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Newsletter - Aprile 2010

SSCS News
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Bollettino n° 13. aprile 2010


Animazione - Lettera di d. Filiberto

Filiberto

Cari confratelli ed amici/amiche :
Noi siamo conosciuti come specialisti in educazione, evangelizzazione e catechesi per giovani e classi popolari. Considerando ciò, devo affermare che non posso dimenticare la benedetta ispirazione di Papa Giovanni Paolo II quando, nel 1979, invitava tutta la Chiesa a prepararsi a una "Nuova Evangelizzazione: nuova nell'ardore, nuova nell'espressione, nuova nei metodi". Anche se il messaggio fu accolto da molti come suggerimento opportuno per dialogare con un mondo sempre più secolarizzato, altri, sicuri dell'onnipresenza e dell'autorità morale della Chiesa, se ne dichiararono stupiti. Ma il Principio dell'Incarnazione  e i rapidi cambi socioculturali hanno dato pienamente ragione al Papa.
   
     Tra poco Papa Benedetto XVI lancerà un messaggio dal titolo: «Il Sacerdote e La Pastorale nel Mondo Digitale: i Nuovi Mezzi al Servizio della Parola» (16 maggio). Vedo in ciò una indovinata continuità con l'invito di Giovanni Paolo II. Papa Benedetto, affermando che il "compito primario del Sacerdote è quello di annunciare Cristo, la Parola di Dio fatta carne, e comunicare la multiforme grazia divina apportatrice di salvezza mediante i Sacramenti", invita tutti i sacerdoti ad "essere presenti nel mondo digitale nella costante fedeltà al messaggio evangelico, per esercitare il proprio ruolo di animatori di comunità che si esprimono ormai, sempre più spesso, attraverso le tante ‘voci' scaturite dal mondo digitale, ed annunciare il Vangelo avvalendosi, accanto agli strumenti tradizionali, dell'apporto di quella nuova generazione di audiovisivi (foto, video, animazioni, blog, siti web), che rappresentano inedite occasioni di dialogo e utili mezzi anche per l'evangelizzazione e la catechesi".
  
      Quanto detto sopra lo possiamo tradurre in vita salesiana applicando uno dei principi della nostra RATIO, che la formazione è soltanto permanente e se non è tale non è formazione, e accettando le linee di azione del CG 26 per vivere nella sua tonalità. Da questa penso che tutti i salesiani, in modo particolare i professi perpetui, dobbiamo alimentare, approfondire e infondere novità al nostro zelo pastorale ritornando a Don Bosco come guida sicuro per camminare seguendo Cristo con una passione ardente per Dio e per i giovani, soprattutto i più poveri; dobbiamo sentire dal centro del cuore l'urgenza di evangelizzare, il bisogno di convocare nuovi giovani di una cultura, un cortile e un'epoca diversi dai nostri, dobbiamo entrare decisi nelle nuove frontiere, lì dove si trovano e ci aspettano moltitudini di giovani, imparando i loro linguaggi e utilizzando la loro tecnologia. Come faremo a proporre ai giovani del continente digitale il vangelo se non cambiamo il nostro zelo, né la nostra espressione, né i nostri metodi di evangelizzazione?

La mia preghiera e migliori voti.

D. Filiberto González Plasencia sdb
Consigliere Generale per la CS

Informazione: Salesiani 2011

CaglieroLa foto di giovani missionari laici salesiani che accompagna quest'articolo potrebbe essere la candidata per Salesiani 2011, ma speriamo che ci siano molte altre foto tra le quali scegliere. Tutto dipende dalle regioni salesiane.
     Dopo il successo di Salesiani 2010 (solo qualche copia di archivio rimane, delle 25.000 stampate quest'anno), il Rettor Maggiore e il suo Consiglio hanno approvato la produzione del successivo numero.
     Salesiani 2011, come don Filiberto ha spiegato recentemente ai Consiglieri regionali che sono chiamati a svolgere un ruolo attivo nella produzione di questa edizione, sarà basata sulle otto regioni salesiane.
Nella sua lettera egli continua a parlare di una "immagine internazionale, reale, positiva e vivace della nostra Congregazione che dobbiamo proiettare in questi tempi difficili".
Il tema che attraversa tutto sarà quello dell'evangelizzazione, e di come portare i giovani e i poveri a vedere Gesù nelle varie esperienze, nelle opere, nei progetti.      
     Salesiani 2011 non è destinato ad essere una rivista per i salesiani, ma per le migliaia, anzi centinaia di migliaia di persone che fanno parte del movimento salesiano ad ogni livello. Quindi è importante far sì che questo dono (potenzialmente) possa essere reso disponibile al maggior numero possibile di destinatari. Cominciamo sollecitando i delegati di comunicazione e altri lettori di questo bollettino a fare la loro parte, certo, incoraggiando la loro ispettoria ad ordinare copie, ma forse anche rispondendo al richiamo inevitabile del Consigliere Regionale di scrivere articoli, offrire foto o aiutare con la traduzione. 

