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Cammino dei settori 2009-2010: Formazione, Pastorale giovanile, Comunicazione sociale, Missioni

MESSAGI - PROGETTO EUROPA

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DIREZIONE GENERALE OPERE DON BOSCO

Via della Pisana 1111 - 00163 Roma

Il Consigliere generale per la formazione

Roma, 26 novembre 2010

Contributo della Formazione
alla realizzazione del Progetto Europa

VERIFICA DEGLI INTERVENTI PREVISTI PER IL BIENNIO 2009-2010

Propongo innanzitutto la verifica degli interventi che erano stati programmati per il biennio 2009-2010, come primi passi per realizzare il Progetto Europa, approvato il 31 gennaio 2009.

1.1.2.a. Incontro dei novizi Europei a Torino
Il Dicastero per la formazione, a partire da maggio 2010, favorirà l’incontro annuale dei novizi di Europa a Torino in occasione della solennità di Maria Ausiliatrice, come momento di incontro tra novizi europei e soprattutto di conoscenza dei luoghi salesiani.
All’inizio dell’anno 2010 ho inviato ai maestri dei noviziati di Europa l’invito a partecipare con i novizi a Torino al primo incontro dei novizi europei. In seguito il maestro di Pinerolo ha preso contatto con loro per concordare il programma. Nei giorni 21-25 maggio si è realizzato tale incontro con soddisfazione di tutti; erano presenti 59 novizi. I noviziati europei erano allora sette: Pinerolo, Genzano, Granada, Poprad, Kopiec, Swobnica e Czerwinsk; oggi sono sei.
Sui luoghi di Don Bosco sono stati previsti momenti specifici per gruppi linguistici e momenti comuni. C’è stato un intervento del Rettor Maggiore; io ho avuto un incontro con i novizi e un altro con i maestri. I novizi hanno visitato la Cappella della Sindone insieme ai Salesiani Vescovi e hanno animato l’Eucaristia; hanno poi partecipato alla festa e alla processione di Maria Ausiliatrice.
Un obiettivo dell’incontro, che si svolgerà annualmente dal 21 al 25 maggio, è stato quello di aiutare a formarsi una mentalità europea fin dall’inizio del cammino formativo. Tale incontro si prefigge pure di favorire, fin dall’inizio del cammino vocazionale, un’attenzione ai luoghi salesiani, a Maria Ausiliatrice e a Don Bosco; come anche di fare incontrare le giovani vocazioni europee.

1.1.2.b. Missionari in Europa per il tirocinio e la formazione specifica
I Consiglieri per la formazione e per le missioni rifletteranno insieme nel 2009 - 2010 sull’esperienza dei missionari, che vengono in Europa per il tirocinio e per gli studi teologici, e ne informeranno la Commissione per il Progetto Europa.
A questo riguardo abbiamo appena iniziato il confronto con il Dicastero delle missioni; dopo questo incontro la riflessione formativa comune dovrà essere approfondita.
Per il tirocinio si valuta positivamente l’invio di missionari che debbono vivere questa fase formativa nel contesto della loro missione futura; occorre l’attenzione all’inserimento del giovane confratello in una comunità accogliente e idonea. E’ emersa in alcuni casi la difficoltà della lingua. Se non si vuole mortificare l’esperienza del tirocinio e se il missionario deve fare la formazione specifica nella lingua del paese, si consiglia di fare tre anni di tirocinio: un anno per lo studio serio della lingua e due anni per il tirocinio e la pratica della lingua, sia parlata che scritta.
Per la formazione specifica dei salesiani chierici l’esperienza più consolidata è quella di Benediktbeuern per la lingua tedesca. Per le altre lingue stanno nascendo nuove comunità: in lingua francese a Lione, in lingua inglese a Londra Battersea, in lingua ungherese a Budapest, in lingua fiamminga a Heverlee; si tratta di comunità senza centro salesiano di studio. La nascita di queste comunità formatrici deve essere formalizzata con richiesta scritta al Rettor Maggiore. Ci si deve interrogare se in qualche caso non sia meglio favorire la formazione in comunità internazionali con centro salesiano di studio o se dare vita a queste nuove comunità “formatrici”.

1.1.3. Incontro dei Delegati ispettoriali di formazione dell’Europa
Il Dicastero per la formazione organizza l’incontro dei Delegati ispettoriali di formazione di Europa in maggio 2010 e nel 2012, al fine di potenziare la collaborazione interispettoriale nella formazione iniziale e di favorire iniziative europee di formazione iniziale, formazione dei formatori e formazione permanente. Studierà l’esperienza del tirocinio nelle sue diverse forme in Europa, inizierà a riflettere sullo studio delle lingue e ipotizzerà incontri dei formandi per tappe formative. Aiuterà a creare nei Delegati una attenzione al Progetto Europa ed una mentalità europea.
Nei giorni 5-7 maggio si è svolto a Cracovia l’incontro dei Delegati ispettoriali di formazione dell’Europa. Il programma dell’incontro ha visto numerosi argomenti di riflessione e di confronto, come è previsto da questo stesso l’intervento 1.1.3. della programmazione 2009-2010.
Un tempo fondamentale è stato occupato dalla riflessione e dal confronto sul Progetto Europa e su come aiutare i Delegati a sensibilizzare al riguardo i confratelli in Ispettoria sia nella formazione iniziale che in quella permanente. Si sono poi affrontati argomenti operativi come la collaborazione interispettoriale, il tirocinio missionario, il tirocinio “europeo” di tirocinanti in Europa, che non sono missionarie e che provengono da Ispettorie europee e non, lo studio delle lingue, la formazione specifica dei salesiani chierici missionari in Europa, l’inserimento di nuovi missionari. Infine si è cominciato a considerare esigenze e bisogni della formazione permanente in Europa.
Nell’incontro dei Delegati è pure stata valutata l’opportunità di partecipazione alle Giornate Mondiali della Gioventù di Madrid. Si consiglia di invitare aspiranti e prenovizi, postnovizi, tirocinanti, salesiani chierici e salesiani coadiutori in formazione specifica per tali Giornate. Si ritiene importante che essi partecipino ad un evento mondiale, che ha certamente un grande impatto europeo; non è previsto un incontro per i giovani in formazione iniziale.

2. PROPOSTA DEGLI INTERVENTI DA PREVEDERE PER IL BIENNIO 2011-2012

Le Regioni di Europa continuano il loro cammino nell’ambito della formazione insieme a tutta la Congregazione, con attenzione al CG26 e all’applicazione della “Ratio”. Ci sono poi aspetti specifici per l’Europa; propongo qui di seguito alcuni suggerimenti da porre, a mio parere, negli interventi del biennio 2011-2012; altri suggerimenti potranno emergere durante questo incontro.
2.1. Attraverso la formazione è fondamentale aiutare i confratelli a maturare la identità carismatica, che è costituita dalla nostra vocazione consacrata salesiana. Ciò richiede di conoscere la vita consacrata in Europa e i suoi cammini di rivitalizzazione; ciò domanda soprattutto di suscitare tra i confratelli il fascino per la vita consacrata, che si deve caratterizzare sempre più per la sua radicalità evangelica e per la sua profezia. Si tratta pure di aiutare a comprendere sempre meglio le due forme, ministeriale e laicale, dell’unica vocazione consacrata salesiana.
2.2. Mi sembra importante che si studi come realizzare, pur in differenti luoghi, una formazione iniziale europea. Si tratta di esplicitare cosa significhi formazione europea e di individuare contenuti, metodologie, processi e interventi che assicurino una tale formazione. In particolare è necessario approfondire come creare una mentalità europea tra i confratelli e come realizzare una formazione teologica pastorale che sia attenta all’educazione ed evangelizzazione in Europa.
2.3. Le comunità formatrici per la formazione specifica dei salesiani chierici sono ancora disperse e frammentate, con scarso numero di formandi e di formatori e talvolta con scarsa qualità degli studi. Occorre iniziare per questa fase nuove processi di collaborazione interispettoriale; a mio modo di vedere, si tratta di favorire quelle comunità formatrici che hanno centri salesiani di studio. Inoltre non si sono ancora fatti passi sufficienti per avere equipe interispettoriali di formatori e docenti. Per la formazione specifica dei salesiani coadiutori occorre valorizzare maggiormente l’esperienza della comunità formatrice di Valdocco, che ha il suo centro di studio alla Crocetta.
2.4. I centri salesiani di studio filosofico-pedagocici e teologici devono centrare maggiormente la loro attenzione sulla conoscenza della cultura europea, sull’emergenza educativa in Europa e su una teologia pastorale che favorisca l’evangelizzazione dell’Europa.
2.5. Nelle comunità formatrici di lingua italiana occorre assicurare un buon livello di conoscenza della lingua per gli studenti non italiani, chiedendo loro un anno di studio previo della lingua e un test di ingresso che certifichi il livello necessario per iscriversi ad una università italiana.
2.6. Nelle Ispettorie europee occorre favorire un serio impegno per lo studio delle lingue comuni per l’Europa: l’italiano e l’inglese. Si individuino per questo alcune modalità da proporre alle Ispettorie. Si valuterà anche la possibilità di scambio di tirocinanti tra le Ispettorie dell’Europa.
2.7. Si stipulino tra le Ispettorie convenzioni per il trasferimento temporaneo di confratelli in formazione iniziale o per lavoro pastorale; si facciano conoscere tali convenzioni al Consigliere per la formazione e al Consigliere regionale. Si vedano al riguardo gli orientamenti allegati.
2.8. Insieme con i Delegati formazione e di pastorale giovanile è necessario confrontarsi sulle esperienze più riuscite di animazione vocazionale e sulle varie forme di aspirantato presenti in Europa. Sempre insieme con la pastorale giovanile occorrerà studiare come realizzare la formazione pastorale sia nella formazione iniziale che nella formazione permanente.
2.9. Si confermano gli impegni assunti dell’incontro annuale dei novizi europei e quello del 2012 dei Delegati ispettoriali di formazione dell’Europa.

