Santità Salesiana

DECRETO DEL MARTIRIO DEI SALESIANI SPAGNOLI SAIZ APARICIO E 62 C.

SANTITA' SALESIANA - DOCUMENTI


ACG395 5.2
Decreto sul Martirio dei Servi di Dio Enrique Saiz Aparicio e 62 Compagni

Si riporta - con una traduzione in lingua italiana dell'originale in latino - il Decreto sul Martirio del Servo di Dio Enrico Saiz Aparicio, salesiano sacerdote, e di altri 55 Confratelli, unitamente a tre Cooperatori, tre aspiranti e un famiglio, uccisi 'in odium fidei' in Spagna, nelle Ispettorie di Madrid e di Siviglia, nell'anno 1936.

Congregazione per le cause dei santi

diocesi di madrid e altre

beatificazione o dichiarazione del martirio

dei servi di dio

ENRIQUE SAIZ APARICIO

e LXII Compagni

della Società di San Francesco di Sales

(+ 1936-1937)

DECRETO SUL MARTIRIO

«Voglio riproporre a tutti, perché non sia mai dimenticato, quel grande segno di speranza costituito dai tanti testimoni della fede cristiana, vissuti nell'ultimo secolo… Essi hanno saputo far proprio il Vangelo in situazioni di ostilità e persecuzione, spesso fino alla prova suprema del sangue» (Giovanni Paolo II, Esortazione Apostolica Postsinodale Ecclesia in Europa, n. 13: AAS 95 [2003], 658-659).

Nel numero dei testimoni della fede, che, nel corso del ventesimo secolo cristiano, hanno aderito agli insegnamenti del Vangelo fino alla prova suprema del sangue, sono certamente da inscrivere i Servi di Dio Enrico Saiz Aparicio e i suoi 62 Compagni della Società Salesiana fondata da San Giovanni Bosco. Questi infatti, mentre la religione cristiana in Spagna negli anni 1936-1939 era ostilmente perseguitata, non desistettero dall'adempiere i doveri del proprio stato, secondo la condizione di ciascuno, conservando il vincolo di unione e di obbedienza con la Santa Chiesa, fino a preferire di subire la morte piuttosto che rinnegare la fede cattolica. Tutti questi, anche se sono stati uccisi in circostanze e in tempi diversi, hanno donato generosamente la vita per Cristo; di essi alcuni hanno subito il martirio nella Ispettoria Salesiana di Madrid, altri in quella di Siviglia.



A. Elenco dei Servi di Dio che hanno subito il Martirio nella Ispettoria Salesiana di Madrid.

1. Enrique Saiz Aparicio, professo, sacerdote. Nacque il giorno 1 dicembre 1889. Dopo essersi consacrato a Dio con i voti religiosi nel 1909, ricevette l'ordinazione presbiterale nel 1918. Dopo aver diretto alcune case salesiane, fu destinato alla sede degli studi superiori di teologia situata a Carabanchel Alto, dove fu raggiunto dalla persecuzione. Sacerdote di esimie virtù, si preparò al martirio insieme con i suoi, che aiutò fino alla fine: gli stava a cuore infatti la sorte dei suoi compagni, per i quali, purché fossero liberati dal carcere, aveva offerto la propria vita ai miliziani. Fu ucciso mediante fucilazione il 2 ottobre 1936.

2. Félix González Tejedor, professo, sacerdote, è stato ucciso durante la notte il giorno 24 agosto 1936.

3. Germán Martín Martín, professo, sacerdote, lavò le sue vesti nel sangue il 30 agosto 1936.

4. José Villanova Tormo, professo, sacerdote, fu fucilato il 29 settembre 1936.

5. Pio Conde Conde, professo, sacerdote, fu assassinato dai rivoltosi il 15 marzo 1937.

6. Miguel Lasaga Carazo, professo, sacerdote, immolò la sua vita il 6 dicembre 1936.

7. Andrés Jiménez Galera, professo, sacerdote, fu ucciso il 27 luglio 1936.

8. Luis Martínez Alvarellos, professo, candidato al sacerdozio, morì martire il 6 dicembre 1936.

9. Juan Larragueta Garay, professo, candidato al sacerdozio, cadde fucilato il 6 dicembre 1936.

10. Pascual De Castro Herrera, professo, candidato al sacerdozio, fu ucciso il 6 dicembre 1936.

11. Virgilio Edreira Mosquera, professo, candidato al sacerdozio, subì il martirio insieme con il fratello Francisco il 29 settembre 1936.

