Rettor Maggiore

Richiesta del Rettor Maggiore di unirsi all’appello di Papa Francesco

Mia Cara Famiglia Salesiana tutta, miei cari Giovani:

Ieri, il Santo Padre, ha fatto un appello vivo, pieno di dolore e di speranza nella Fede.

Mi hanno commosso le sue ultime parole “Questa è l´ora di fermarsi. Fermatevi per favore, ve lo chiedo con tutto il cuore, fermatevi per favore". Sono convinto che questa richiesta la condividono la maggior parte degli uomini e donne di buona volontà del nostro mondo.

Quel che è certo è che tutto si perde con la guerra e tutto si può vincere con la Pace! Papa Francesco ha fatto un riferimento esplicito ai bambini e bambine a cui è stata stroncata la vita, si toglie ogni speranza. E mentre la tragedia e l’orrore della guerra è un dramma per padri, madri, nonni, allo stesso tempo è la fine per i più indifesi, quelli che non possono comprendere quel che capita, che sta succedendo.

Cari fratelli e sorelle dei diversi punti cardinali dove il carisma salesiano è presente: mi permetto di chiedere quindi che noi ci uniamo a questa preghiera del Santo Padre, che preghiamo con vera Fede perché il Signore tocchi i nostri cuori, anche delle persone che possono decidere la fine di queste guerre che in questo momento esistono, e che conceda a noi il Dono di essere sempre portatori e costruttori della sua Pace. Preghiamo perché tanto dolore si converta in Vita Nuova resuscitata il Lui. Preghiamo  perché noi siamo sempre capaci di impegnarci per la Pace e per i bambini e i giovani che soffrono maggiormente.

Voglia il Signore che continui a splendere la speranza. Un abbraccio fraterno.

Don Ángel Fernández Artime, Rettor Maggiore

 


 

Risposta della Madre Generale delle Figlie di Maria Ausiliatrice, suor Yvonne Reungoat.

«Stimato e caro don Ángel, ho letto la  notizia dell´agenzia ANS dove lei chiede alla Famiglia salesiana di unirsi all´appello  di Papa Francesco per la pace. A nome dell´Istituto  che rappresento dichiaro la nostra adesione a tale richiesta che giunge in  coincidenza del centesimo anniversario della prima guerra mondiale. Le parole  di Papa Francesco all´Angelus di domenica scorsa hanno avuto una larga eco nel  nostro cuore.

«Fermatevi, per  favore» è anche la nostra parola, il nostro desiderio, e vuole tradursi in  concreto impegno per la pace in tutto il mondo. Pensiamo che la  prima collaborazione nella costruzione di questo bene prezioso sia la preghiera  e una vita più impegnata nel testimoniare l´amore di Dio, Padre di tutti, che  non esclude nessuno dal banchetto della vita e della gioia.

Un altro ambito  di impegno è quello della comunione in comunità. Lo Spirito ci aiuti a dare  qualità evangelica alle nostre relazioni, ci renda segni credibili e affidabili  del comandamento nuovo che Gesù ci ha lasciato in consegna: «Amatevi gli uni  gli altri come io vi ho amato» (Gv 15,12).
L´amore tutto  crede, tutto spera. L´amore è l´ultima parola.

Inoltre,  vogliamo assumere con rinnovato impegno la nostra missione di educazione delle  giovani generazioni. Siamo convinte che la pace si costruisca con i piccoli  gesti di ogni giorno, coltivando pensieri positivi, inculcando il rispetto  della dignità e dei diritti-doveri di ogni essere umano, l´accoglienza della  diversità come ricchezza, il valore del dialogo e di ogni cultura.
Nel domandare  il dono della pace, il nostro pensiero va   specialmente alla sofferenza dei bambini, dei giovani, delle donne:  categorie più deboli e indifese.

Chiediamo  insieme al Signore una pace vera, una pace duratura, una pace fondata sulla  giustizia, mentre assicuriamo la nostra solidarietà, particolarmente in ambito  educativo.
Con tutte le  FMA del mondo la saluto con riconoscenza e affetto».