 

CONVENZIONI TRA ISPETTORIE

PER TRASFERIMENTI TEMPORANEI DI CONFRATELLI
PER IL PROGETTO EUROPA

Dicono i nostri Regolamenti generali: “L’Ispettore, per giusta ragione, con il parere del suo Consiglio e udito il confratello interessato, può se richiesto, inviarlo temporaneamente in altra Ispettoria, facendo una convenzione scritta con l’Ispettore che lo riceve. I cambi definitivi di Ispettoria sono di competenza del Rettor Maggiore” (Regolamenti 151). 

1. Confratelli temporaneamente in Europa per formazione o studi

Situazione. Ci sono giovani in formazione iniziale che vengono nelle Ispettorie di Europa, sia da Ispettorie europee che non europee, per il tirocinio, per la formazione specifica o per studi. Queste situazioni fanno conoscere la realtà europea e sono una opportunità per le Ispettorie europee, ma non possono essere considerate PE.
Orientamento. Il Consigliere per la formazione seguirà queste situazioni e chiederà alle Ispettorie europee di far conoscere le convenzioni temporanee che si stipulano.

2. Confratelli temporaneamente in Europa per lavoro pastorale

Situazione. In Europa ci sono trasferimenti temporanei per lavoro pastorale tra Ispettorie europee o da Ispettorie non europee a Ispettorie europee. Si valuta positivamente questa possibilità.
Orientamenti. Si faciliti l’aiuto temporaneo per lavoro pastorale, regolato da una convenzione tra le Ispettorie. Il Consigliere regionale sia a conoscenza di questi trasferimenti e delle relative convenzioni e ne informi la commissione per il PE. Il trasferimento temporaneo dovrebbe durare almeno 5-6 anni, secondo la prassi dei “Fidei Donum”. Nei casi di un periodo molto breve di 2-3 anni, il fattore interculturale e linguistico e l’effettivo aiuto pastorale sembrano difficili.

 Don Francesco Cereda sdb

 

DIREZIONE GENERALE OPERE  DON BOSCO

Via della Pisana, 1111 P. 18333 - 00163 ROMA - Tel. 06.656.121 Fax: 06.65612556 - www.sdb.org
Don Fabio Attard sdb - Consigliere Generale per la Pastorale Giovanile - fattard@sdb.org

 

Progetto Europa
Dicastero di Pastorale Giovanile

In questi due anni come Dicastero di Pastorale Giovanile abbiamo cercato di favorire una integrazione a livello Europeo su vari livelli:

  1. la continuazione dell’esperienza del CONFRONTO che vede il protagonismo giovanile, quello locale interagire e condividere l’esperienza della spiritualità salesiana giovanile a livello Europeo. I cammini ispettoriali registrano un salto di qualità e nel caso di Spagna e Italia la struttura di animazione a livello locale sta sempre di più esprimendosi con dei percorsi chiari condivisi da tutte le ispettorie.
  1. lo sviluppo del Movimento giovanile salesiano Europeo (MGS) è una realtà che va crescendo. La sua forza nelle ispettorie si fonda sulla convinzione che sono gli stessi giovani a favorire sempre di più una faccia Europea. In questi giorni, a Budapest, si stanno incontrando giovani da tutta l’Europa per continuare e rafforzare il cammino del MGS Europa. Da parte del Dicastero seguiamo e incoraggiamo questo sviluppo con la presenza di Dominic Sequeira, responsabile MGS, e anche di Miguel Angel Garcia, il referente del Dicastero per tutta l’Europa.
  1. il TERZO Congresso della Scuola Salesiana in Europa, tenutosi a Siviglia, Spagna, nel mese di febbraio 2010, ha consolidato il percorso iniziato a Roma e confermato a Cracovia. Insieme alle FMA, siamo in una fase di riconfigurare la Consulta e la Commissione della Scuola in Europa per un miglior coordinamento nel settore della scuola e per una miglior fruttificazione dei lavori di riflessione offerti dal Congresso di Siviglia.
  1. c’è da segnalare la collaborazione che va crescendo nel settore della scuola tecnica e FORMAZIONE professionale tra la Spagna e l’Italia. Tale collaborazione sta già beneficando le stesse strutture di animazione nei due rispettivi paesi, ma sta anche offrendo tutto il know how acquisito da ambedue alla Don Bosco Tech India (l’insieme dei 123 collegi salesiani di formazione tecnica e professionale delle ispettorie dell’India). È nel processo lo sviluppo di un database con le informazioni di Scuole e Centri di Formazione Professionale in Europa, al fine di una migliore conoscenza reciproca e di networking per i programmi e gli scambi.
  1. procedono con regolarità gli incontri con i Delegati di Pastorale Giovanile in Europa. Mentre in Italia e in Spagna abbiamo il vantaggio di una struttura di coordinamento nazionale, in Europa Nord molto attenzione è data all’incontro annuale dei Delegati. Da quest’anno, tutti i Delegati dell’Europa Nord hanno deciso che ogni anno l’incontro annuale non si svolgerà a livello di conferenze, ma a livello regionale. La decisione è stata presa in vista di approfittare delle opportunità di riflettere insieme e imparare dalla diversità che costituisce questa Regione.

In realtà, come elemento importante da notare, i Delegati di queste tre Regioni hanno in programma alcuni temi prioritari di riflessione pastorale, che saranno effettuati nei prossimi anni. È importante segnalare che nel Dicastero la presenza di tre collaboratori responsabili dei vari settori hanno anche la funzione di seguire le varie regioni della Congregazione. Nel caso dell’Europa, il referente è Miguel Angel Garcia Morcuende, salesiano di Madrid.

  1. il Dicastero sta avanzando la proposta di un solo incontro di tutti i Delegati di pastorale giovanile delle tre regioni DI Europa nel 2013. La proposta è quella di fare una valutazione complessiva di come le varie regioni hanno applicato le linee del CG26 nelle rispettive ispettorie: i cammini proposti, le fortezze vissute e le sfide aperte.
  1. altre proposte che sicuramente aiuteranno la nostra pastorale giovanile sono, primo, il processo in atto sul ripensamento della pastorale giovanile salesiana; secondo, la riflessione sull’accompagnamento spirituale salesiano. L’esperienza di Madrid, che si presenta con grande successo per la seconda volta, sta aiutando molto nel proporre processi simili in Europa e in altri continenti nella Congregazione.

