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Tema del CG 27: “Testimoni della radicalità evangelica”.

Tema del CG 27: “Testimoni della radicalità evangelica”

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DIREZIONE GENERALE OPERE DON BOSCO
Via della Pisana 1111 - 00163 Roma

Il Rettor Maggiore

Prot. 12/0115
Roma, 4 aprile 2012

Ai Confratelli salesiani
della Congregazione

Carissimi Confratelli,

oggi, mercoledì santo 4 Aprile, abbiamo concluso la sessione plenaria del Consiglio Generale, in cui abbiamo riflettuto sul tema e sugli obiettivi del prossimo Capitolo Generale. Già prima delle Visite di Insieme, come Consiglio, avevamo approfondito le sfide che riscontravamo nella Congregazione. Le Visite di Insieme ci hanno offerto ulteriori elementi per comprendere la situazione. Ora, la scelta del tema del CG intende essere proprio una risposta a tali sfide, al fine di aiutare la Congregazione a camminare sulle vie che lo Spirito ci indica in questo contesto storico.

Tema del CG 27: “Testimoni della radicalità evangelica”.
Il tema scelto riguarda la testimonianza della radicalità evangelica, che trova nel motto “lavoro e temperanza” (cfr. Cost. 18) un’esplicitazione del programma di vita di Don Bosco “da mihi animas cetera tolle”. Esso intende aiutarci ad approfondire la nostra identità carismatica, rendendoci consapevoli della nostra chiamata a vivere in fedeltà il progetto apostolico di Don Bosco.
L’argomento è vasto. Per questo abbiamo voluto focalizzare l’attenzione del CG27 attorno a quattro aree tematiche: vivere nella grazia di unità e nella gioia la nostra vocazione consacrata salesiana,che è dono di Dio e progetto personale di vita; fare una forte esperienza spirituale, assumendo il modo d’essere e agire di Gesù obbediente, povero e casto e diventando ricercatori di Dio; costruire la fraternità nelle nostre comunità di vita e di azione; dedicarsi generosamente alla missione, camminando con i giovani per dare speranza al mondo.

Obiettivo fondamentale del CG 27
Il CG27 intende aiutare ogni confratello e ogni comunità a vivere in fedeltà il progetto apostolico di Don Bosco. Il CG27 desidera quindi, in continuità con il CG26, rafforzare ulteriormente la nostra identità carismatica. Tale obiettivo è presentato negli articoli iniziali delle Costituzioni: noi salesiani infatti siamo chiamati a “realizzare in una specifica forma di vita religiosa il progetto apostolico del Fondatore”[1] ; inoltre nella nostra specifica forma di vita, “la missione apostolica, la comunità fraterna e la pratica dei consigli evangelici sono gli elementi inseparabili della nostra consacrazione, vissuti in un unico movimento di carità verso Dio e verso i fratelli”[2] .

Frutti del CG27
Come frutti del CG27 ci attendiamo di rendere la nostra vita salesiana ancor più autentica e perciò visibile, credibile e feconda. Ciò è possibile quando essa si fonda profondamente e vitalmente in Dio, si radica, con coraggio e convinzione, in Cristo e nel suo Vangelo, rafforza la sua identità carismatica. E’ per questo motivo che, durante il sessennio scorso, ci siamo impegnati a tornare a Don Bosco, risvegliando il cuore di ogni confratello con la passione del “da mihi animas, cetera tolle”. Vivere con fedeltà il progetto apostolico di Don Bosco, ossia vivere la nostra identità carismatica, ci renderà più autentici; dalla identità vissuta nascerà quindi visibilità, credibilità e fecondità vocazionale. La visibilità non è principalmente la cura dell’immagine, ma è la bella testimonianza della nostra vocazione. Se testimonieremo con fedeltà e gioia il progetto apostolico di Don Bosco, cioè la vocazione consacrata salesiana, allora la nostra vita diventerà attraente, diventerà affascinante specialmente per i giovani e quindi avremo una nuova fecondità vocazionale.

