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Cagliero11 e preghiera di febbraio 2017

CAGLIERO11 e INTENZIONE MISSIONARIA SALESIANA - FEBBRAIO 2017

Intenzioni preghiera anno 2017 | Scarica il file zip

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FEBBRAIO
INTENZIONE MISSIONARIA SALESIANA
ALLA LUCE DELL’INTENZIONE DI PREGHIERA DEL SANTO PADRE

Per i Salesiani nelle Americhe

Perché mantengano vivo in loro l’amore di Gesù per i giovani poveri.

Ecco una sfida cruciale per tutti i Salesiani: quella di avere il coraggio di aprire gli occhi e il cuore per conoscere le necessità dei poveri, dei profughi e degli emarginati. Loro sono frutto del nostro egoismo. Questo ci porterà anche ad aprire le nostre strutture, le nostre case e comunità per riconoscere la persona di Cristo in ognuno di loro.


N. 98 - febbraio 2017 Bollettino di Animazione Missionaria Salesiana Pubblicazione del Settore per le Missioni per le Comunità Salesiane e gli amici delle missioni Salesiane R innovare l’attenzione sull’urgenza di annunciare il Signore e di occuparsi dei fratelli più poveri: a questo serve la Giornata Mis sionaria Mondiale. Dal 1988 anche la Congregazione Salesiana pro pone ogni anno un tema missionario specifico, che vuole essere d’impulso all’animazione missionaria: è la Giornata Missionaria Salesiana, che per il 2017 sviluppa il tema del Primo Annuncio nel continente americano. Da oggi sono disponibili in rete alcuni video sulle esperienze missionarie sa lesiane tra le popolazioni indigene dell’America Latina.

Per tutto il sessennio 2015-2020 il tema specifico della Giornata Missionaria Salesiana è costituito dal Primo Annuncio. Ogni anno, tutta via, viene esaminato e proposto un focus specifico: nel 2016 è stato sull’Oceania, per il 2017 è sul continente americano.

Attraverso i vari materiali resi disponibili dal Settore per le Missio ni Salesiane, tra cui i video, è possibile conoscere l’impegno che i Figli di Don Bosco realizzano tra gli indigeni Yanomami, attraverso due importanti missioni dell’Ispettoria di Manaus; o tra i Mixes dello Stato Oaxaca, discendenti degli antichi Inca del Perù, e i Chinante cos, un altro gruppo indigeno che vive nel medesimo Stato; o ancora tra i Mapuche, una popola zione indigena residente nelle aree più meridionali della Patagonia argentina.

Grazie alla Giornata Missionaria Salesiana, che è “espressione e motore dello spirito missio nario delle comunità educativo-pastorali salesiane di tutto il mondo” - come spiegano dal Settore per le Missioni Salesiane - le diverse realtà della Congregazione possono conoscersi e aiutarsi con cretamente e al tempo stesso realizzare un cammino unitario per suscitare nuove vocazioni mis sionarie.

I video sono disponibili sul canale YouTube di ANSChannel (http://tinyurl.com/hznpqdt) e gli opuscoli e i poster su http://tinyurl.com/jmfaj9p. GMS 2017: il primo annuncio e i popoli indigeni d’America Il Rettore Maggiore ci ha appena fatto il regalo della sua chiamata missionaria.

L’hai già letta? Indirizzata a tutti i Salesiani del mondo, ha avuto come data l’8 dicembre scorso.

Il Cagliero 11 di gennaio è stato tutto centrato su di essa.

È stata una iniziativa tutta sua. Il Consigliere per le Missioni l’ha accolta con gioia e l’ha incoraggiata con entusiasmo. <>.

Credo che i doni dello Spirito spesso nelle famiglie missionarie nascono così, bussano alle nostre porte con discrezione.

A noi la responsabilità di “non rattristare lo Spirito Santo” (Ef 4, 30), di non rimanere sordi. Sei pronto? D. Guillermo Basañes SDB Consigliere per le Missioni SEI PRONTO? Le nostre congratulazioni e la nostra preghiera per don Alfred Maravilla, del Settore per le Missioni e capo redazione del “Cagliero 11”, nominato dal Rettor Maggiore nuovo Superiore della Visitatoria Papua Nuova Guinea-Isole Salomone (PGS). Intenzione Missionaria Salesiana Ecco una sfida cruciale per tutti i Salesiani: quella di avere il coraggio di aprire gli occhi e il cuore per conoscere le necessità dei poveri, dei profughi e degli emarginati. Loro sono frutto del nostro egoismo. Questo ci porterà anche ad aprire le nostre strutture, le nostre case e comunità per riconoscere la persona di Cristo in ognuno di loro. Testimonianza di santità missionaria salesiana Don Pierluigi Cameroni SDB, Postulatore Generale per le Cause dei Santi Il Venerabile Francesco Convertini (1898-1976), fu missionario di pace e di riconciliazione nel Bengala (India), soprattutto operando affinché la pace regnasse nelle famiglie. In una lettera a una coppia di sposi novelli scrive: “Il Cuore di Gesù, fonte di ogni grazia dia la salute buona. Dia Gesù ai novelli sposi vita felice, amando Dio, amandosi a vicenda e il prossimo di ogni sorta. La gloria della famiglia buona sta nel dimenticare se stessi e in un cuore pieno di gioia e di amore per i loro amati”. S ono un salesiano di una ispettoria con una grande storia di lavoro missionario tra gli indigeni, in modo speciale tra i Bororos. Nel per corso della mia formazione religiosa ho letto e ho conosciuto un po’ di più quella storia. La grande testimonianza di vita dei confratelli missio nari è stata determinante per fare nascere questo desidero di stare con gli indios Bororos. Durante il noviziato ho avuto l’opportunità di visitare tutte le missioni indigene dell’ispettoria. Quando sono arrivato a Meruri è stato un amore a prima vista. Un popolo accogliente, felice, anche in mezzo alle difficoltà. Tutto questo clima ha richiamato fortemente la mia attenzione.