L’équipe del Dicastero viene inteso come luogo di riflessione pastorale e di coordinamento delle varie realtà e sfide che danno forma e forza alla vita pastorale delle Regioni. Per questo portiamo avanti una metodologia di lavoro centrata in una continua progettazione, verifica e di riflessione comune sia all’interno del Dicastero come anche in dialogo continuo con le Regioni.

Una parola conclusiva la faccio a forma di commento.

Mi pare che il cammino del Progetto Europa, dal punto di vista di pastorale giovanile, deve tener conto di una forte convinzione che è presente nei nostri giovani: per loro l’Europa non è un traguardo, ma una realtà. Per loro non è una preoccupazione ‘costruire l’Europa.’ Loro già la vivono nella stessa maniera naturale con la quale respirano l’aria.

Il Progetto Europa a noi si presenta come una categoria da assimilare e far maturare non solo come idea ma come modus vivendi. I giovani in rapporto al Progetto Europa sono più avanti di noi, Salesiani educatori e pastori. Credo che sarà urgente anche in questi incontri riflettere e interrogarci su questa comprensione che condiziona, a sua volta, la nostra proposta pastorale, i metodi che adoperiamo e i traguardi che prefiggiamo.

 Don Fabio Attard sdb

 

Progetto Europa - Incontro Ispettori 2010

27 Novembre, 2010
Václav Klement
Consigliere per le Missioni

TERZA AREA: EUROPA TERRA DI MISSIONE 

Premessa

Negli ultimi due anni ho potuto presentare il Progetto Europa ai confratelli di tutti i continenti, ascoltando le domande dei confratelli e dialogando su alcuni dubbi, obiezioni o curiosità sollevate da loro.
 Lo stesso titolo del terzo obiettivo ‘Europa, terra di missione’ ancora oggi mi pare la sfida principale da riconoscere o accettare dalle Ispettorie Europee e da far capire nei termini concreti alle Ispettorie degli altri Continenti. Si avverte in genere poca conoscenza della realtà europea, da alcuni considerata come cristiana, dagli altri come secolarizzata e scristianizzata. Mi pare utile di costruire sulle conclusioni operative delle Giornate ‘Europa, Terra di Missione’ (Roma, Salesianum, 2006). 

1.1 Le richieste presentate al Rettor Maggiore dalle Ispettorie Europee

A partire dal 2010 il Dicastero per le missioni chieda alle Ispettorie della Congregazione un maggiore coinvolgimento per il Progetto Europa, proponendo loro in modo dettagliato i bisogni per i quali si richiede personale e indicando luoghi, destinatari, lavoro da svolgere, ecc. Anche le Ispettorie europee studino come partecipare con proprio personale a progetti del Rettor Maggiore.

1.1.1 Processi avviati

Richiesta per l’invio dei missionari al Rettor Maggiore (Dicembre 2008-Luglio 2010)

Nei primi due anni sono stati presentati al Rettor Maggiore 11 richieste da 9 Ispettorie dell’Europa (AUS, BEN, CEP, FRB, GBR, ICC, IME, ILE, IRL). Nel raduno della Commissione per il PE (Fatima, Gennaio 2010) è stata preparata scheda modello per presentare le richieste nel futuro. Nell’Allegato (1) vediamo il riassunto delle richieste pervenute, con il rispettivo invio del personale, per una possibile valutazione.

Scheda per formulare le richieste da parte delle Ispettorie Europee per il PE

La richiesta è indirizzata al Rettor Maggiore e si presenta sotto forma di un progetto.

Tale richiesta ha un nome: Progetto per …
Ogni richiesta contiene un solo progetto.
Il Progetto deve essere formulato con questi elementi:

(1) Chiamata di Dio o Orizzonte
A che cosa è chiamata l’Ispettoria con questo progetto e come si situa questo progetto nella vita, nelle opere e nei campi privilegiati di intervento dell’Ispettoria?
(2) Situazione e sfide
Quale è la situazione dell’Ispettoria in riferimento al progetto che si intende realizzare?
(3) Obiettivi o focus
In quali campi e opere la Ispettoria vuole concentrare personale e risorse per questo progetto? Quale missione oggi? Quali prospettive per la missione? Quale piano immediato e concreto? Quale piano a medio e lungo termine?
(4) Confratelli richiesti e motivazioni per la loro richiesta
(5) Caratteristiche specifiche dei confratelli richiesti per il progetto
(6) Accoglienza
Come l’Ispettoria intende accogliere, formare, accompagnare i nuovi confratelli?

Nei lavori della Commissione abbiamo solo commentato le richieste, non siamo arrivati ad un vero processo di verifica e priorità delle richieste.
Per far conoscere i bisogni del personale relativi a ciascuna richiesta viene usato il Bollettino di Animazione Missionaria ‘Cagliero11’ in modo generico, oppure tramite l’ANS facendo conoscere le situazione concrete di un progetto concreto (Ottobre 2010).

Difficoltà incontrate 

Alcune richieste ispettoriali sono poco specifiche. Però la difficoltà principale sta nel CHI e COME DOVREBBE COMUNICARE in modo chiaro, concreto e attrattivo a tutta la Congregazione i diversi progetti richiesti. Questa difficoltà fa sì, che le Ispettorie non europee possono rispondere con entusiasmo.

1.1.3  Processi o interventi da prospettare nel futuro (2012)

Dal punto di vista operativo le richieste pervenute al Rettor Maggiore hanno bisogno di essere priorizzate secondo le urgenze del tempo e del progetto. Nella commissione abbiamo visto circa tre categorie delle richieste pervenute al Rettor Maggiore:
(A) richieste per i progetti molto urgenti (non c’è personale, specialmente giovane),
(B) richieste per i progetti importanti ma non troppo urgenti (attesa del ridimensionamento), (C) richieste importanti, molto specifiche (qualifiche, capacità, lingua, …) a lunga scadenza.

A mio avviso abbiamo bisogno di un sistema di comunicazione dei progetti concreti che corrisponde alle attese esplicite, espresse specialmente dalle Ispettorie non europee.

2. Candidati missionari per il PE e loro inserimento nelle Ispettorie

‘Elabora i criteri per il discernimento dei candidati missionari per il Progetto Europa, per le comunità e le Ispettorie che li accolgono, per la formazione dei missionari alla interculturalità, per la loro integrazione’. 

1.2.1 Processi avviati

Dopo il CG26 circa 17 confratelli hanno offerto al Rettor Maggiore la disponibilità per il Progetto Europa; nello stesso periodo sono stati inviati (139° - 140° - 141° spedizione missionaria) 24 confratelli in cinque Ispettorie dell’Europa. Allegato (2)

Dopo l’esperienza dei primi due anni sono stati concretizzati alcuni criteri per il discernimento della vocazione salesiana missionaria, specialmente nel contesto del Progetto Europa, coinvolgendo le Ispettorie recipienti. Allegato (3)

Nell’esperienza salesiana in genere distinguiamo quattro fondamentali qualità per poter cominciare un serio discernimento di vocazione missionaria salesiana:

  1. personalità robusta, di buona salute, con capacità per imparare le lingue.
  2. spirito di fede e radicamento in Cristo, perché il missionario deve annunciare Cristo;
  3. capacità di vita comunitaria, perchè di solito farà parte di una comunità interculturale;
  4. disponibilità alla kenosi e al sacrifico, perchè la sua vita è esposta al servizio gratuito;

Qualità espresse dalle Ispettorie d’Europa che richiedono ed accoglono

  1. Saper lavorare nella cultura secolarizzata, consumista (testimonianza di povertà)
  2. Saper lavorare con i laici, sotto i laici delle nostre opere (scuole, opere sociali)
  3. Creatività ed entusiasmo, flessibilità nell’adattamento alle culture, ai giovani
  4. Saper imparare dalla cultura salesiana locale (ricchezza carismatica – santità)

Qualità espresse dai missionari stessi presenti in Europa

  1. Una vocazione Salesiana robusta (apertura verso gli altri, relazione interpersonale matura, spirito di preghiera, spirito di gioia)
  2. Umile a paziente nell’aiutare i Salesiani locali nel loro protagonismo: Europa è evangelizzata infine dagli Europei
  3. Apertura e flessibilità di accomodazione alle culture locali d’Europa che dura tutta la vita.