Altri compiti del CG 27
Oltre l’approfondimento del tema, il CG27 ha altri compiti particolari. Il primo tra questi riguarda l’elezione del Rettor Maggiore e dei membri del Consiglio Generale per il periodo 2014-2020.
C’è poi l’adempimento e la verifica di alcune richieste fatte dal CG25 e dal CG26 o di cambiamenti da esso introdotti.

  • Si ritiene innanzitutto importante un ripensamento organizzativo e strutturale dei dicasteri per la nostra missione salesiana: pastorale giovanile, missioni, comunicazione sociale (Cf CG26, 117, 118).
  • Occorre poi fare una riflessione sulla configurazione delle tre Regioni di Europa (cf. CG 25, 124, 126, 129); ciò diventa più necessario in seguito alla decisione di ridisegno delle Ispettorie della Spagna, che dopo il CG27 passano da sei a due.
  • Si sente inoltre l’esigenza, dopo il cambiamento costituzionale avvenuto, di fare una valutazione circa l’affidamento della Famiglia salesiana al Vicario del Rettor Maggiore (cf. CG25, 133 e CG26, 116).
  • Infine, una “tale revisione pone l’attenzione sull’ intera struttura del Consiglio Generale”, con l’esigenza per il CG27 di fare una verifica delle strutture di animazione e governo della Congregazione.

Inizio del CG27
Anche se la lettera di convocazione sarà inviata nel prossimo mese di maggio, vi anticipo già che il CG27 avrà inizio il sabato 22 febbraio 2014 a Torino, culla del nostro carisma; i lavori continueranno poi a Roma, presso la Casa Generalizia.

Regolatore del CG27
Come Regolatore del Capitolo Generale ho nominato Don Francesco Cereda; lo ringrazio per la sua disponibilità ad assumersi questo impegno.

Commissione tecnica del CG27
Il 2 aprile, a norma dell´art. 112 dei Regolamenti, ho nominato la Commissione tecnica per il CG27, composta dai seguenti confratelli: Don Fabio Attard, Don Pierfausto Frisoli, Don Filiberto Gonzalez, Don Maria Arokiam Kanaga, Sig. Jean Paul Muller, Don José Miguel Nuñez. Essa elaborerà alcuni orientamenti da porre su ACG 413: iter di preparazione al CG27; traccia di riflessione e di lavoro sul tema del CG27; suggerimenti per la preparazione e lo svolgimento dei Capitoli ispettoriali; norme giuridiche per le elezioni.

Carissimi confratelli,

vorrei concludere questo mio annuncio del CG 27, invitando tutti voi, come pure le comunità e ispettorie a promuovere, sin d’ora, quegli atteggiamenti e quell’ambiente che traducono nella concretezza “il lavoro e la temperanza”. Vi invito pure ad accompagnare questo avvenimento con la preghiera a Don Bosco, che vi ho indicato già all’inizio del triennio di preparazione al Bicentenario.

Oggi come ieri Dio ci chiama alla santità nella vita salesiana. Questo è possibile se viviamo come Cristo e il nostro amato fondatore e padre; Don Bosco ha vissuto con immensa gioia, simpatia, volto radiante, ma con grande radicalità evangelica, espressa nel binomio “lavoro e temperanza”.

Ci avviciniamo al Bicentenario della sua nascita e dobbiamo arrivarci avendo recuperato la gioia, l’entusiasmo e la fierezza di essere salesiani, sì da poter proporre con convinzione e onestà ai giovani di oggi la bellezza della nostra vocazione.

A Maria, Immacolata Ausiliatrice, affido questo CG27 e, soprattutto, tutti e ciascuno di voi, cari confratelli, che amo con il cuore di Cristo Gesù.

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Don Pascual Chávez V., SDB
Rettor Maggiore