Dicasteri

Cagliero11 e preghiera di giugno 2017

CAGLIERO11 e INTENZIONE MISSIONARIA SALESIANA - GIUGNO 2017

Intenzioni preghiera anno 2017 | Scarica il file zip

Intenzione preghieraScarica il file zip Cagliero11 Scarica il file zip  -  Cagliero11 UNGScarica il file zip

GIUGNO
INTENZIONE MISSIONARIA SALESIANA
ALLA LUCE DELL’INTENZIONE DI PREGHIERA DEL SANTO PADRE

Per i salesiani che lavorano in Zone di Conflitto

Perché siano costruttori di pace mediante l’arma della “educazione” e l’annuncio del “Principe della Pace”.

La presenza salesiana è impegnata in tante zone del mondo dove si svolgono conflitti bellici, sociali, politici, etnici, religiosi, tante volte manipolati da interessi commerciali e mercantili; interessi che non hanno compassione degli innocenti, né dei più deboli. La missione della Famiglia Salesiana in questi contesti è profetica, gratuita e costruttrice di pace, svolgendo una tenacia educazione alla convivenza, alla dignità umana, in nome di Colui che “è nostra pace”.


N. 102 - giugno 2017 Bollettino di Animazione Missionaria Salesiana Pubblicazione del Settore per le Missioni per le Comunità Salesiane e gli amici delle missioni Salesiane

Y apacaraí (Paraguay) ha accolto nel mese di Marzo la Visita d’Insieme della Regione Cono Sud. Questa è stata colorita dalla memoria fraterna del sangue rosso del Salesiano Missionario don Rodolfo Lunkenbein. Al suo martirio (Meruri – Brasile, 15 Luglio 1976) si è associato il giovane e fedele collaboratore, Simone Bororo. 40 anni dopo, si è aperto il processo della loro causa di martirio. “Rodolfo e Simone, vite per la vita!”, dice il significativo inno composto per questa occasione, che incomincia a farsi popolare in queste Ispettorie salesiane del Sud America.

Conservare viva la memoria missionaria di quelli che ci hanno preceduto e che hanno seminato, con il loro sangue e con il loro sudore, la nuova vita di Gesù Cristo presente nel carisma salesiano, è una strada sicura per mantenere vivo lo spirito missionario in Congregazione.

Anche loro, come dice il tema della Giornata Missionaria Salesiana 2017, “sono rimasti con noi!”. Don Bosco continua a bussare al cuore di tanti giovani Salesiani di tutti i continenti affinché siano pronti a lasciare tutto, ad andare e a “rimanere con loro” … ad vitam, per sempre!
D. Guillermo Basanes SDB Consigliere per le missioni L ’America Missionaria Salesiana si è radunata, dal 23 al 31 di Aprile, in Cachoeira do Campo (Belo Horizonte – Brasile), per trovare vie pratiche per vivere e proclamare il Primo Annuncio (PA) di Gesù Cristo nei diversi settori e ambienti della missione salesiana.

72 sdb e fma di tutta l’America hanno riflettuto sul PA, illuminati dalle sintesi dei seminari regionali che si sono tenuti in tutti continenti della Congregazione, dalla ricchezza del nostro Sistema Preventivo e da altre esperienze pastorali di PA fuori del contesto salesiano.

I partecipanti hanno formato diversi laboratori con la preoccupazione di condividere esperienze concrete, riflettere su criteri e scelte operative per animare le proprie Ispettorie ad essere creativamente strumenti del PA nella scuola, negli oratori-centri giovanili, nelle parrocchie urbane, nelle opere sociali, tra gli indigeni, tra i bambini e gli adolescenti a rischio.

Tutto questo è stato vissuto in un clima di ricca spiritualità nella riflessione della Parola di Dio e di fraternità salesiana.

Ogni DIAM (sdb) e coordinatrice della animazione missionaria (fma) hanno programmato come proporre il seminario e la pratica del PA nelle proprie Ispettorie o nazioni.

Così, come i 72 discepoli del Signore (Lc 10,1), sono stati inviati dagli Stati Uniti fino al Cile a portare il lieto annuncio che si deve fare prioritario e operativo in tutte le nostre presenze salesiane.

Vivere e proclamare il Primo Annuncio Intenzione Missionaria La presenza salesiana è impegnata in tante zone del mondo dove si svolgono conflitti bellici, sociali, politici, etnici, religiosi, tante volte manipolati da interessi commerciali e mercantili; interessi che non hanno compassione degli innocenti, né dei più deboli. La missione della Famiglia Salesiana in questi contesti è profetica, gratuita e costruttrice di pace, svolgendo una tenace educazione alla convivenza, alla dignità umana, in nome di Colui che “è nostra pace”.

Testimonianza di santità missionaria salesiana Don Pierluigi Cameroni SDB, Postulatore Generale per le Cause dei Santi
La Serva di Dio Matilde Salem (1904-1961), non ebbe una vita coniugale facile, provata anche dal fatto di non poter aver figli. Maturò una maternità verso gli orfani e i bisognosi: “Saranno questi i miei figli per sempre. E anche tutti quelli che il Signore mi farà incontrare nella vita”.

Lavorò instancabilmente perché i salesiani aprissero un’opera ad Aleppo (Siria). Colpita all’età di 54 anni da un terribile tumore fece l’offerta suprema della vita: “Mio Dio, offro la mia vita per l´unità dei cristiani, la santificazione dei sacerdoti e la prosperità dell´opera salesiana”.

