Dykasterie

Cagliero11 e Intenzione Missionaria Salesiana, settembre 2021

 

 

Uno stile di vita ecosostenibile
Per i comportamenti ambientalmente responsabili dei Salesiani e dei giovani in Australia

Preghiamo affinché tutti facciamo scelte coraggiose per uno stile di
vita sobrio ed ecosostenibile, rallegrandoci per i giovani che vi si impegnano risolutamente.
[Intenzione di preghiera del Papa Francesco]

 

CAGLIERO11_153, SETTEMBRE 2021

Cari amici
e confratelli,

Il tema del mese del Cagliero11 “RESPONSABILITÀ – uno stile di vita ecosostenibile" mi ha ricor-dato le parole di Don Bosco nel Giovane Provveduto:

“Alzate gli occhi, o figliuoli miei, ed osservate quanto esiste in cielo e in terra. Il sole, la luna, le stelle, l’aria, l’acqua, il fuoco sono tutte cose che un tempo non esistevano. Ma c’è un Dio, che con la sua onnipotenza le trasse dal niente e le creò”.  

Dalla sua esperienza, dalla mano di mamma Margherita che lo ha educato a saper contemplare Dio nella natura, Don Bosco ha addestrato i suoi ragazzi per questo "sguardo semplice", rivelatore dell'amore di Dio. Non c'è dubbio che la questione ecologica è una realtà che ci sfida e voglio condividere con voi la preoccupazione per una ques-tione di vitale importanza per l'umanità. Sono affari di tutti, spetta a tutti noi, siamo tutti responsabili.

 

Pakistan – presenza salesiana tra i nostri fratelli musulmani

Dalla sua fondazione nel 1999 l’opera salesiana in Pakistan continua a crescere e a lavorare al servizio dei giovani più bisognosi, specialmente per le comunità cristiane, ma anche ad essere aperta ai giovani musulmani.

Oggi sono presenti sul posto quattro salesiani in due comunità: a Lahore e a Quetta. P. Noble Lal e P. Samuel Adnan sono i primi due Salesiani sacerdoti pakistani, ora direttori delle due comunità; poi c’è un Salesiano coadiutore italiano Piero Ramello, e don Gabriel Cruz dal Messico come capo della Delegazione. ‘Father Gabo’, come viene chiamato, sta in Pakistan dal 2018, e da aprile 2021 è stato nominato Delegato Ispettoriale per il Pakistan e di tutti i membri della Delegazione anche fuori il paese.

Alcune congregazioni come domenicani, francescani e altri, sono in Pakistan già da molto tempo e hanno molte vocazioni,” dice don Gabo, “noi ne abbiamo anche, però, siamo l’unica Congregazione Religiosa nel paese che offre l’educazione tecnica. La nostra scuola “Don Bosco Technical & Youth Centre” si conta tra le sei migliori scuole tecniche in Pakistan, ed è l’unica scuola cattolica fra le altre che sono musulmane.”

I salesiani offrono educazione non solo ai cristiani (cattolici e protestanti), ma anche ai musulmani, che vengono dai Salesiani perché offrono educazione di qualità. I Salesiani collaborano molto anche con le Diocesi, nelle parrocchie a cui appartengono; e come insegnanti nel Seminario interdiocesano.

La comunità musulmana rispetta e apprezza il lavoro che i Salesiani fanno nel paese. I cristiani possono esprimere la loro fede, specialmente nei quartieri e nelle zone parrocchiali, ma purtroppo in alcune parti del paese le comunità cristiane sono perseguitate o discriminate, quindi non è sempre facile proclamare apertamente la fede. Eppure, i cristiani vivono la religione con una bella devozione e profondità.

