della missione. Anche essa interagisce con la formazione iniziale e permanente dei Salesiani e coinvolge i membri della Famiglia Salesiana secondo il loro carisma particolare.

Il Secondo Obiettivo: Lo slancio missionario è quella scintilla che innesca in ogni Salesiano “un’apertura a una permanente riforma di sé,” e aiuta anche a discernere la chiamata del Signore ad essere missionario. Dunque, il secondo obiettivo dell’animazione missionaria salesiana scaturisce dal suo obiettivo primario: aiutare i Salesiani a discernere la vocazione missionaria ad exteros, ad gentes, ad vitam.


L’Animazione Missionaria nella Chiesa Intenzione Missionaria Perché i Salesiani di Oceania sappiano esprimere e condividere la loro fede attraverso l´arte, la musica, il teatro e il racconto nello spirito oratoriano dell’Oceania, dove i figli di Don Bosco sono presenti, e dove troviamo un variegato mosaico di culture. I giovani, in ognuno di questi contesti, devono crescere nella loro capacità di conoscere, amare e sviluppare tutto quello che di buono, bello e giusto trovano in seno alle loro comunità.

Testimonianza di santità missionaria salesiana Don Pierluigi Cameroni SDB, Postulatore Generale per le Cause dei Santi
I Beati giovani martiri dell’oratorio salesiano di Poznan (Polonia) così scrivono ai loro famigliari alla vigilia del loro martirio avvenuto il 24 agosto 1942: “Miei amatissimi genitori, fratelli e sorelle! – incomincia la sua lettera Franciszek Kęsy – Sopraggiunge il momento di congedo da Voi e proprio nel giorno 24 agosto, giorno di Maria Ausiliatrice. (…) Il buon Dio mi prende con Sé. Non piangete, se in età così giovane parto da questo mondo. Adesso sono in stato di grazia, e non so se più tardi sarei fedele alle mie promesse. (…) Vado in cielo, arrivederci. Là in cielo pregherò Iddio … Pregate qualche volta per me.

(…) Ora vado”.

“Amatissimi genitori! Mamma, babbo, Maria, Henryk! – si rivolge ai parenti Edward Klinik - Mirabili sono i decreti di Dio, ma dobbiamo rassegnarci, perché tutto è per il bene della nostra anima. (…) Fin all’ultimo momento Maria mi fu Madre. Adesso, quando Tu, Mamma, non mi avrai più, prendi Gesù. (…) Carissimi miei, non disperate di me e non piangete, perché io sono già con Gesù e Maria …” R icordo di essere stato così colpito da un versetto biblico (Ap 10,11) molto tempo prima di aver capito che avevo una vocazione religiosa: “È necessario che tu faccia ancora profezie su popoli, nazioni e re senza numero”.

Questo versetto - che nel suo senso letterale suona missionario - ha continuato a ripetersi più volte quando ho aperto la Bibbia per leggerla in modo casuale. Non l´ho mai capito del tutto, ma ha preso radici nel mio cuore e non l´ho mai dimenticato. Da giovane amavo guardare i film e quando sono entrato tra i salesiani la videoteca del mio Aspirantato era piena di video sulle missioni salesiane. Ho deciso di guardarli e, per mia sorpresa, hanno cominciato a interessarmi molto, tanto che ho preso l’impegno di guardarne almeno due a settimana. Un invito più esplicito è venuto dal nostro Regionale di allora, Don Basañes, quando ha visitato il prenoviziato: in quel giorno mi sono sentito, per la prima volta, fortemente chiamato a essere un missionario. Dal momento che la mia è una Ispettoria giovane, molti mi hanno chiesto perché ho fatto la scelta di diventare missionario mentre c’è ancora tanto bisogno di missionari in Tanzania. La mia convinzione è che non ho scelto da me di essere religioso e missionario; chi mi ha scelto sa perché lo ha fatto e conosce quali piani ha per me e per la missione a cui mi chiama.