Durante le visite alle cinque ispettorie che hanno accolto, oppure hanno chiesto missionari, nel Ottobre 2010 (UNG, GBR, IRL, BEN, AUS) ho condiviso le esperienze sia dei missionari, sia delle Ispettorie che li accolgono. Possiamo condividere una buon pratica delle ‘Linee guida per i direttori’ (GBR, 2009). Allegato 4.

Al livello di formazione dei nuovi arrivati siamo ancora agli inizi, l’esperienza dell’Ispettoria di UNG offre alcuni spunti interessanti dei 11 confratelli missionari. Durante il corso dei neomissionari (Roma – Torino, 1-25 Settembre 2010) è stata condivisa la esperienza di un direttore non europeo a Rijswik (BEN, Delegazione Olanda) dal 1997.

1.2.2. Difficoltà incontrate 

La difficoltà principale sono pochi candidati che chiedono esplicitamente al RM di essere inviati in Europa. In alcune Regioni non Europee i confratelli giovani sentono paura davanti all’immagine superficiale di un continente secolarizzato dove non è facile di lavorare da religiosi. Alcune Ispettorie esprimono esperienze del passato di una certa discriminazione durante gli anni trascorsi in Europa nel passato (tirocinio o studi di teologia).
Per la scarsità dei candidati espliciti, Consigliere per le missioni inizia dialogo con alcuni candidati che mostrano le caratteristiche espresse nei criteri individuati per il PE.

L’accompagnamento dei tirocinanti, oppure missionari venuti dalle altre Ispettorie d’Europa, oppure dalle Ispettorie non europee è molto differente. Siamo agli inizi. Anche per facilitare il visto per l’entrata dei nuovi missionari in alcuni casi abbiamo speso fino a 11 mesi. Alcune Ispettorie sono ben organizzate, alcune si stanno organizzando, alcune possono servire come modello.

Una domanda aperta sorge nel futuro molto vicino per la formazione specifica (teologia), nel caso dei giovani tirocinanti, che arrivano come missionari per il Progetto Europa. Oltre Gerusalemme non esiste un’opzione salesiana per questa tappa nel contesto europeo.

1.2.3. Processi o interventi da prospettare nel futuro (2012)

Vedo un bisogno di creare un sistema come comunicare i progetti presentati al RM per l’invio del personale in modo narrativo, più concreto. Nello stesso tempo c’è bisogno di un cammino per smuovere alcuni pregiudizi al riguardo dell’apertura, accoglienza e trattamento dei confratelli non europei. Una comunicazione più diretta tra le Ispettorie che potrebbero inviare e le Ispettorie che accolgono sembra la priorità da affrontare. Un cammino costante e paziente per la promozione delle vocazioni missionarie è la chiave.

Al livello operativo si vede bisogno di scambio dell’esperienze tra i confratelli incaricati d’accompagnamento dei nuovi arrivati.

 1.3 Le Ispettorie non europee davanti al Progetto Europa

‘Le Ispettorie non europee riflettono come intendono partecipare al Progetto Europa della Congregazione e ne fanno giungere una relazione al Coordinatore per il Progetto Europa entro l’anno 2010’.

1.3.1 Processi avviati – conoscenza del Progetto Europa (risonanze)

Essendo il PE un progetto di tutta la Congregazione, nei primi due anni sono state inviate due inchieste agli Ispettori delle cinque regioni non europee, per un maggior coinvolgimento. La prima nel Luglio 2009 (prima del 1° raduno della Commissione PE a Roma), la seconda nel Luglio 2010 (dopo il 3°raduno della Commissione PE a Czestochowa).

Prima inchiesta (Luglio 2009)

  1. Un atteggiamento positivo (rispondono 20/60 Ispettori entro 4 giorni d’inchiesta)
  2. Alcune risposte fanno capire, che conoscono solo la delibera del CG26, però non conoscono la lettera del RM del Gennaio 2009, dopo il primo raduno degli Ispettori
  3. Rilevano le posizioni aperte e positive, però chiedono più informazioni al riguardo

Seconda inchiesta (Luglio - Ottobre 2010)

  1. Un atteggiamento ‘cauto’(rispondono solo 37/58 Ispettori entro 4 mesi d’inchiesta)
  2. Al livello delle informazioni (a volte molto scarse) si sono fermate 10/37 Ispettorie, altre 27/37 Ispettorie hanno dedicato al tema del PE alcuni momenti significativi nell’animazione Ispettoriale. Le linee del RM sono state oggetto di studio del Capitolo ispettoriale, Raduno degli Ispettori, Esercizi spirituali).
  3. Quasi tutti riconoscono, che il PE non è stato comunicato ai membri della FS, giovani

Principali motivi d’interesse

  1. Riconoscimento che l’Europa ha un grande bisogno per il Progetto (di essere aiutata)
  2. Processo di re-evangelizzazione oppure del primo annuncio del Vangelo
  3. Opportunità offerta dalla Congregazione per un campo più sfidante della sua missione
  4. E’ sottointeso, che le stesse sfide attuali dell’Europa diventeranno probabilmente nel futuro anche le sfide dell’America Latina (=Europa d’oggi è il nostro futuro)
  5. Vediamo possibile un contributo delle Ispettorie non Europee che sono state evangelizzate e hanno ricevuto il Carisma Salesiano dall’Europa
  6. Senso di gratitudine per i missionari europei ricevuti nel passato (6)

1.3.2. Difficoltà incontrate

Comunicazione del progetto Europa nelle Ispettorie non europee

  1. Alcune Ispettorie riconoscono con tutta onestà che il progetto non è ne conosciuto, ne assunto dai confratelli (9)
  2. Qualche Ispettoria riconosce che il PE è stato comunicato in modo sbagliato come scambio del personale con le Ispettorie d’Europa che hanno poche vocazioni; oppure come un gesto benvenuto per re - evangelizzare l’Europa
  3. Bisogno di chiarire alcuni dubbi, pregiudizi verso il PE in alcune regioni non europee
  4. Richieste di chiarire ‘lo status’ dei confratelli inviati ed il processo a partire dal discernimento fino all’invio (Sono missionari ad gentes? O solo inviati ‘ad tempum’?)

Recezione del progetto Europa nelle Ispettorie non europee: dubbi e obiezioni

  1. Molte Ispettorie temono che i missionari inviati non saranno benvenuti oppure poco accompagnati sia dalla Ispettoria di origine sia dalla nuova Ispettoria o discriminati (10)
  2. Alcune Ispettorie non si sentono coinvolte principalmente per la distanza geografica, emotiva oppure una situazione critica dell’Ispettoria stessa (mancanza del personale, ridimensionamento, fusione delle Ispettorie, mancanza delle energie pastorali) oppure lo considerano ‘solo un progetto dell’Europa’, si sentono nella stessa situazione oppure si considerano una Ispettoria missionaria che ancora dovrebbe ricevere i missionari (8)
  3. Manca l’invito da parte delle Ispettorie Europee per gli interventi concreti per suscitare interesse per i paesi, opere o campi specifici (3)
  4. Le comunicazioni del PE finora non hanno generato un interesse significativo, quindi non è stato discusso in modo serio in nessun foro ispettoriale.
  5. Alcuni confratelli si sentono pronti di aiutare il PE, però per motivi non corretti o invalidi
  6. Principale dubbio: quale contributo specifico possono offrire i nuovi confratelli?
  7. Dubbio: come un africano, asiatico potrebbe esercitare un impatto nella cultura europea?

