La cerimonia si è svolta alla presenza dei benefattori, dei rappresentanti delle autorità locali, del Superiore della Visitatoria dell’Africa Tropicale Equatoriale (ATE), don Roland Mintsa, del Direttore dell’Ufficio ispettoriale di Pianificazione e Sviluppo, del Direttore della comunità salesiana di Damala, nonché di tutto il personale del centro sanitario. La loro presenza ha testimoniato l’importanza attribuita a questa opera sanitaria e sociale, destinata a servire le popolazioni più vulnerabili.
Nei vari interventi, i responsabili hanno lodato gli sforzi congiunti che hanno permesso la realizzazione di questo progetto, nonostante le numerose sfide incontrate durante la sua attuazione. Le difficoltà amministrative e tecniche avrebbero potuto frenare l’iniziativa. Ma, come ha sottolineato con emozione uno degli oratori: “Nonostante i sussulti e i dolori del parto, il bambino finalmente è nato”.
Ora il centro sanitario “Artemide Zatti” ha aperto così le sue porte, con l’ambizione di offrire cure di qualità, un’accoglienza umana e una presenza di prossimità al servizio della popolazione più bisognosa della Capitale della Repubblica Centrafricana. Questa inaugurazione rappresenta non solo il coronamento di un progetto, ma anche l’inizio di una nuova speranza per gli abitanti del quartiere di Damala e dei suoi dintorni.