12. Francisco Edreira Mosquera, professo, candidato al sacerdozio, fu ucciso con il fratello Virgilio il 29 settembre 1936.

13. Pedro Artolozaga Mellique, professo, candidato al sacerdozio, fu ammazzato il 1º ottobre 1936.

14. Manuel Borrajo Míguez, professo, candidato al sacerdozio, imprigionato, fu fucilato il 1º ottobre 1936.

15. Justo Juanes Santos, professo, candidato al sacerdozio, diede la suprema testimonianza di fede e carità il 28 novembre 1936.

16. Heliodoro Ramos García, professo, coadiutore, morì per fucilazione il 6 dicembre 1936.

17. Esteban Vázquez Alonso, professo, coadiutore, fu ammazzato il 6 dicembre 1936.

18. Pablo Gracia Sánchez, professo, coadiutore, fu ucciso alla metà del mese di dicembre 1936.

19. Valentín Gil Arribas, professo, coadiutore, subì il martirio il 27 novembre 1936.

20. Anastasio Garzón González, professo, coadiutore, fu imprigionato il 6 settembre 1936, e successivamente condotto alla morte per fucilazione.

21. Francisco José Martín López de Arroyave, professo, coadiutore, fu fucilato il 9 novembre 1936.

22. Ramón Eirón Mayo, professo, coadiutore, venne ucciso il 15 dicembre 1936.

23. Juan de Mata Díez, laico, famiglio, combattò per l'incontro definitivo della fede, durante la notte, il 1º ottobre 1936.

24. Salvador Fernández Pérez, professo, sacerdote, fu fucilato il 18 settembre 1936.

25. Sabino Hernández Laso, professo, sacerdote, venne ucciso il 28 luglio 1936.

26. Andrés Gómez Sáez, professo, sacerdote, fu catturato dai rivoltosi il 1º gennaio 1937 e poi trucidato.

27. Carmelo Juan Pérez Rodríguez, professo, suddiacono, fu ucciso il 1º ottobre 1936.

28. Esteban Cobo Sanz, professo, candidato al sacerdozio, patì per Cristo il 22 settembre 1936.

29. Manuel Martín Pérez, professo, candidato al sacerdozio, morì tra il 6 e l'8 novembre 1936.

30. Teódulo González Fernández, professo, candidato al sacerdozio, fu ucciso l'8 settembre 1936.

31. Victoriano Fernández Reinoso, professo, candidato al sacerdozio, consegnò il suo corpo in testimonianza a Dio nell'anno 1936.

32. Florencio Rodríguez Güemes, professo, candidato al sacerdozio, fu trucidato il 6 dicembre 1936.

33. Dionisio Ullívarri Barajuán, professo, coadiutore, venne immolato il 30 agosto 1936.

34. Mateo Garolera Masferrer, professo, coadiutore, confessò la fede fino al sangue il 1º ottobre 1936.

35. José María Celaya Badiola, professo, coadiutore, soccombette per i maltrattamenti subiti nel carcere di Madrid il 9 agosto 1936.

36. Nicolás de la Torre Merino, professo, coadiutore, cadde fucilato ai primi di agosto del 1936.

37. Emilio Arce Díez, professo, coadiutore, fu ammazzato il 23 luglio 1936.

38. Antonio Cid Rodríguez, professo, coadiutore, venne ucciso il 25 settembre 1936.

39. Juan Codera Marqúes, professo, coadiutore, catturato dai rivoluzionari presso un ammalato, che egli era andato a visitare, fu condotto a morte per fucilazione il 25 settembre 1936.