1.3.3. Processi o interventi da prospettare nel futuro (2011/2012)

  1. Creare entusiasmo tra i confratelli giovani che possano rispondere ai bisogni del PE, invio del personale: tirocinante, giovane sacerdote. Promozione sistematica delle vocazioni missionarie (11)
  2. Preghiera per il PE al livello Ispettoriale, intenzione regolare per il PE nelle comunità (4)
  3. Bisogno di continuare la campagna di conoscenza e comunicazione del PE, diffondere le motivazioni ed interesse per i confratelli la situazione, con chiari obiettivi e metodologie, anche in modo diretto e concreto. Una conclusione: Più conosciamo, possiamo amare più il Progetto Europa. Far conoscere in che cosa consiste il PE – azioni concrete per poter condividere. Pubblicare una lista dei bisogni, che affrontano le Ispettorie europee nel PE, per sensibilizzare le Ispettorie non europee in modo concreto. Le proposte dovrebbero venire dalle Ispettorie europee (10)
  4. Suggerimento di produrre 3 DVD su 3 Regioni europee che fanno vedere le realtà specifiche con loro bisogni, sfide, opportunità e nuove frontiere; o altro materiale audiovisivo (2)
  5. Informare in modo più accurato dopo il raduno degli Ispettori del 2010, due anni fa abbiamo mancato una relazione delle strategie, programmi, iniziative.
  6. Avviare un discernimento tra le Ispettorie che inviano e ricevono il personale salesiano (focalizzando sui progetti e bisogni specifici – come la missione per i migranti) in modo reciproco, anche con la Ispettoria madre, Ispettori d’Europa possono venire a presentare loro bisogni, chiedere i volontari tra i nostri giovani confratelli (6)
  7. Specificare il ruolo esatto, che le Ispettorie non Europee dovrebbero contribuire ai processi desiderati nel PE (4)
  8. Specificare che se tratta di una ricerca di re-evangelizzazione di un mondo cristianizzato, di un dialogo con il secolarismo oppure di mantenere le strutture ecclesiali, perché manca il personale (2)
  9. Volontariato missionario dei giovani europei svolto nelle Ispettorie non Europee, specialmente Africa ed Asia, alcuna Ispettoria riceve ogni anno fino a 50 volontari(2)
  10. Fondazione ed apertura di un aspirantato missionario (India, Gennaio 2011)
  11. Ricuperare la memoria storica del contributo dei missionari europei nei paesi non europei
  12. Costituire le comunità solo dai nuovi Salesiani, per evitare il rifiuto che condiziona.

1.4. Giornate di studio sull’Annuncio iniziale del Vangelo in Europa

(Dicastero per le missioni SDB & Ambito per le missioni FMA, 2010)

1.4.1. Processi avviati 

Secondo il Progetto del RM e del suo Consiglio per il Sessenio 2008-2014, sono state preparate le Giornate di studio sull’Annuncio iniziale del Vangelo in Europa, Praha, Novembre 4-10, 2010. Un tema per tutte le Regione della Congregazione, è stato affrontato a partire dall’Europa. Durante le cinque giornate di lavoro i 35 partecipanti (SDB, FMA, Cooperatore Salesiano, VDB) hanno approfondito le sfide ed opportunità per il primo annuncio di Gesù Cristo. I materiali di formazione permanente per i confratelli delle Ispettorie europee saranno disponibili alla fine del 2010. Per i contenuti e metodi vedi Allegato (5).

Uno dei partecipanti ha messo nel suo BLOG tutto il suo verbale in lingua inglese:
http://cgi.www.salesians.org.uk/cgi-in/www.salesians.org.uk/newsitem.pl?item=item195 

1.4.2. Difficoltà previste

In genere la nozione sul primo annuncio cristiano tra i Salesiani d’Europa non è molto grande. Ci vuole pazienza e impegno a lunga scadenza per socializzare le conclusioni delle Giornate di Studio, attraverso alcuni materiali di formazione permanente per tutte le comunità e soprattutto per gli animatori della Pastorale Giovanile, Animazione missionaria e Delegati di Formazione.

1.4.3. Processi o interventi da prospettare nel futuro (2011/2012)

All’inizio del 2011 è prevista la pubblicazione dei materiali di formazione permanente per i confratelli, tradotta nelle lingue principali. Processo si prevede a lunga durata, anche perché si tratta di un tema poco familiare alla maggioranza dei confratelli.

Allegati – EUROPA TERRA DI MISSIONE 2010

  1. Richieste – progetti inviati al Rettor Maggiore (2009-2010)
  2. Missionari inviati per l’Europa (2002-2010, specialmente dopo il 2008)
  3. Criteri per il discernimento dei missionari per il PE (2010)
  4. Linee guida per i Direttori che accompagnano i nuovi arrivati per il PE (GBR)
  5. Primo Annuncio di Gesù in Europa (2010, Praha – Conclusioni)

Václav Klement sdb

 

PE 2010 – Europa Terra di Missione Allegato (1)

RICHIESTE DELLE ISPETTORIE PER IL PROGETTO EUROPA
SCHEDA DI VALUTAZIONE

 

 

Ispettoria

Paese e Opera

Progetto e Obiettivi

Richieste di SDB

Qualità richieste

Missionari da inviare

GBR

Gran Bretagna - UK

 

Progetto esemplare

Scuole (5=10 SDB), Youth Center, Parrochia
Scotland – 2SDB
Bootle – area d’missione
Bolton - rifugiati

25 SDB

SDB Africani, Latino-americani
SDB studenti d’inglese

2009-due
2010- uno

AUS

Ispettoria in genere

Progetto articolato

Oratori-centri giovanili
Pastorale vocazionale, MGS, com. sociale (web)
Rifugiati Don Bosco (Wien)

4 SDB
2 teologi

Tedesco, integrazione Europa, capaci di collaborare con i laici

2009-due
2010-due

IME

Italia – Puglia, Napoli
Progetto articolato

Opera sociale Foggia- villaggio DB
Progetto ‘Golfo di Napoli’ (emarginazzione)

2 SDB

Italiano

-

Albania, Kosovo
Progetto articolato

Coadiutori-CFP e modello vocazionale

2 SDB

Albanese, Italiano – due coadiutori

-

CEP

Bulgaria Stara Zagora

 

Dopo 15 anni in Bulgaria, nuova missione per gli Zingari, bisogno di internazionalizzare la comunita

1-2 SDB

Capace lavorare per i Rom, lingua bulgara, ambiente ortodosso

2010 – uno

IRL

Irlanda – 3 regioni

 

  1. Celbridge-Maynooth-Warrenstown:campus evangelization, spirituality center-University
  2. Milford and Pallaskenry: agricultural school
  3. Don Bosco houses, Crumlin-poor youth

6 SDB

 

2010-due

BEN

Olanda- Rijswik

Centro giovanile (Haag) per costruire unica comunità SDB per i giovani nel paese

2 SDB

Lingua olandese-fiamming
Confratelli indiani stanno per motivi di studio Lovanio, giovani tirocinanti dalla Polonia

2009-due

Belgio

Centro di spiritualità Groot-Bijgaarden, Oratorio di Oostende per giovani in difficoltà

2 SDB

2010-due

FRB

Marocco - Kenitra

CFP, Scuole, Parrochia – unica comunità in Marocco

SDB

Arabo, Francese

Presenti 3

Beglio – Bruxelles

1.Centro spiritualita’Fairniers(giovani, FS, Salesia)
L’oeuvre de Bruxelles Center Centro giovanile e parrochia

SDB

Francese

-

Francia

Lille (parrochia,centro giovanile) nel quartiere povero, forte invito della diocesi + lavoro con FMA

SDB

Francese – lavoro per i ceti popolari,

2010-uno

ICC

Roma-Sacro Cuore

Far rinascere la opera per gli immigranti-in rete (SJ)
Iniziare un convitto degli universitari-vocaz, spiritualità

2 SDB

SDB Africani come facilitatori cultura-immigrati

-

L’Aquila

Risorgere a L’Aquila dopo il terremoto, colmare la frattura tra i giovani e la Chiesa, centro giovanile in stile missionario

2 SDB

SDB Italiani previsti

-

ILE

Italia – Lombardia
CFP

Bisogno dei mediatori culturali per i giovani migranti presenti nei nostri centri di formazione professionale

2 SDB

Italiano

-

 

Al 10 Novembre 2010 sono arrivate 13 richieste da nove Ispettorie.

Al 10 Novembre 2010 ci sono 2 candidati missionari espliciti per il PE (2011 – Spedizione n.142)

Dopo il CG 26 fino al 10 Novembre 2010 sono stati inviati 24 missionari nelle Ispettorie d’Europa,
che sono ancora oggi presenti. Altri nove (9) missionari sono ritornati all’ Ispettoria di origine, usciti dalla Congregazione oppure morti.

