Rettor Maggiore

Intervista al Rettor Maggiore nel SYM 2015-08-13

Domande durante il SYM 2015 Torino, 13 agosto 2015

epub   doc   pdf   zip  

1º Rettor Maggiore, iniziamo con una domanda facile. Cosa le sembra di questa celebrazione del compleanno di Don Bosco?

Come potete immaginare, cari giovani, mi sembra una celebrazione meravigliosa, avendo qui tutti voi, giovani provenienti da 58 paesi.

Sono emozionato per quanto bello si sta dimostrando l'incontro e il prezioso atteggiamento che avete voi giovani. Mi commuove la vostra gioia e la facilità con cui passate dalla musica e la danza alla riflessione e alla preghiera. Sono commosso per la vostra sensibilità e la solidarietà nei confronti dei gruppi minoritari qui presenti.

E poi voglio dirvi che stiamo facendo la festa di compleanno che andava fatta. Perché dico questo? Per due motivi:

a. perché non possiamo tacere il compleanno di Don Bosco (il Bicentenario della sua nascita), perché Don Bosco non è di nostra proprietà, ma è, come ho già detto più volte in questo anno, un dono dello Spirito Santo alla Chiesa e al mondo, ed è ancora assolutamente attuale e continua a suscitare fascino, oggi come ieri, in tutto il mondo, come "Padre e Maestro della Gioventù", quale è e come è stato proclamato da Papa Giovanni Paolo II nel 1988;

         b. la seconda ragione è che, in un ambiente salesiano e come Famiglia Salesiana, è possibile immaginare di festeggiare il compleanno di Don Bosco solo CON I GIOVANI, IN MEZZO AI GIOVANI. Quello che non si può immaginare è se fosse stato scelto, per esempio, di fare un congresso sulla gestione e l'organizzazione del lavoro come atto centrale del 16 agosto 2015. Impossibile. Invece si sta realizzando un Incontro internazionale dei Giovani.

Per questo ripeto che mi sembra una meravigliosa celebrazione del Bicentenario.

2º Come possiamo venire in aiuto noi, i giovani, specialmente a voi Salesiani e Figlie di Maria Ausiliatrice?

         La prima cosa che mi viene in mente, lasciando che parli anche il cuore e non solo la mente, è questo:
-> Miei cari giovani, aiutateci ad essere come furono Don Bosco e Madre Mazzarello.
-> Aiutateci ad essere sempre più generosi e a consegnarvi completamente la nostra vita, come  fecero loro.
→ Ricordateci in ogni momento, con la vostra presenza tra di noi, che i giovani, le giovani, furono sempre nel cuore di Don Bosco e Madre Mazzarello.
→ Chiedeteci di accompagnarvi per pregare insieme, chiedeteci con più forza di stare sempre in mezzo a voi, chiedeteci che vi accompagniamo nel cammino della vita, soprattutto quando ne avete più bisogno. Non abbiate paura d'infastidirci. NON DEVE MAI ESSERE UNA SECCATURA PER UN CUORE SALESIANO.

→ Infine, vi dico il perché di quanto vi ho appena suggerito: perché non dobbiamo dimenticare che anche i ragazzi di Valdocco e le ragazze di Mornese hanno reso più grande il cuore di Don Bosco e Madre Mazzarello. Non dimentichiamoci che quei giovani, quelle giovani, con la loro presenza, i loro sguardi, la loro preghiera … sono riusciti a far sì che il cuore di Don Bosco e di Madre Mazzarello crescesse via via con il tempo.

E questo lo potete fare anche con tutti quelli che vivono la sfida preziosa, stupenda, bella, di essere Don Bosco e Madre Mazzarello oggi, cioè, tutti i Salesiani (SDB) e le Figlie di Maria Ausiliatrice (FMA) del mondo.

3º Don Ángel, come Rettor Maggiore, cosa crede che direbbe e chiederebbe Don Bosco oggi ai giovani qui presenti e ai giovani del mondo?

→ Indubbiamente direbbe quello che ha sempre detto a suoi ragazzi: di tenere Gesù come senso della vita, come Centro della propria vita. Che non lo lascino mai, che non lo mettano mai da parte nella vita. E che sempre mantengano Maria Ausiliatrice nel loro cuore, perché lei farà tutto per voi.