Mediante tutti questi eventi Dio stava confermando nel mio cuore il sogno di essere missionario tra i Bororos, e con loro costruire il Regno di Dio.

I popoli indigeni nel Brasile sono molto discriminati. La grande sfida consi ste nel creare un cambio di mentalità in tutti. Portare tutte le persone a vedere l’indigeno come fratello. Altra sfida è quella di motivare i Bororos a essere protagonisti della propria storia, a lottare per i propri diritti.

E’ una sofferenza angosciante la costatazione dell’influenza negativa del le autostrade che attraversano il territorio indigeno e le città vicine dove i giovani entrano in contatto con l’alcool e le droghe, rovinando la loro salute e la pace della comunità.

La difesa della terra, della cultura, della vita, della fede sono altre sfide importanti di tutti giorni che, con l’aiuto della Divina Provvidenza, cerco di preservare.

La mia più grande gioia è quella che proviene dalla certezza di essere amato continuamente da Colui che un gior no mi ha chiamato a essere Salesiano missionario ad intra tra i Bororos. Questa certezza di fede mi motiva, tutti i giorni, a fare il bene ai miei fratelli indigeni. E’ un motivo d’allegria stare con i Bororos e partecipare ai loro va lori culturali e religiosi, celebrare l’Eucaristia e condividere la Parola di Dio con i miei fratelli Indigeni. Cerco di vivere ogni giorno e di mettere in pratica ciò che ha scritto Don Bosco a Cagliero: “Fate ciò che potete: Dio farà ciò che noi non possiamo fare!” Cari giovani, non abbiate paura! Il Signore ci aspetta nei fratelli, soprattutto in quelli più bisognosi. Dio ha biso gno soltanto di una cosa da noi: che abbiamo un cuore generoso. Forse ti domandi: “Cosa farò io in mezzo agli indigeni?” Io ti dico: non preoccuparti per il ‘che cosa fare’! Soltanto mettiti a disposizione di Dio. Lui che chia ma, è lo stesso che da i mezzi necessari per realizzare la missione. Il nostro padre Don Bosco insegnava che il “Signore ci ha messo nel mondo per gli altri”. Siate coraggiosi e obbedienti alla voce del Buon Pastore che vi chiama a seguirlo più da vicino, come missionari del Regno.

P. Andelson Dias de Oliveira brasiliano, missionario tra i Bororos Per i Salesiani nelle Americhe Perché mantengano vivo in loro l’amore di Gesù per i giovani poveri.

LA MIA PIÙ GRANDE GIOIA È ESSERE MISSIONARIO TRA I BOROROS

INIZIO

Intenzioni Missionarie Salesiane
alla luce delle Intenzioni di Preghiera del Santo Padre per 2017


GENNAIO
PER TUTTI I SALESIANI
Perché siano sempre e dovunque uomini di Chiesa e di unità.

FEBBRAIO
PER I SALESIANI NELLE AMERICHE
Perché mantengano vivo in loro l’amore di Gesù per i giovani poveri.

MARZO
PER I SALESIANI IN MEDIO ORIENTE
Perché i Salesiani continuino ad essere segni di fede e speranza tra i cristiani perseguitati del Medio Oriente.

APRILE
PER LE VOCAZIONI SALESIANE
Perché ogni comunità salesiana sappia irradiare la gioia della chiamata.

MAGGIO
PER I SALESIANI IN AFRICA E MADAGASCAR
Perché sappiano educare i giovani alla dimensione sociale della carità diventando profeti misericordiosi di giustizia e pace.

GIUGNO
PER I SALESIANI CHE LAVORANO IN ZONE DI CONFLITTO
Perché siano costruttori di pace mediante l’arma della “educazione” e l’annuncio del “Principe della Pace”.

LUGLIO
PER I SALESIANI IN EUROPA
Perché il Progetto Europa, un progetto missionario della Congregazione, dia frutto abbondante.

AGOSTO
PER I SALESIANI IN OCEANIA
Perché condividano con i giovani la bellezza della loro vocazione.

SETTEMBRE
PER LA 148 ª SPEDIZIONE MISSIONARIA
Perché ogni Salesiano sia missionario secondo il cuore di Don Bosco.

OTTOBRE
PER I SALESIANI NEI CENTRI DI FORMAZIONE PROFESSIONALE
Perché i centri di formazione professionale continuino ad essere scuole di sviluppo e umanesimo cristiano nel mondo del lavoro.

NOVEMBRE
PER I SALESIANI IN ASIA
Perché siano artefici di comunione nella diversità.

DICEMBRE
PER I SALESIANI ANZIANI ED AMMALATI
Perché continuino ad irradiare la gioia della chiamata e siano intercessori di abbondanti grazie del Signore per la missione salesiana.