 

PE 2010 – Europa Terra di Missione Allegato (2)

MISSIONARI INVIATI PER L’ EUROPA 2002-2010

EUROPA


Ispett

Missionari prima del PE: 2002-2008

Missionari dopo del PE: 2008-2009

Casi speciali e confratelli ritornati

BEN-OLA  [5]

EST Konchenko Yurii, P 47

ITM Jebarus Andreas, S-29 - Olanda
INT Adaikalaraja John, P-41  Olanda
ING Nongrum Simon, S-25 – Belgio
ITM Antonius Berek, S-27 - Belgio

INH Chowaran Tomy P-41 ritornato (2008-2009)

UNG
[10]

VIE Tran Si Nghi Franceso, P-40
Nguyen Hai Ly Giacomo, S-33
Phan Quoc Thai Hung Savio,S-29
Tran Dinh Biet Paolo, S-31
INB Lytton Quadros (S-30)
Misquita Claudius (S-30)
INT Derosi Raja (S-30)
INHManjooran Simon(P-47)
Salagala Rajesh (S-29)

PLS Kukuczka Robert P-42 (2004- 2010 trasferito alla UNG)

INB Dias Pradeep S-27, uscito dopo 10 mesi

AUS[2]

 

PLN  Idczak Blazej, P 40
INM  Praveen Anthony, S-24
ATE  Simplice Tchoungang,S-31
PLN  Wojciech Lipowicz,P-40

 

GBR [4]

 

INM  Arulappan Jayaraj,S-32,
INK   Cyril Edamana, P-38
INM  Alphonse Patrick , P 57
INP  Fernandes Anthony P-63 (AFE)

INM-Jayaraj ritornato 2010 (studente teologia 2010)

IRL [3]

 

PER  Daniel Coronel, P-34
PLN  Damian Poleszcuk, P-32
PLSGrzegorzewski Tomasz P-52 (ZMB)

 

FRB [5]
Francia

VIE Hoang Minh Chien Peter S-28
Tran Liem Vincent S-29
Dang Thien Phuoc Giuse S-30 Nguyen Ngoc Luong Peter S-29

VIE-Nguyen Minh Quang J Baptist (ATE)

 

IME [6]
Alb-Kosovo

VIE Vu Hoai Phong Giovanni, S-28
Khong Huu Hien, S-30
SLK Menke Aurel P-66
     Minarcic Pavol P-48
SMA Sanz Francisco Javier P-50
INB Tuscano Oscar S-32 (UPS)

VIE Tran Tan Huy GB, P-42 (LKC)

SLK Masny Alojz P-82 (ritornato)
ITM Ribeiro Elisio Freitas L-36 (ritorno)

ICP [4]
Lituania

VIE Nguyen Kim Hoan Vinc, S-29
Nguyen Hoang Giuseppe, S-30
Doan Quoc Ky Fran.X. S-32

ILE – David Perego S-34

 

ISI [2]

INT Gnansekar Peter P-36 (temp)
    Savarimuthu Arokiam S-29

 

 

INE [3]
Moldavia
Romania

PLE Trykoszko Jacek P-35 (temp)
Ulatowski Janusz P-38 (temp)
IVE Marchiori Giorgio P-

 

 

EST
Circoscr

PLO Wocial Michal P- 33 (Ucraina)
SLK Cunderlik Frantisek P-34
PLN Oziero Dariusz  L-38

 

PLO Mikuczki Arcadiusz P-40 (ritornato 5 anni)

AFRICA


FRB [2]
Marocc

PLN Szumny Piotr – P 42
PAR Lopez Romero Cristobal P-58

ATE – Jose Antonio Vega (2010)

 

IRL [2]
Tunisia

PLN Rybinski Marek P-33
PLS- Mariusz P-37

 

 

POR Cabo Ver

SMA  Peralta Luis P- 38 (2002-)

 

 

ASIA


SLK Azerbajd

 

SLK Fekete Vladimir (superiore)P-56
AFE Mutuku Steven, S-36

SLK – Capla Jan P- (2002-2009)
Presenti 7 confratelli SLK (slovacchi)

MOR
Turchia

HAI – Doyen Jacky, P-37

ITM Andres Calleja, P-55, 2010)
AFO Dembele Florent, S-28

AUS Gracher Wolfgang P-34 (ritornato)
INM-Puthota Benjamin P-78 (2007-09 deceduto)

 

TOTALE

Missionari prima del PE 2002-07

Missionari ricevuti PE 2008 - 2010

Ritornati –usciti – morti

37

24

9

CRITERI PER IL DISCERNMENTO
DELLA VOCAZIONE MISSIONARIA PER IL PROGETTO EUROPA

1. Soggetti del discernimento a vari livelli

Ci sono vari soggetti e vari livelli coinvolti nel discernimento:

  1. Candidato missionario: ascolto della guida spirituale, del confessore, …
  2. Comunità dove vive il confratello: direttore, formatori, ...
  3. Ispettore con il suo Consiglio
  4. Consigliere generale per le Missioni

Ai vari livelli è utile confrontarsi con i criteri che vengono presentati in questa scheda: criteri generali, controindicazioni, elementi insufficienti, criteri specifici.

2. Criteri generali di discernimento vocazionale

Generalmente si ricordano tre aspetti indispensabili per il discernimento vocazionale:

  1. retta intenzione
  2. libera decisione
  3. idoneità e qualità necessarie

Secondo il Vaticano II (AG 25) l’idoneità o virtù necessarie del missionario, oltre alla vocazione propria laicale, consacrata o sacerdotale, sono le seguenti:

  1. fortezza d’animo per superare le difficoltà della missione;
  2. pazienza, comprensione, umiltà, carità per scoprire i valori autentici nelle altre religioni, i cosiddetti “semina Verbi”;
  3. spirito soprannaturale per non fare della missione un’azione filantropica e politica;
  4. testimonianza e segno chiaro del vangelo per i non credenti;
  5. comunione e obbedienza nella pastorale d’insieme sotto la guida del proprio Vescovo.

Nell’esperienza salesiana in genere distinguiamo quattro fondamentali qualità per poter cominciare un serio discernimento di vocazione missionaria salesiana:

  1. spirito di fede e radicamento in Cristo, perché il missionario deve annunciare Cristo;
  2. capacità di vita comunitaria, perchè di solito farà parte di una comunità interculturale;
  3. disponibilità alla kenosi e al sacrifico, perchè la sua vita è esposta al servizio gratuito;
  4. personalità robusta, di buona salute, con capacità per imparare le lingue.

3. Controindicazioni per la vocazione missionaria ad gentes

Sono controindicazioni alla vita missionaria

  1. ricerca di avventura e semplice voglia di cambiare posto di lavoro;
  2. sollecitazione da parte di altri: genitori, confratelli, amici, …
  3. evasione dai propri problemi relazionali, personali, vocazionali, …

E’ assolutamente da evitare l’invio come missionario un confratello che ha già problemi di integrazione nella vita ordinaria delle comunità dell’ispettoria d’origine, perchè inviato in un’altra cultura o ispettoria salesiana, egli trova ordinariamente un’ambiente più impegnativo, che non aiuta a risolvere questi problemi.

4. Elementi insufficienti

Non basta essere un “bravo confratello e buon salesiano”; la vocazione missionaria è una nuova chiamata, che non è comune a tutti i salesiani della Congregazione
Non basta una motivazione missionaria generica: per esempio un vago desiderio di lavorare per i giovani poveri, oppure in un’ambiente povero, …
Non basta solo un entusiasmo superficiale per le missioni, che poi non dura molto tempo se non è maturato con l’assunzione di atteggiamenti concreti.

5. Criteri specifici di discernimento per il Progetto Europa

Occorre una riflessione se il candidato missionario già mostra segni di vocazione missionaria nell’Ispettoria d’origine Criteri sui cui riflettere da parte del candidato missionario, del direttore della comunità e dell’Ispettore con il suo Consiglio sono:

(   )  Maturità umana ed equilibrio psicologico, persona robusta, aperta verso gli altri
(   )  Capacità relazionale con senso di responsabilità
(   )  Capacità di adattamento alla cultura, locale e salesiana, diversa dal paese d’origine
(   )  Capacità di imparare a imparare continuamente la lingua e cultura locale

(   )  Spirito di preghiera personale, spirito di gioia, creatività e flessibilità
(   )  Capacità e disponibilità a lavorare insieme, persona orientata verso la comunità
(   )  Umiltà e pazienza nell’aiutare i salesiani locali nel loro protagonismo
(   )  Spirito di sacrificio disinteressato, disponibilità e generosità

(   )  Capacità di lavoro nella cultura secolarizzata e consumista e testimonianza di povertà
(   )  Capacità di lavoro con laici, che hanno anche ruoli di responsabilità in scuole, ...
(   )  Zelo apostolico nella missione dimostrato nei luoghi precedenti del suo lavoro
(   )  Rispetto verso confratelli, destinatari, collaboratori, e verso le altre culture e religioni
(   )  Chiari orrizzonti sulle missioni con preparazione di base teologica e antropologica
(   )  Impegno ‘ad vitam’ per il nuovo paese e cultura, lasciando tutto per la missione

Accanto a questi criteri, nella parentesi, l’Ispettore con il suo Consiglio, dopo avere raccolto il parere della comunità, è invitato a porre la seguente valutazione da 1 a 5:
1 scarso; 2 debole; 3 sufficiente; 4 buono, 5 molto buono.

