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Primi passi per la realizzazione del Progetto Europa

MESSAGGI - PRIMI PASSI PER IL PROGETTO EUROPA

 

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PRIMI PASSI PER LA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO EUROPA

Prot. 09/0107
Roma, 31 gennaio 2009

 

Ai Confratelli salesiani della Congregazione

Carissimi Confratelli,
vi rivolgo innanzitutto un cordiale saluto. Con questa lettera desidero darvi qualche informazione circa la concretizzazione del cosiddetto “Progetto Europa”, che il Papa Benedetto XVI nei suoi due interventi al CG26 ed il Capitolo stesso ci indicano come una delle nuove frontiere, al fine di “rilanciare il carisma salesiano” in questo continente (CG26 ,108).

Il Capitolo Generale XXVI in particolare chiede che «il Rettor Maggiore con il Consiglio definisca la natura e gli obiettivi dell’intervento della Congregazione per una rinnovata presenza salesiana in Europa» (CG26, 111). Già nel discorso di chiusura del CG26 io stesso avevo offerto alcuni iniziali elementi di comprensione e di orientamento al riguardo; successivamente sono stati compiuti altri passi.

Nell’agosto scorso ho sottoposto agli Ispettori di Europa con i loro Consigli una Inchiesta sul Progetto Europa. Ho chiesto loro di esprimere cosa pensavano di tale Progetto, di riflettere su ciò che ritenevano importante per ravvivare la testimonianza e la missione salesiana nel continente, di inviarmi le loro proposte circa le priorità, le forme di collaborazione, le modalità di coordinamento del Progetto. Le risposte a tali quesiti sono risultate interessanti e ricche; esse sono state proposte in uno “Strumento di lavoro” da me preparato, che contiene nella prima parte la sintesi di queste risposte e nella seconda parte gli elementi fondamentali per la realizzazione del Progetto.

Nei giorni 27-30 novembre si è poi svolto alla Casa generalizia l’Incontro degli Ispettori di Europa. All’inizio di tale incontro ho presentato lo Strumento di lavoro. A partire da questo documento gli Ispettori ed i Consiglieri generali hanno lavorato prima in gruppi e poi per Regioni sulle tre aree su cui si è concentrata l’attenzione del Progetto: rivitalizzazione endogena delle presenze salesiane, ricollocazione e ridimensionamento, Europa terra di missione. Al termine le riflessioni e le proposte emerse sono state consegnate al Rettor Maggiore e al Consiglio generale per l’elaborazione del Progetto. In tale occasione si è pure stabilito che gli incontri degli Ispettori di Europa si svolgeranno con scadenza biennale e si terranno nel novembre del 2010 e del 2012.

Nei giorni scorsi ho costituito la Commissione per il Progetto Europa. Essa è formata dal Consigliere per la formazione don Francesco Cereda, che la coordina; dai tre Consiglieri per la missione salesiana: don Fabio Attard, don Vaclav Klement, don Filiberto Gonzalez; dai tre Consiglieri regionali di Europa: don Pierfausto Frisoli, don José Miguel Nuñez, don Stefano Turanský; da tre Ispettori europei: don Juan Bosco Sancho per la Regione Europa Ovest, don Stefano Martoglio per la Regione Italia e Medio Oriente, don Marek Chrzan per la Regione Europa Nord. Tale Commissione ha il compito di individuare gli obiettivi e le strategie del Progetto Europa, definirli in termini di risultati attesi controllabili per ciascuna delle tre aree, stimolare e monitorare la realizzazione del Progetto. Ogni sei mesi essa si radunerà presso una Ispettoria di ciascuna delle tre Regioni di Europa e riferirà poi al Rettor Maggiore ed al Consiglio Generale.

In questa sessione invernale del Consiglio Generale infine abbiamo concluso l’Elaborazione del Progetto Europa, che allego alla seguente lettera di presentazione. Esso sarà certamente un aiuto per la mentalizzazione di tutta la Congregazione e favorirà l’azione convergente del Rettor Maggiore e del Consiglio, delle Ispettorie e delle Regioni di Europa, della Congregazione. Elaborato il progetto, si tratta ora di attuarlo; il cammino è tracciato e sarà più facile percorrerlo.

Oggi iniziamo “l’anno di grazia” nel 150° anniversario di fondazione della nostra Congregazione. Il Progetto Europa è il primo seme del CG26, che inizia ad attecchire proprio là dove la Congregazione ha avuto origine e là da dove il carisma di Don Bosco si è diffuso in tutto il mondo. Con tale Progetto non vengono meno le priorità missionarie segnalate nel sessennio scorso; esse permangono, pur domandandoci uno sguardo più specifico e più coordinato sull’Europa.

Il Papa Benedetto XVI, nella lettera che mi ha inviato all’inizio del CG26, così scriveva: «In un momento in cui in Europa le vocazioni diminuiscono e le sfide dell'evangelizzazione crescono, la Congregazione salesiana deve essere attenta a rafforzare la proposta cristiana, la presenza della Chiesa e il carisma di Don Bosco in questo continente. Come l’Europa è stata generosa con l’invio di numerosi missionari in tutto il mondo, così ora tutta la Congregazione, facendo appello specialmente alle Regioni ricche di vocazioni, sia disponibile nei suoi confronti» (CG26 p. 92).

È questo perciò il tempo della generosità missionaria; faccio quindi appello a tutti voi, cari confratelli, anche a quelli che si trovano in formazione iniziale, perché rispondiate con slancio ed entusiasmo ai bisogni dell’evangelizzazione, sull’esempio del grande apostolo e missionario San Paolo, di cui quest’anno ricordiamo con tutta la Chiesa il bimillenario della nascita.

Affidiamo a Maria Ausiliatrice e a Don Bosco questi nostri propositi; Essi intercedano per noi.

Vi saluto cordialmente nel Signore

Don Pascual Chávez Villanueva, SDB
Rettor Maggiore