Santità Salesiana

Giuseppe Calasanz e 31 c.

Beatificati l’11 marzo 2001

Era il 1936 e il 1939 la Spagna fu sconvolta da una drammatica e sanguinosa guerra civile: un conflitto che si caricò di ideologici. Ne fece le spese anche la Chiesa spagnola che subì, soprattutto ad opera delle forze anarchiche e miliziane, una violenta persecuzione. Furono massacrati migliaia di sacerdoti, religiosi, religiose e laici solo perché cristiani. Tra questi anche numerosi membri della famiglia salesiana: 

39 Sacerdoti, 22 Chierici, 24 Coadiutori, 2 Figlie di Maria Ausiliatrice, 4 Salesiani Cooperatori, 3 Aspiranti Salesiani e 1 Collaboratore laico; 95 in tutto. 

Furono iniziate tre cause distinte di martirio, che poi divennero due: per il gruppo di Valencia – 32 martiri – con a capo don Giuseppe Calasanz, e per i due gruppi di Siviglia e di Madrid – 63 martiri – con a capo don Enrico Saiz Aparicio. Il primo gruppo è stato beatificato l’11 marzo 2001 insieme agli altri martiri della diocesi di Valencia, per gli altri due gruppi il decreto di martirio era dichiarato 28 ottobre del 2007.

Don Giuseppe Calasanz Marqués

(1872-1936) nacque ad Azanuy. Nel 1886 vide a Sarrià don Bosco ormai stanco e sofferente. Divenne salesiano nel 1890, sacerdote cinque anni dopo. Fu segretario di don Rinaldi e in seguito superiore dell’Ispettoria del Perù-Bolivia. Rientrato in Spagna diventò Ispettore della Terraconense (Barcellona – Valenza). Uomo di cuore e gran lavoratore, si preoccupò fin dall’inizio della salvezza dei suoi confratelli. Fu catturato assieme ad altri salesiani mentre presiedeva a Valencia gli Esercizi Spirituali. Venne ucciso in viaggio da un colpo di fucile alla testa.

Sacerdoti:

José Batalla Parramón (1873-1936),
José Bonet Nadal (1875-1936),
Jaime Bonet Nadal (1884-1936),
Antonio María
Martín Hernández (1885-1936),
Sergio Cid Pazo (1886-1936),
Juan Martorell Soria (1889-1936),
Julio Junyer Padern (1892-1938),
Recaredo de los Ríos Fabregat (1893-1936),
Francisco Bandrés Sánchez (1896-1936),
Julián Rodríguez Sánchez (1896-1936),
José Otín Aquilué (1901-1938),
José Castell Camps (1901-1936),
José Giménez López (1904-1936),
Alvaro Sanjuán Canet (1908-1936),
José Caselles Moncho (1907-1936).

Coadiutori:

José Rabasa Bentanachs (1862-1936),
Angel Ramos Velázquez (1876-1936),
Gil Rodicio Rodicio (1888-1936),
Jaime Buch Canals (1889-1936),
Agustín García Calvo (1905-1936),
Eliseo García García (1907-1936),
Jaime Ortiz Alzueta (1913-1936).

Chierici:

Miguel Domingo Cendra (1909-1936),
Félix Vivet Trabal (1911-1936),
Pedro Mesonero Rodríguez (1912-1936),
Felipe Hernández Martínez (1913-1936),
Zacarías Abadía Buesa (1913-1936),
Javier Bordas Piferrer (1914-1936).

Collaboratore laico:

Alexandro Planas Saurí (1878-1936).

Figlie di Maria Ausiliatrice:

Maria Carmen Moreno Benítez (1885-1936, vicaria ispettoriale, fu direttrice e confidente della Beata Suor Eusebia Palomino che le profetizzò il martirio),
Maria Amparo Carbonell Muñoz (1893-1936).

Il decreto di martirio è stato pubblicato il 20 dicembre 1999; beatificati l'11 marzo 2001 da Giovanni Paolo II.


                                                               

 

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I martiri Spagnoli di Mario Scudu in "Maria Ausiliatrice"
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