PG Zasoby

Il giorno 6 di questo mese il nostro amatissimo Don Roberto Fanara volava ... in Paradiso

LETTERE DEL RETTOR MAGGIORE - 162


ATTI DEL CAPITOLO SUPERIORE - 162

Il Rettor Maggiore.

Torino, 24 febbraio 1951

Figliuoli carissimi in. G. C.,

1. ‑ Il Signore negli imperscrutabili disegni della sua Provvidenza ha voluto sottoporci a una gravissima prova.
Il giorno 6 di questo mese il nostro amatissimo Don Roberto Fanara di s. m. volava, come speriamo, a ricevere la divina ricompensa in Paradiso.
Egli era arrivato da poco a Torino per svolgervi le sue attività come Consigliere Scolastico Generale. Un antico malore si ridestò repentinamente in forma mortale, e in brevissimo tempo condusse il compianto Superiore alla tomba.
Ben potete immaginare il nostro dolore. Lo stesso Santo Padre si degnò inviarci­ paterne condoglianze con parole di conforto; Ministri e Personaggi eminenti ci espressero con parole commoventi la loro adesione. I suoi funerali riuscirono imponenti e soprattutto furono copiose e vorrei dire straordinarie le preghiere di suffragio.
Sono certo che anche voi ne suffragherete l´anima eletta e pregherete perché il Signore dia alla nostra amata Società uomini delle doti, dello spirito e della generosità nell´apostolato, del nostro compianto Don Fanara.

2. ‑ Nel numero 160 degli Atti del Capitolo (settembre‑ottobre 1950) vi chiedevo preghiere per la Settimana di Studio presso la S. C. dei Religiosi.
Ho la soddisfazione di dirvi che l´imponente Assemblea si svolse con vero successo. La nostra partecipazione f u notevole, e riuscirono interessanti le relazioni dei nostri.
Ora si è in attesa di quelle comunicazioni, che verranno fatte per rendere pratiche le proposte e discussioni di detta Settimana di Studio.

3. ‑ Ricorderete che, come frutto delle celebrazioni centenarie del 1941, tra le altre iniziative ci fu quella di fondare una Libreria della Dottrina Cristiana, destinata a fomentare con libri, testi e sussidi di ogni genere, l’istruzione catechistica e la formazione religiosa dei giovani.
Nel Bollettino Salesiano di questo mese (febbraio 1951) fu pubblicata, come articolo di fondo, una relazione che specifica il notevole lavoro compiuto dalla Libreria della Dottrina Cristiana in collaborazione con l´Ufficio Catechistico Centrale Salesiano. Tale relazione verrà integralmente riprodotta dai Bollettini nelle diverse lingue, a comune edificazione e stimolo.
Il Santo Padre ebbe la bontà di inviarci un telegramma, nel quale manifesta l´augusto suo compiacimento per l´apostolato svolto in questo primo decennio. Sono certo che la benedizione del Vicario di Cristo sarà feconda di grandi frutti. Tra essi mi auguro vi sia quello di moltiplicare dovunque, e in tutte le Ispettorie, le Librerie della Dottrina Cristiana.
Quelle già sorte qua e là sviluppano attività degne di elogio. Voglia il Cielo che l´umile nostra Società, nata da un Catechismo, possa sempre occupare in questo campo un posto conforme ai desideri del nostro Santo Fondatore, che devono essere pure costantemente i nostri.

4. ‑ Siamo rimasti profondamente commossi al ricevere le relazioni delle Feste, celebrate ormai in tutte le Nazioni, a onore del novello Beato Domenico Savio. La grandiosità e il fervore cristiano di esse ci dicono ben chiaro quanto riesca simpatica la figura dell´angelico alunno di San Giovanni Bosco e cara la sua devozione. Continuate ad essere tutti ferventi apostoli di essa, perché in tal modo coopererete a far conoscere sempre più e a praticare sempre meglio il sistema educativo del nostro grande Padre. Già in altre occasioni vi ho indicato quali e quanto gravi siano oggi i pericoli dei moderni sistemi pedagogici, che dilagano propagando il positivismo e l´ateismo, e corrompendo in fiore le speranze della società e della Chiesa.

5. ‑ Prima di finire vi esorto ad approfittare delle grazie straordinarie dell´Anno Santo esteso a tutto il mondo. È bene far capire ai giovani l´importanza di queste pratiche, le quali arrecano benefizi veramente straordinari alle anime e attirano benedizioni copiose sulla povera umanità smarrita e sconvolta. Pregate per me, che vi benedico di gran cuore.

Vostro aff.mo in G. e M.
Sac.PIETRO RICALDONE.