L’Ispettore con il suo Consiglio è invitato a dare la tua valutazione complessiva sulla persona e sulla vocazione missionaria del candidato: motivazione appropriata, difficoltà, eventuali punti da chiarire, .. e ad inviarla al Consigliere generale per le missioni:

Linee-guida per direttori (GBR 2009)
Quando si ricevono SDB da altre ispettorie

1. Informazione iniziale
Il segretario ispettoriale può fornire:

  • Nome, data di nascita e dettagli per contatti, incluso email.
  • Lettera di presentazione dell’ispettore dello studente.
  • Certificato di ammissione della questura.

2. Informazione che il direttore deve ricevere dallo studente

  • Una copia del passaporto tenuta in archivio e una copia inviata

  all’ufficio ispettoriale.

  • Particolari completi dei parenti e numeri per contattarli.
  • Qualsiasi bisogno rilevante di dieta e la storia medica.
  • Preferenze riguardanti aree di esperienza pastorale.
  • Date di rinnovazioni di voti se è il caso

Ciò che il Direttore deve fare: lista di controllo

  1. Dare il benvenuto al nuovo arrivato e presentarlo alla comunità, offrendogli un quadro generale di come sarà il suo lavoro nella missione salesiana.

 

  1. Avere una conversazione che esplora il background dello studente, della sua famiglia, della storia della sua vocazione salesiana e delle sue speranze per l’anno che ha davanti.

 

  1. Assicurare una sistemazione semplice e consistente per i soldi di cui ha bisogno giorno per giorno.

 

  1. Provvedere libri di preghiera del mattino e della sera, e un messale giornaliero.

 

  1. Trovare la persona indicata per guidare la sua esperienza pastorale. Potrebbe essere un collega laico.

 

  1. Trovare nella comunità un direttore spirituale che non sia il direttore principale dell’esperienza pastorale.

 

  1. Metterlo nella lista del medico locale.

 

  1. Assicurarsi che abbia un programma equilibrato di lavoro con i giovani, e tempo sufficiente per lo studio dell’inglese e per la distensione.

 

  1. Organizzare con lo studente un corso ESOL riconosciuto.

 

  1. Qualsiasi bisogno di vestito e attrezzatura per iniziare l’esperienza pastorale.

 

 

Linee-guida generali

Tema

Commento

Protezione del ragazzo

 

Le scuole inizino con un controllo CRB degli studenti che accettano per l’esperienza pastorale. Altra documentazione fornita dalle loro autorità nazionali è disponibile presso don Patrick nell’ufficio ispettoriale.

Guida

 

Nessun SDB che arriva può guidare una macchina dell’ ispettoria fin quando non abbia dimostrato di avere un permesso valido né avuto almeno una sessione con un istruttore qualificato. Conviene chiedere all’istruttore un parere, preferibilmente scritto, in cui dica chiaramente che giudica lo studente sicuro per la guida in Inghilterra.

Spese
 rilevanti

 

Ogni spesa per vestiti attrezzature medicine e viaggi deve essere approvata in modo specifico dal direttore. Ci può essere una serie di elementi richiesti all’inizio dell’anno che ricadono in  questa categoria perché lo studente possa lavorare efficacemente con i giovani.

Denaro per le piccole spese

Le carte di credito non sono indicate per un SDB che arriva durante i suoi primi mesi nell’ispettoria. In generale è preferibile il denaro in contante ricevuto dall’economo, una somma su cui ci si è messi d’accordo (una comunità ha scelto £50). Il SDB dovrebbe presentare un conto di come ha speso i soldi, così come tutte le ricevute possibili, prima di ricevere altro denaro.

 

Feste natalizie

 

È sottinteso che al SDB polacco si chiede di seguire un corso di formazione in Polonia durante le feste natalizie. Egli dovrebbe stare nella comunità almeno fino al 26 dicembre e non perdere la festa. Si dovrebbero prenotare con tempo voli economici. Il suo tempo in Polonia trascorre secondo le linee-guida e il governo della propria ispettoria.

Vacanze di metà anno scolastico

 

Si raccomanda che il SDB in arrivo per la formazione iniziale trascorra almeno parte del suo mezzo anno in comunità, facendo magari un lavoro pratico concordato con il direttore.
.


 

Stipendi entranti

 

Qualsiasi pagamento effettuato da scuole od altri per servizi di SDB sarà considerato parte delle entrate della comunità.

Direzione spirituale

 

In generale il direttore della comunità attua come direttore spirituale dello studente SDB, ma ci possono essere casi in cui un altro SDB della comunità è più indicato a tale ruolo. Il direttore controlli che questi incontri abbiamo luogo almeno una volta al mese e, se possibile, vicino al ritiro mensile.

Weekends

 

Quando il lavoro del salesiano che arriva è impostato soprattutto sull’apostolato scolastico, si curi che ci siano impegni organizzati nei fini settimana che offrano un lavoro regolare e chiaro a favore dei giovani. Nella  maggior parte dei casi si tratterà di una parrocchia vicina..

Studio ulteriore

 

Parte del vantaggio di lavorare in Inghilterra è il progresso nell’inglese parlato e scritto. Ogni studente dovrebbe essere impegnato nel continuare lo studio dell’inglese attraverso una qualificazione ESOL riconosciuta (generalmente il Cambridge Certificate) che porti la sua conoscenza oltre il livello che attualmente possiede.

Coinvolgimento nell’apostolato giovanile dell’ispettoria

 

Dove possibile, al SDB che arriva si facciano conoscere le possibilità di lavorare ogni tanto con giovani più impegnati all’interno della rete salesiana.  Student Voice, Youth Easter e programmi SOS  sono particolarmente degni di considerazione. Se c’è coinvolgimento, non manchi l’approvazione del direttore locale.

Vita equilibrata

 

L’SDB che arriva è qui per vivere l’esperienza di una cultura diversa in un modo equilibrato. Lo si deve guidare affinché eviti ogni malsana intensità nel lavoro o nella spiritualità. Casa, scuola, cortile e chiesa devono essere equilibrate nella sua vita attraverso una direzione spirituale regolare.

 


Riunioni di formazione

 

Ci saranno fino a sei incontri ogni anno per coloro che sono in formazione iniziale nell’ispettoria. Sono incontri importanti e non opzionali. Si propongono di  ampliare la riflessione degli studenti e di creare momenti regolari di partecipazione e celebrazione  nel loro anno di esperienza salesiana. I due prossimi incontri sono: 23-24 ottobre, Battersea; 28-29 novembre, posto da confermare.

Apostolato con gruppi della nazione

 

Il SDB che arriva è nella nostra ispettoria soprattutto per fare esperienza della missione dei SDB in  Inghilterra. È qui per imparare accanto ai SDB e non innanzitutto per sviluppare un apostolato nazionale specifico fondato sui nativi della propria nazione. Tali contatti possono aiutare molto di quando in quando, ma non formano un elemento centrale del suo apostolato in Inghilterra.

Guida di azione

 

Per il lavoro apostolico, specialmente nelle scuole, ogni SDB in arrivo abbia una persona designata (SDB o laico) che ne organizzi l’attività e gli offra opportunità di controllo e di addestramento permanente nel suo ruolo scolastico. Non si tratta di direzione spirituale ed è importante che questa guida di azione non sia il direttore della casa né il direttore spirituale. Un diario strutturato è disponibile per coloro che vogliano affrontare in modo più organizzato questo impegno.

