Santità Salesiana

Scrimieri, Alexandrina da Costa, giovedì (7-4-2016)

Seminario per la promozione delle cause di beatificazione e canonizzazione
nella Famiglia Salesiana
Roma – Salesianum 6-10 aprile 2016

Centro Internazionale Salesiano di spiritualità
Da mihi animas, cetera tolle
Beata Alexandrina Maria da Costa - Balasar (Portogallo)

Dott.ssa Maria Rita Scrimieri, Salesiana Cooperatrice.

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FOUNDACAO SALESIANOS

Centro International Salesiano de Espiritualidade
Via San José 79/81
BALASAR – PVZ-
PORTOGALLO                balasar@salesianos.pt   mrscrimieri@tiscali.it

Balasar, piccolo paese agricolo nel Nord del Portogallo, è il paese natale della Beata Alexandrina Maria da Costa una delle piu´grandi mistiche dei nostri tempi. Situato a 40 Km da Porto, è diventato meta di pellegrinaggi provenienti dall’Europa, dall’America, dall’Asia, dall’India.
Negli anni passati, recandomi spesso a Balasar, avevo coltivato il sogno di poter dare vita ad una Casa salesiana che avesse la funzione sia di accogliere piccoli gruppi di pellegrini per i quali, ancora oggi, non vi è alcuna struttura di accoglienza, e sia un luogo dove accogliere, custodire e trasmettere l’eredità spirituale della Beata Alexandrina e di quei Santi e figure della Famiglia Salesiana che hanno ricevuto da Dio una missione tale da essere testimoni particolarmente significativi del “Da mihi animas, coetera tolle”, cuore del carisma, della missione e passione apostolica di don Bosco.
Tra questi, il Centro vuole promuovere anche la conoscenza dell’italiana Vera Grita, (1923-1969) salesiana cooperatrice, portavoce dell’Opera dei Tabernacoli Viventi, opera alla quale sono personalmente consacrata.

Per il bicentenario della nascita di don Bosco, il sogno di una Casa a Balasar ha iniziato ad essere realtà, ed il 26 Aprile 2015 è stata inaugurata la prima parte del Centro Internazionale Salesiano di Spiritualità che appartiene alla Provincia Salesiana portoghese.  

La struttura e’ una ex fabbrica di tessuti e confezioni ed ha una superficie di 1000 mq.
Essa comprende: al piano terra il nuovo Auditorium per 100 posti, una zona bar, bagni con docce e uno spazio per attività di gruppo, ritiri spirituali ecc. (Proiettare fotografie)
Al primo piano vi è la zona di ospitalità con 6 camere da letto, una sala per incontri, una zona pranzo, cucina e una cappellina dedicata a “Tutti i Santi”. L’altare e’ quello utilizzato da don Umberto Maria Pasquale, direttore spirituale di Alexandrina, nella Cappella della Casa del noviziato da lui fondata nel 1937 a Mogofores. E’ stato donato al nostro Centro dalla Comunità salesiana di Mogofores.
Il progetto prevede inoltre il restauro del restante edificio per ricavare una ulteriore zona notte per i gruppi di giovani (25-30 posti) una zona giorno, un ulteriore salone polivalente, per conferenze, attività giovanili, una Cappellina ed una spazio dove custodire il tesoro di Santita´della nostra Famiglia rappresentato dalle biografie dei nostri Santi e Beati, nelle diverse lingue in cui sono disponibili sia per poterle studiare e far conoscere negli incontri con i diversi gruppi di pellegrini.
I Santi sono il cuore del nostro Centro di Balasar, sono i nostri Maestri di spiritualitá, le colonne della Congregazione, della Chiesa, benefattori dell’umanità intera. 

Nella storia della Santita´Salesiana la Beata Alexandrina è tra le figure più significative per la ricchissima esperienza mistica, nella quale ella ha vissuto in modo totale e straordinario lo spirito del “Da mihi animas, cetera tolle” di don Bosco. I suoi scritti gettano un raggio di luce profonda sul Mistero di Cristo Salvatore e Redentore del genere umano e sulla unione e partecipazione che Alexandrina fu chiamata a vivere con Cristo in questo Mistero per la salvezza delle anime. “Tutto ciò che avviene in te- le diceva Gesù- tutte le meraviglie divine che opero in te sono lezione per il mondo, per coloro che sanno di più, che comprendono di più. E’ una sintesi della vita di Cristo, della vita riparatrice di Cristo, della vita redentrice di Cristo”- ( Cristo Gesù in Alexandrina pag.606)
Amare, soffrire, riparare fu il programma spirituale che le venne indicato da Gesu´stesso.
Far conoscere e rendere familiare la figura della Beata Alexandrina proprio nella nostra Famiglia Salesiana, è uno dei primi obbiettivi del Centro e per fare questo è necessario, a mio parere, arrivare al cuore del legame interiore che c’è tra don Bosco e Alexandrina.    
Il “Da mihi animas cetera tolle”, unisce Alexandrina a don Bosco in un modo molto piu’ profondo e significativo di quanto possa sembrare a prima vista e a mio parere, Alexandrina rappresenta il volto nascosto del carisma di don Bosco.
Infatti, la salvezza delle anime ed in modo particolare quelle dei giovani, fu l’anelito profondo che attraversò tutta la vita di don Bosco e la sua missione per i giovani e con i giovani.
La sua espressione “Da mihi animas, caetera tolle”, racchiude tutto il senso della sua vita sacerdotale, della sua missione e della Congregazione da lui fondata. La sua carità apostolica, era costantemente orientata verso questa unica meta : cooperare con Dio per la salvezza dei giovani, facendo di loro dei buoni cristiani e onesti cittadini.