Questa missione non è mia e quindi Lui provvederà secondo le necessità. Se mi ha mandato in Messico è perché vuole che io sia lì e sicuramente susciterà qualcun altro in Tanzania.

La mia più grande gioia come missionario in Messico è l´atteggiamento accogliente che ho trovato nell’Ispettoria e tra la gente in generale. Come tirocinante sto lavorando in un luogo in cui la popolazione è per lo più costituita da giovani e bambini, e quindi mi sento completamente immerso nella missione salesiana.

La mia grande sfida è la nuova cultura, che ritengo sia molto diversa da quella del mio Paese di origine. I valori che ho vissuto e tenuto cari vengono messi a confronto con i nuovi e il riadattamento non è così facile. Stiamo anche in una zona violenta con molto spaccio di droghe nelle strade; famiglie distrutte, giovani matrimoni e giovani che non hanno nessuna visione di futuro.

Tutto questo accade ai giovani con i quali interagisco; loro sono il prodotto di questo ambiente negativo.

Ai giovani salesiani che stanno pensando di essere missionari mi sento di dire che il discernimento è molto importante; inoltre, se avete l´opportunità di visitare le aree di missione, fatelo prima di prendere la decisione finale.

Prendete molto sul serio la formazione umana che ci viene offerta nelle case di formazione, perché con essa si interagisce più facilmente con le nuove culture. Soprattutto vi raccomando la preghiera personale, che è indispensabile per avere un´anima robusta.

Cl David Komba Tanzaniano, missionario in Messico Per i Salesiani in Oceania Perché condividano con i giovani la bellezza della loro vocazione.

“E’ necessario che tu faccia profezie su popoli ...”

INIZIO

Intenzioni Missionarie Salesiane
alla luce delle Intenzioni di Preghiera del Santo Padre per 2017


GENNAIO
PER TUTTI I SALESIANI
Perché siano sempre e dovunque uomini di Chiesa e di unità.


FEBBRAIO
PER I SALESIANI NELLE AMERICHE
Perché mantengano vivo in loro l’amore di Gesù per i giovani poveri.


MARZO
PER I SALESIANI IN MEDIO ORIENTE
Perché i Salesiani continuino ad essere segni di fede e speranza tra i cristiani perseguitati del Medio Oriente.


APRILE
PER LE VOCAZIONI SALESIANE
Perché ogni comunità salesiana sappia irradiare la gioia della chiamata.


MAGGIO
PER I SALESIANI IN AFRICA E MADAGASCAR
Perché sappiano educare i giovani alla dimensione sociale della carità diventando profeti misericordiosi di giustizia e pace.


GIUGNO
PER I SALESIANI CHE LAVORANO IN ZONE DI CONFLITTO
Perché siano costruttori di pace mediante l’arma della “educazione” e l’annuncio del “Principe della Pace”.


LUGLIO
PER I SALESIANI IN EUROPA
Perché il Progetto Europa, un progetto missionario della Congregazione, dia frutto abbondante.


AGOSTO
PER I SALESIANI IN OCEANIA
Perché condividano con i giovani la bellezza della loro vocazione.


SETTEMBRE
PER LA 148 ª SPEDIZIONE MISSIONARIA
Perché ogni Salesiano sia missionario secondo il cuore di Don Bosco.


OTTOBRE
PER I SALESIANI NEI CENTRI DI FORMAZIONE PROFESSIONALE
Perché i centri di formazione professionale continuino ad essere scuole di sviluppo e umanesimo cristiano nel mondo del lavoro.


NOVEMBRE
PER I SALESIANI IN ASIA
Perché siano artefici di comunione nella diversità.


DICEMBRE
PER I SALESIANI ANZIANI ED AMMALATI
Perché continuino ad irradiare la gioia della chiamata e siano intercessori di abbondanti grazie del Signore per la missione salesiana.