→ E vi direbbe, proprio come vi dico io ora, che crediamo in voi, che veramente crediamo che siete buono e che nel cuore di ogni giovane ci sono sempre i semi di bontà, di bene.

Vi direbbe che non smettiate di essere i veri protagonisti della vostra vita.

→ E ricordandovi di essere onesti cittadini e buoni cristiani, e conoscendo il nostro mondo di oggi, vi direbbe di essere uomini e donne di bene, che siate onesti, che lavoriate onestamente, che siate giusti con gli altri, che siate persone che non sfruttino mai gli altri. Vi direbbe di avere viscere di misericordia con chi sta male, con chi ha meno, chi è immigrato e indifeso ... SONO CONVINTO CHE QUESTO SAREBBE ANCHE IL LINGUAGGIO DI DON BOSCO OGGI.

4º E in sintonia con Don Bosco, qual è il sogno del Rettor Maggiore per noi, i giovani di oggi?

Sapete, molte volte mi faccio questa domanda, andando a conoscere i giovani del mondo. E nel cuore mi nasce questo:

1. sogno, come direbbe Don Bosco, che Dio sia sempre nella vita di ogni giovane che si trova in una casa salesiana, e poi per tutta la sua vita. Miei cari giovani, il meglio che vi possiamo offrire è QUELLO CHE HA RIEMPITO LE NOSTRE VITE AL PUNTO DA SCEGLIERE DI ESSERE SALESIANI E FIGLIE DI MARIA AUSILIATRICE;

2. sogno una cosa che Madre Yvonne già ha detto ieri: che nulla e nessuno soffochi o rubi i vostri sogni di bene, di bontà, di una umanità migliore;

3. sogno che i giovani delle presenze salesiane nel mondo siano capaci di essere alternativa, di essere controculturali in ciò per cui è importante e necessario andare controcorrente. Sogno giovani che perché pensano, e sono giusti e hanno un grande cuore, siano capaci di dire SÌ e dire NO, con grande libertà.

Il Rettor Maggiore ha scelto come motto della Strenna per il 2015 lo slogan "Come Don Bosco, con i giovani, per i giovani" – così come Papa Francesco ha voluto intitolare la sua lettera alla Famiglia Salesiana.
Che cosa ha a che fare con noi, giovani del SYM DON BOSCO 2015 e con i  giovani di tutto il mondo questo messaggio "per i giovani"?

Non solo ha molto, ma anzi TUTTO A CHE VEDERE, con voi, perché voi non siete giovani degli ambienti salesiani solo per ricevere, ma anche per DARE E per DARSI.

→ Sono convinto del fatto che voi siete qui perché avete una speciale sensibilità, quella per capire  che molte migliaia e migliaia di giovani di tutto il mondo hanno bisogno di voi.

→ Come sapete, Papa Francesco ci invita ad essere cristiani (come la Chiesa stessa) in USCITA, all'incontro con gli altri. Beh, avete molto da dare e offrire agli altri giovani.

→ Il Papa ci ha chiesto, come Famiglia Salesiana, a Valdocco il 21 giugno, di non perdere questa capacità molto salesiana di essere CONCRETI. Ebbene, anche voi potete fare molto in questa sfida che ci ha lanciato, per rispondere in maniera concreta e valida alle sfide e alle esigenze di tanti giovani e famiglie. Risposte URGENTI e CONCRETE di fronte a situazioni URGENTI e CONCRETE.

→ Il Papa invita tutti i cristiani, e anche voi giovani, ad essere RADICALI: bene, a mio avviso, il modo salesiano concreto di essere radicali, voi e noi, è questo "essere-per-gli-altri", cercando di arrivare a chi è distante, facendo scelte concrete e valide per i più poveri, gli "scartati" delle nostre società. IN DEFINITIVA DOBBIAMO SENTIRCI A DISAGIO MENTRE ABBIAMO i poveri accanto a noi, o anche lontano da noi, persone senzatetto, persone che soffrono per la violenza, persone sfruttate.
NON CONCEPISCO ALTRA MANIERA MIGLIORE DI QUESTA DI ESSERE GIOVANI DEGLI AMBIENTI SALESIANI, OFFRENDO QUALCOSA DI VALIDO ED ESSENDO VOCE DI CHI NON HA VOCE.

Questo è tutto da parte mia. Vi ringrazio, cari giovani, per l'accoglienza e l'ascolto. Molte grazie.