Quello che cambia in don Bosco e Alexandrina nel cooperare con Dio per la salvezza delle anime è il modo con cui è stata realizzata in loro questa missione. Il “cetera tolle” di don Bosco, in Alexandrina si compi’ radicalmente all’eta’ di 21 anni quando, paralizzata e a letto per sempre, si vide privata di tutto, delle speranze e progetti giovanili: che senso dare alla vita in questa drammatica situazione?  
Ma proprio in questa condizione di assoluta povertà e limitatezza umana, , nella solitudine e nel silenzio della sua cameretta, Alexandrina si senti’ rivolgere da Gesù questo invito sorprendente ” Aiutami nella redenzione del genere umano, ti ho scelta per la felicità di molte anime”.
La paralisi di Alexandrina che dolorosamente la costringeva a dipendere in tutto dalla sorella Deolinda, e che le impediva qualsiasi attività´, si rivelò essere la condizione nella quale Gesù ancor di più poteva manifestare la potenza del suo amore redentore e la sua gloria di Risorto: durante le estasi della Passione, infatti, egli restituiva al corpo paralizzato di Alexandrina la capacità di alzarsi dal letto e di muoversi nella sua stanzetta mentre riviveva le varie fasi della Passione di Cristo.
Figlia mia, le dirà Gesù, è nella tua piccolezza e nella tua miseria che io nascondo la mia grandezza e la mia gloria, io sono il centro attrattivo delle anime”. 15-10-37
Ed ancora, durante gli ultimi 13 anni della sua vita sarà l’Eucaristia, il Pane della vita divina, che manterrà in vita Alexandrina completamente a digiuno di cibi e bevande : “Faccio che tu viva solo di Me- le dirà Gesù- per dimostrare al mondo il valore dell’Eucaristia e ciò che è la mia vita nelle anime : tu sei luce e salvezza per l’umanità“.
Il Da mihi animas di Alexandrina, l’evoluzione della sua esperienza mistica ed il suo essere salesiana cooperatrice, sono segnati dalla vocazione e dalla missione che ella ricevette da Dio, ossia, essere con Gesù, l’Agnello immolato perché il mondo viva: il suo cooperare con Dio per la salvezza delle anime avviene quindi nel luogo specifico della redenzione del mondo, quello della Croce; il suo apostolato è nascosto nella Croce di Cristo, nel Cuore stesso di Dio, che, nell’ora del Calvario poté’ solo amare, soffrire, riparare, così come aveva chiesto ad Alexandrina. Esternamente niente è visibile, ma tutto si gioca e avviene nell’interiorita´, nell’unione mistica che lega Alexandrina a Gesù, nell’alleanza d’amore per le anime, tale da far dire a Gesu’ “- Figlia mia, sei un mare immenso di ricchezza, sei porto di salvezza. Quando sarai in Cielo presso il trono divino e la´ giungeranno suppliche in tuo nome a favore dei peccatori in pericolo, quando tu dirai “Padre mio, desidero che quel peccatore si salvi,- nello stesso momento egli sentira’ il tocco della grazia: tutti per te saranno salvi. Tu sarai il filo d’oro finissimo che li leghera´a Me per sempre”.
Questo apostolato nascosto nel Cuore di Dio sostiene e nutre tutti gli altri apostolati visibili con cui la Congregazione salesiana, la Chiesa realizzano e continuano nel tempo e nello spazio la Missione di Cristo stesso.