40. Tomás Gil de la Cal, postulante, morì martire il 25 settembre 1936.

41. Higinio de Mata Díez, postulante, fu ucciso il 1º ottobre 1936.

42. Federico Cobo Sanz, aspirante salesiano, venne fucilato il 22 settembre 1936.

B. Elenco dei Servi di Dio che morirono martiri nell'Ispettoria di Siviglia.

43. Antonio Torrero Luque, professo, sacerdote, venne assassinato per l'amore di Dio il 24 luglio 1936.

44. Antonio Fernández Camacho, professo, sacerdote, conseguì la palma del martirio il 20 luglio 1936.

45. Manuel Fernández Ferro, professo, sacerdote, diede la vita il 24 agosto 1936.

46. Juan Luis Hernández Medina, professo, candidato al sacerdozio, venne fucilato il 28 luglio 1936.

47. Antonio Rodríguez Blanco, sacerdote, cooperatore salesiano, subì il martirio il 16 agosto 1936.

48. Bartolomé Blanco Márquez, cooperatore salesiano, fu ucciso il 29 settembre 1936.

49. José Limón y Limón, professo, sacerdote, venne ucciso il 21 luglio 1936.

50. Enrique Canut Isús, professo, sacerdote, effuse il suo glorioso sangue per il Signore il 24 luglio 1936.

51. Miguel Molina de la Torre, professo, sacerdote, fu fucilato il 28 luglio 1936.

52. Pablo Caballero López, professo, sacerdote, fu ammazzato il 28 luglio 1936.

53. Antonio Mohedano Larriva, professo, sacerdote, conseguì il premio eterno con l'effusione del sangue, con grande costanza, il 2 agosto 1936.

54. Francisco Míguez Fernández, professo, sacerdote, venne ucciso il 15 agosto 1936.

55. Félix Paco Escartón, professo, sacerdote, immolò la sua vita il 31 agosto 1936.

56. Manuel Gómez Contioso, professo, sacerdote, subì il martirio il 24 settembre 1936.

57. Antonio Pancorbo López, professo, sacerdote, fu trucidato il 24 settembre 1936.

58. Honorio Hernández Martín, professo, suddiacono, fu arricchito con la fulgida corona del martirio il 28 luglio 1936.

59. Tomás Alonso Sanjuán, professo, coadiutore, effuse il suo sangue il 31 agosto 1936.

60. Esteban García García, professo, coadiutore, fu ucciso il 24 settembre 1936.

61. Rafael Rodríguez Mesa, professo, coadiutore, fu coronato con la corona di giustizia il 24 settembre 1936.

62. José Blanco Salgado, professo, coadiutore, pervenne al premio del regno il 21 luglio del 1936.

63. Teresa Cejudo Redondo, cooperatrice salesiana, sposa di Giovanni Battista Caballero, al quale aveva generato una figlia, venne uccisa il 16 settembre 1936.

Essendo tutti questi ritenuti dal popolo di Dio martiri della fede, e poiché questa convinzione, col passare degli anni, andava crescendo sempre più, l'Arcivescovo di Siviglia decise di introdurre la Causa di beatificazione o di dichiarazione del martirio con il Processo Ordinario, che si concluse nell'anno 1956. Nell'anno 1957 fu poi iniziato un altro Processo nell'Archidiocesi di Madrid, riguardante specificamente i Servi di Dio, che erano morti in quella circoscrizione. La Congregazione per le Cause dei Santi, dopo aver dato facoltà nell'anno 1985 che le due Cause confluissero in una sola, riconobbe il valore giuridico dei due Processi con due distinti Decreti, cioè quello della Diocesi di Madrid il 21 febbraio 1992, e quello di Siviglia il successivo 14 marzo. In seguito, preparata la Positivo, si è investigato, come di consueto, sul presunto martirio dei predetti Servi di Dio. Il giorno 23 novembre 2004 si è tenuto, con esito positivo, il Congresso Peculiare dei Consultori Teologi. In seguito i Padri Cardinali e Vescovi, nella Sessione Ordinaria del 6 maggio 2006, ascoltata la relazione dell'Ecc.mo Mons. Javier Echevarría Rodríguez, Vescovo Titolare di Cilibia, Ponente della Causa, hanno riconosciuto che Enrico Saiz Aparicio e i suoi 62 Compagni furono uccisi per la loro fedeltà a Cristo.



Fatta relazione di tutto questo dal sottoscritto Cardinale Prefetto, il Sommo Pontefice Benedetto XVI, accogliendo e approvando il voto della Congregazione per le Cause dei Santi, in data odierna ha dichiarato che: si ha certezza del martirio e della sua causa dei Servi di Dio Enrico Saiz Aparicio e 62 Compagni della Società di San Francesco di Sales, “in casu et ad effectum de quo agitur”.

Il Sommo Pontefice ha quindi stabilito che questo Decreto venga reso pubblico e inserito negli atti della Congregazione per le Cause dei Santi.

Roma, 26 giugno 2006.

Iosephus Card. Saraiva Martins

Praefectus

L. + S.

Eduardus Nowak

a Secretis