Le storie dei missionari mi hanno sempre affascinato e dopo aver vissuto alcune esperienze nelle missioni in Guatemala, parlai nel postnoviziato di questa inquietudine missionaria con il direttore spirituale, con il confessore e soprattutto con i missionari che un giorno hanno avuto la stessa inquietudine e oggi portano avanti il carisma nella nostra Ispettoria. In tutto ciò pregavo, davanti al tabernacolo o con il rosario in mano, chiedendo al Signore la chiarezza della sua chiamata, il coraggio per rispondere e l’amore per farlo vita. La risposta che più mi ha colpito è stata quella di don Checchi. Lui sorridendo mi ha detto: “Caro mio, se hai già lasciato la tua vita nelle mani di Dio... goditi i suoi sogni. Lasciati guidare, lasciati portare ai ragazzi che lui ha pensato per te e ama la Sua voce, ama ciò che ha pensato per la tua vita. Ti assicuro sarai felice fidandoti di Lui”. Alcuni confratelli, logicamente, mi dicevano “Perché andare fuori, se qui abbiamo parecchio lavoro da fare”. È vero, c’è tantissimo da fare. Però è vero anche che la Congregazione nel mondo è una sola e i giovani ci aspettano ovunque e i confratelli pure. Se la vigna è del Signore, Lui saprà come distribuire i suoi operai. A noi corrisponde fare ciò che Lui chiede, con l’amore che Lui ci dona, lì dove Lui ci vuole e ci invia. E poi penso ... se i primi salesiani non avessero rischiato quello che avevano per andare oltre, come avremmo noi conosciuto Dio, Don Bosco e la nostra vocazione?

Spinto dalla voglia di servire il Signore, mi sono messo a disposizione e nel 2015 sono stato inviato in Albania e Kosovo. Lì mi sono trovato con una realtà totalmente inaspettata. Abituato a pensare alle missioni con chiese piene di credenti, non immaginavo di arrivare in un villaggio completamente musulmano, a condividere la gioia di essere missionario con altri due confratelli e 18 cattolici. La prima difficoltà è stata quella di rinunciare all’i dea che avevo delle missioni e capire ciò che il Signore mi stava donando. Aggiunta la difficoltà della lingua e la mia ignoranza dell’Islam, mi sono trovato con una bella sfida che solo i confratelli e i ragazzi mi hanno aiutato a capire e a portare avanti. E quanta gioia ho scoperto nel lasciarmi sorprendere dalla presenza di Dio nei ragazzi. Le loro domande, le nostre discussioni e la maniera in cui ci siamo messi in ascolto gli uni degli altri, sono oggi l’allegria del mio cuore, il mio grazie a Dio per la vocazione missionaria. Penso sarà così sempre, che il dono più bello dell’essere missionario saranno i giovani e i confratelli.

Credo che l’essere missionario sia parte del nostro DNA salesiano. Dall’uscire per strada per trovare i ragazzi, all’uscire dal proprio Paese per amore di Dio, la nostra vocazione si arricchisce molto e si vive in pienezza quando facciamo del sogno di Dio il nostro sogno, dei suoi giovani i nostri ragazzi, della sua chiamata la nostra vita. Perciò, se Dio ti vuole missionario, lasciati guidare dal suo amore e vai dove i giovani ti aspettano: ti assicuro, non ci sarà gioia più grande nella tua vita! Don Giuseppe Liano Guatemalteco, missionario in Albania - Kosovo Per i Salesiani che lavorano in zone di conflitto Perché siano costruttori di pace mediante l’arma della “educazione” e l’annuncio del “Principe della Pace”.

La gioia di servire il Signore

INIZIO

Intenzioni Missionarie Salesiane
alla luce delle Intenzioni di Preghiera del Santo Padre per 2017


GENNAIO
PER TUTTI I SALESIANI
Perché siano sempre e dovunque uomini di Chiesa e di unità.


FEBBRAIO
PER I SALESIANI NELLE AMERICHE
Perché mantengano vivo in loro l’amore di Gesù per i giovani poveri.


MARZO
PER I SALESIANI IN MEDIO ORIENTE
Perché i Salesiani continuino ad essere segni di fede e speranza tra i cristiani perseguitati del Medio Oriente.


APRILE
PER LE VOCAZIONI SALESIANE
Perché ogni comunità salesiana sappia irradiare la gioia della chiamata.


MAGGIO
PER I SALESIANI IN AFRICA E MADAGASCAR
Perché sappiano educare i giovani alla dimensione sociale della carità diventando profeti misericordiosi di giustizia e pace.


GIUGNO
PER I SALESIANI CHE LAVORANO IN ZONE DI CONFLITTO
Perché siano costruttori di pace mediante l’arma della “educazione” e l’annuncio del “Principe della Pace”.


LUGLIO
PER I SALESIANI IN EUROPA
Perché il Progetto Europa, un progetto missionario della Congregazione, dia frutto abbondante.


AGOSTO
PER I SALESIANI IN OCEANIA
Perché condividano con i giovani la bellezza della loro vocazione.


SETTEMBRE
PER LA 148 ª SPEDIZIONE MISSIONARIA
Perché ogni Salesiano sia missionario secondo il cuore di Don Bosco.


OTTOBRE
PER I SALESIANI NEI CENTRI DI FORMAZIONE PROFESSIONALE
Perché i centri di formazione professionale continuino ad essere scuole di sviluppo e umanesimo cristiano nel mondo del lavoro.


NOVEMBRE
PER I SALESIANI IN ASIA
Perché siano artefici di comunione nella diversità.


DICEMBRE
PER I SALESIANI ANZIANI ED AMMALATI
Perché continuino ad irradiare la gioia della chiamata e siano intercessori di abbondanti grazie del Signore per la missione salesiana.