Alexandrina è pertanto un dono speciale molto grande di Dio per tutta la Famiglia salesiana: noi, oggi più che mai abbiamo bisogno del suo aiuto e della sua intercessione, per sostenere la nostra missione salesiana nel mondo, per la santificazione dei sacerdoti e della vita consacrata, per la santificazione delle famiglie, per i giovani e il futuro della loro vita, per accendere nel mondo e nelle anime l’amore di Dio. Abbiamo bisogno di attingere ai suoi scritti per nutrire la nostra conoscenza circa la vita di Cristo nelle anime, aspetto questo di primaria importanza per tutti i sacerdoti ma soprattutto per quanti hanno il delicato compito della direzione spirituale delle anime . Scriveva Alexandrina : “Amo la Congregazione, l’amo tanto. Non la dimentichero’ piu’ ne’ sulla terra ne’ in Cielo.
“Mi sento unita con i Salesiani e con i cooperatori di tutto il mondo!”.
Volle il diploma di cooperatrice, a fianco dell’orologio a pendolo per averlo sempre dinanzi. Un giorno confido’ a don Umberto “Quante volte lo guardo ed offro la mia sofferenza per la salvezza di tutta la gioventù. Soffrirò oggi perché non rubino l’innocenza ai fanciulli.
Vivo presso il Tabernacolo della vostra Cappella (Mogofores) e presso i Tabernacoli di tutta la Congregazione.”
Si sentiva felice di appartenere alla Famiglia Salesiana anche per un motivo profondamente mariano: “Il mio cuore e´legato ad una Congregazione molto cara alla Madonna!”, e, come scrisse nel suo diario la sua gioia fu piena quando Gesu’ le disse: “Ringrazio il tuo padre Umberto che e´venuto a dare la vita all’anima della mia sposa della mia cara vittima. Gli mando benedizioni e grazie per tutta la Congregazione che amo, amo molto”.
”Contate sempre su di me sulla terra e, poi, in Cielo, dove vi aspetto”.

A Balasar è attiva anche la “ Fundação Alexandrina de Balasar” il cui Presidente è il Parroco di Balasar P. Manuel Casado Neiva che mi ha fornito i dati relativi alla Fondazione .

La Fondazione ha iniziato la sua attività nel 2011 ed ha la sede nella Parrocchia di Santa Eulalia di Balasar, che appartiene all’Arcipretura di Vila do Conde/Póvoa de Varzim, Arcidiocesi di Braga.
É « un ente fondato dalla Fabrica della Chiesa di Santa Eulalia di Balasar costituita in personalità giuridica pubblica canonica per Decreto dell’Arcivescovo Primate, riconosciuta a livello civile come Istituzione Particolare di Solidarietà Sociale”.»
(Statuti ; Cap.I, Art.1)

La Fondazione Alexandrina di Balasar, ha un carattere religioso e socio-culturale. É costituita da un Corpo Direttivo che ha come Presidente, il Parroco, e da altri dipartimenti che erano stati creati per continuare tutto il lavoro realizzato fino a quella data, studiare e realizzare progetti per corrispondere con maggior capacità alle esigenze che la Causa della Beata Alexandrina merita ed esige dalla Chiesa, e perchè il Corpo Direttivo abbia una capacità di rispsota più veloce.

Fin dall’inizio, la Fondazione si è data questi obbiettivi :
√ Diffondere il culto della Beata Alexandrin;
√ Far conoscere la vita e l’opera di Alexandrina;
√ Promuovere le iniziative che tendono ad aumentare l’amore all’Eucaristia;
√ Promuovere e dare sostegno ai più bisognosi;
√ Dare appoggio ai sacerdoti e alle vocazioni secondo i loro voti;
√Promuovere altre attività di apostolato, soprattutto nel campo della evangelizzazione e della dottrina sociale della Chiesa;
√ Scolgere quelle attivtà che si conciliano con le finalità della Fondazione;
( Statuti; Cap.I, Art.4)

Durante questi 5 anni di esistenza, la Fondazione ha avuto la preoccupazione di creare gli strumenti affinchè tutti i devoti della Beata Alexandrina avessero una conoscenza più profonda della sua vita e del suo messaggio.
Sul piano Pastorale, ha come compito l’assistenza spirituale alle migliaia di Pellegrini che vengono a Balasar.
E’ stato creato il sito ufficiale: www.alexandrinadebalasar.com, in modo che la sua causa fosse più diffusa , così come altri mezzi di comunicazione.
Nel 2012 è stato firmato un protocollo con il Centro Regionale di Braga della Università Cattolica, che ha come obbiettivo lo studio critico e scientifico degli scritti e della vita della Beata Alexandrina, la loro pubblicazionee, e la realizzazione di eventi per far conoscere la sua vita e la sua opera.
Come strutture sono in studio:
- Il progetto del Centro Studi e Memoriale della Beata Alexandrina;
- Il Santuario, Centro de Spiritualità e Centro di accoglienza del Pellegrino;
Anche il patrimonio appartenente alla Beata Alexandrina è curato dalla Fondazione; ne fanno aprte aree che necessitano di interventi protettivi.