Confessore

 

Si incoraggi il SDB in arrivo a scegliersi un determinato SDB come proprio confessore. Idealmente dovrebbe trattarsi di un SDB più anziano, non interessato direttamente nel lavoro giornaliero. Ogni tanto può convenire un confessore che parla la sua lingua nativa.

 

Salute

 

Lo studente dovrebbe essere iscritto presso il medico locale e tutte le spese, incluse quelle dentali e oculistiche, a carico della comunità. Gli studenti europei dovrebbero avere la loro tessera sanitaria europea (European Health Insurance Card) o un equivalente, e ottenere riduzioni rilevanti ed esenzioni quando possibile.

 

Responsabilità ispettoriali in questarea:

  1. Direzione Formazione Generale            Dave
  2. Formazione Iniziale                               John
  3. Documentazione                                   Pat

Informazione del Dicastero per la Comunicazione Sociale
Rivitalizzazione endogena

1. Processi o interventi avviati In Europa o nelle Regioni nel 2009-2010

ANIMAZIONE

Riflessione e condivisione sul PE

  • In tutti gli incontri organizzati dal Dicastero per la CS, e anche in quelli a cui è stato invitato, si è parlato e condiviso considerazione sul PE , dedicando maggior tempo e intensità di preparazione negli incontri europei.
  • Gli incontri fatti sono a livello europeo, coinvolgendo le tre Regioni, cercando di far nascere rapporti e riflessione sui temi di una mentalità europea e la centralità della consacrazione per la missione comune.

INFORMAZIONE

Il sito della Direzione Generale, www.sdb.org, fa presente il PE.

  • Da giugno 2009 c’è disponibile sul nostro sito www.sdb.org un’area, raggiungibile da un’apposita icona, contenente i documenti e i verbali che riguardano il Progetto Europa.
  • Da luglio 2010 sono disponibili sul sito articoli e riflessioni di autori di alta qualità che aiutano ad avere informazione e un pensiero forte sulla cultura europea.

BS appoggiando al PE.

  • L’incontro europeo del BS celebratosi a Monaco di Baviera (2009.05.10-13), ha voluto appoggiare il PE cercando di trovare i modi più consoni per farlo conoscere. I direttori dei BS europei sono stati chiamati a riflettere e a scambiare articoli su alcuni temi che sfidano la nostra presenza in Europa come educatori, evangelizzatori, comunicatori. Sono stati individuati i temi dell’interculturalità, relativismo, secolarismo, islamismo, nichilismo, impoverimento delle istituzioni e delle figure pubbliche. I Direttori si sono impegnati nel presentare e condividere tra di loro articoli ed esperienze che informino sul PE in qualsiasi delle sue fasi o dimensioni.

ANS al servizio del PE.

  • Oltre la comunicazione due volte all’anno in occasione dell’incontro della Commissione per il Progetto Europa, ANS ha chiesto a ogni Ispettoria di nominare un referente per il Progetto Europa, che in stretta collaborazione con il Delegato Ispettoriale per la CS, deve mantenere viva l’informazione tra i confratelli sui suoi sviluppi e deve essere in collegamento con ANS e con il sito della Direzione generale per una maggior diffusione dell’informazione, sia in Europa come a livello mondiale.
  • E stato chiesto al Referente Ispettoriale di inviare al Dicastero CS (ANS e BS) materiali e informazioni su quanto si sta realizzando circa il PE e, nel contempo, sensibilizzare i confratelli dell’Ispettoria su quanto la Congregazione e le altre circoscrizioni d’Europa stanno facendo.
  • ANS si sta già impegnando a incoraggiare i suoi corrispondenti europei a collaborare per il PE. A loro è stato chiesto, per esempio, di inviare materiale circa conclusioni significative dei vari Capitoli Ispettoriali.
  • Per coinvolgere i confratelli e per avere un’immagine comune si è svolto il concorso del logo per il PE con una buona partecipazione. Dopo la scelta dei tre logo vincenti, sentendo esperti e persone in merito la Commissione è arrivata a una decisione finale lasciando il logo della Direzione Generale aggiungendo sotto: Salesiani Don Bosco, Progetto Europa.

PRODUZIONE – IMPRESE

Centri di produzione multimedia

  • A Bratislava è stato celebrato l’incontro dei centri di produzione radio, video e televisiva. Ad esso hanno partecipato i rappresentanti di Missioni Don Bosco, ANS, TV Lux, TV Noè, radio e produzioni multimedia per studiare modalità di brevi interviste e video da distribuire in modo diverso sul territorio europeo. A quest’incontro erano presenti SDB, FMA e laici esperti nel campo della CS.

Editrici

  • Il loro ruolo nel PE deve essere di creare, svolgere iniziative, promuovere una cultura cristiana salesiana europea nella società e per i giovani (educazione, evangelizzazione, pastorale).

1.2. Difficoltà incontrate in Europa o nelle Regioni nel 2009-2010

  • Mancata informazione, comunicazione e conoscenza da parte dei salesiani riguardo al PE.
  • Mancanza di apertura culturale e accoglienza di alcuni SDB che devono cambiare atteggiamento.
  • Riduzione della attuazione del PE al solo arrivo di salesiani e alla ristrutturazione Regionale e Ispettoriale.
  • Analoga difficoltà di apertura e adattamento culturale - carismatico sia da parte di quelli che arrivano che di quelli che accolgono.

1.3. Processi o interventi da prospettare per l’Europa o per la Regione per il 2011-2012?

  • Considerata la natura del PE, un progetto di vita e di speranza e non soltanto una notizia o un evento, si deve fare la distinzione e la integrazione tra “informazione e comunicazione”.
  • La fede nella chiamata di Dio ad agire in modo profetico, e la convinzione della “priorità” del PE in questo momento della storia per la salvezza dei giovani più poveri, esigono convinzione, passione e coinvolgimento personale, ed è soltanto così che si può “comunicare un progetto di vita”, dopo viene l’informazione su quello che si ama, che si spera, che si crede e si fa. La sola informazione non accende la vita di un confratello, non rivitalizza la vocazione, non spinge a una donazione più generosa alla Missione. I Referenti Ispettoriali insieme ai Delegati per la CS informano su quello che in ogni Ispettoria si comunica. Il Dicastero per la CS informa in Europa e in Congregazione.
  • ANS favorirà una comunicazione più frequente in rete, fatta soprattutto attraverso You Tube ed altre forme digitali, con la collaborazione dei Referenti e i Delegati Ispettoriali per la CS, con questi o altri temi da sviluppare: qual’è la considerazione dei Salesiani sull’Europa; la “buona notizia” del PE; come la gente considera DB/Sistema Preventivo; cosa si attendono i giovani dai salesiani.
  • Attività a livello europeo: campeggio multimediale internazionale (Francia, R. Ceca, R. Slovaka, Italia, Portogallo, Spagna, Polonia) tipo Fest-Clip; costruire messaggi positivi sul PE; video da far circolare in modo vario tra gli sdb che presenta il PE; mini video di spiritualità.
  • Continuare con gli incontri dei Delegati per la CS, imprese e BS a livello europeo e fare un incontro dei Referenti europei con ANS.

Incontri organizzati in Europa dal Dicastero per la Comunicazione Sociale nel 2009 – 2010: Consulta Mondiale della CS, Madrid, 22-26.02.2009; Delegati Ispettoriali per la CS Regione Italia Medio Oriente, Roma, 06-08.03.2009; Direttori dei BS Europa, Monaco, 10-13.05.2009; Direttori dei BS Resto del Mondo, Roma, 17-20.05.2003; Delegati Ispettoriali CS Regione Iberica, Barcelona, 16-19.10.2009; Editrici Europa, Barcelona, 3-8.02.2010; Invitato all’Incontro Ispettori Europa Ovest, Lione, 03-04.03.2010; Incontro dei Delegati Ispettoriali per la CS dell’Europa, Lione, 07-10.03.2010; Web Master, Córdoba, 07-09.05.2010; Radio, TV, Multimedia SDB - FMA, Bratislava, 13-16.05.2010; Editrici (Madrid, Lisbona, Parigi, Bon), Madrid, 28.05.2010.

Cost. 41; CG 26, 104 - 111