Magari ci viene in mente la domanda, a che cosa serve la presenza salesiana in un paese così fortemente musulmano. Don Gabo risponde: “Possiamo offrire la stessa cosa che Don Bosco ha voluto per tutti i suoi giovani: una casa, il pane, la formazione integrale, l’educazione e soprattutto la religione, in una parola: dignità. Con l’educazione offriamo un certo livello di vita, più opportunità per ottenere un buon lavoro e così poter vivere con dignità per sé stessi e le proprie famiglie. Non è mica poco.

PER LA rIFLESSIONE E LA condivisione

 Sono disposto a vedere Cristo anche in quelli che professano un'altra fede?

Don Gabo (in felpa rossa) con gli aspiranti salesiani

 

LA DIVERSITÀ ARRICCHISCE NOI TUTTI

Lauren, tu lavori con i volontari missionari da molti anni, quale caratteristica specifica o speciale del Progetto Cagliero vedi nella tua Ispettoria?

Abbiamo avuto la fortuna di avere tanti volontari incredibili che hanno donato il loro tempo, energia, doni e talenti da quando abbiamo iniziato il Progetto Cagliero nel 2007. Il carisma salesiano è il fondamento e la forza del nostro programma. In Australia, questo è un bel risultato dato che viviamo in una società incredibilmente laica. Diamo il benvenuto a tutti i volontari che hanno voglia di lavorare e viaggiare con i giovani. Ciò che stupisce è che molti di coloro che non si sarebbero identificati con nessun aspetto formale del cattolicesimo, né alcuna religione, tornano e si definiscono “salesiani” e si impegnano a seguire le orme di Don Bosco.

C'è qualcosa con cui la Missione Salesiana dell'Ispettoria AUL (Australia, Nuova Zelanda, Samoa Occidentali e Figi) può arricchire l'intero mondo salesiano?

Abbiamo un’ispettoria così varia e ricca che comprende quattro paesi incredibilmente diversi e molte culture e modi svariati di guardare il mondo. Per volare da un capo all'altro della nostra Ispettoria ci vorrebbero almeno 12 ore e tanti voli diversi! Naturalmente, ci sono sfide con questa diversità, ma soprattutto ci incoraggia ad essere sempre aperti a modi di pensare diversi. In definitiva, la nostra diversità ci porta a una comprensione più ampia dell'umanità: questo è un grande dono.

Fino a poco tempo fa, eri l'unica donna laica come delegato missionario (DIAM) nella congregazione. Come ti trovi in ​​questo ruolo?

Quando ho partecipato al mio primo incontro regionale DIAM nel 2016, ero nervosa! Come sarei stata accolta come laica e donna? Ho condiviso questo con don Guillermo Basañes. Lui, dopo l'incontro, diceva: “Anche noi eravamo nervosi!”. Non avevo alcun motivo per essere nervosa: tutti i meravigliosi sacerdoti e fratelli salesiani con cui ho lavorato, sono stati così accoglienti con me in questo ruolo negli ultimi cinque anni e ne sono davvero grata. Dialoghiamo da pari a pari e penso che questo sia una vera testimonianza dell'apertura dei Salesiani di Don Bosco. Amo portare una voce diversa e un punto di vista diverso come delegato DIAM e sono davvero onorata dell'opportunità di essere coinvolta nella Congregazione in questo modo unico.

 

FORUM

Nuovo “Advisory Board” del Volontariato

▀ Recentemente è nato un Comitato consultivo per offrire supporto
e opportunità di collegamento a quelli che si impegnano nel Servizio del
Volontariato Missionario Salesiano (SMVS).

▀ Si tratta di un gruppo di Salesiani di Don Bosco e di Salesiani Laici (Rafael Bejarano, Marco Fulgaro, Lauren Hichaaba, JC Montenegro, Adam Rudin e Pavel Zenisek) con una vasta esperienza del lavoro nei programmi di volontariato salesiano.

▀ È rivolto a chiunque abbia bisogno di una direzione o di un sostegno nel creare programmi
di volontariato. Ecco e-mail che potete contattare: salesianvol@sdb.org.