Formazione: Formazione 2.0?

formazione
 Questo numero di 'SSSC NEWS' evidenzia, tra altro, il mondo delle immagini e la creatività di alcuni Salesiani (cfr. 'Produzione' qui sotto). La simpatia dell'essere umano di oggi per il mondo visivo, presenta ai nostri formatori  una serie di sfide positive e negative.
     La nostra cultura (nel senso generalizzato), oggi, ha una base dell'immagine più che del testo, ma 'la cultura della Chiesa', per motivi storici è ancora fortemente basata sul testo. Il fatto porta a una disconnessione (un 'disconnect') significativa nella formazione. E una lunga esperienza di mezzi elettronici, un'esperienza soprattutto visiva, che è il contesto reale per tutti noi oggi e ciò sta a significare che il cervello dei ragazzi più giovani sono stati neurologicamente modificati a forme di logica diverse da quelle tipiche di un testo . C'è il bene e il male in questo, ma una cosa deve cambiare - il nostro modo di formare le persone.
     Due questioni collegate per farci pensare:
    1. I nostri corsi di formazione - quanto testo coinvolgono? Chiaramente il contesto di oggi richiede una dose supplementare di materiale visivo ai nostri corsi.
    2. Siamo pienamente consapevoli del problema di 'attenzione'? Da una parte, un cervello alterato neurologicamente è meno capace di attenzione sostenuta. Dall'altra, il bisogno per gli esseri umani di attenzione per se stessi e di dare attenzione agli altri non è minore oggi di prima.
     Come prepariamo i nostri candidati di oggi per queste realtà? Certamente, non sarà nello stesso modo in cui l'abbiamo fatto in precedenza, ma sarà anche possibile scivolare in errori di comunicazione a questo riguardo. Il caso semplice di 'PowerPoint' ad esempio. Si può scegliere 'una dose extra di materiale visivo', basandosi su una proiezione di diapositive tipo PowerPoint. Ma le diapositive di PowerPoint non coltivano un'estesa concentrazione. Si muovono al ritmo del presentatore e la quantità di informazioni su ogni diapositiva è talmente 'magro' che la diapositiva  non impone né ricompense, né attenzione, né  concentrazione. Non si può argomentare con un punto! Conclusione? Uno strumento che è cresciuto in popolarità, in molte aule non è affatto adatto a quanto si deve trattare nella stessa aula.
     Web 2.0 potrebbe infine risultare un concetto di moda con la durata di conservazione di un Betamax, ma rappresenta un punto utile di ingresso nel quadro che continua a definire il nucleo di ogni giovane candidato alla vita salesiana. Quale dei nostri documenti di formazione riconosce questo problema in maniera formidabile? O forse per porre la questione in un altre parole, qual è infatti il problema? Web 2.0 rappresenta alcune delle caratteristiche del panorama dei nuovi media che stanno alterando il cervello dei giovani candidati. Si consideri la seguente litania: flessibile, user-centrico, mobile, interattivo, illimitato, multi-direzionale, a tempo indeterminato, non lineare, qualcosa che abilita, ma che crea anche un appiattimento nella gerarchia, esibizionista, aggiornabile, graduale, convergente, in rete, su-richiesta.
Domanda: Come sono stati modificati i nostri processi di formazione per rispondere a questo panorama, o dobbiamo pensare che la litania è solo di etichette di moda?
     Se ci vuole un villaggio per far crescere un bambino, il villaggio globale ha già cresciuto generazioni di loro. E sono i nostri 'formandi'.
O c'è un altro interrogativo: chi sta formando chi, oggi?   

Produzione: Il mondo delle immagine

PapiLa rubrica FOCUS su www.sdb.org in questi giorni ci offre la creatività fotografica di un giovane salesiano francese, Benjamin Dewitte. Le foto di Benjamin, oltre ad essere di qualità eccezionale, non sono semplicemente un hobby - hanno uno scopo chiaramente evangelizzatore. Questo è uno dei modi in cui questo salesiano vuole portare Gesù ai giovani. L'anteprima di una foto di Benj che si vede qui è di 'Papi', altro artista salesiano francese ben conosciuto e apprezzato. In quest'anteprima particolare, la foto è stata preparata per l'uso come un puzzle - che non è stata comunque un'idea originale di Benjamin!

Africa
      Dunque, abbiamo Benjamin, Papi, e poi ricordiamo un altro, il sacerdote salesiano Léon Verbeek, dell'Institut de Théologie' San Francesco di Sales, Lubumbashi.  È conosciuto come un ricercatore instancabile dell'oralità congolese. La sua attività di ricerca, rappresentato pittoricamente sul sito web del Museo Reale dell'Africa Centrale, sotto il titolo di
'Les Artes Plastiques modernes à Lubumbashi' è considerato come unico. Questa raccolta è appena andata online. Siate tra i primi a vederla!