Família Salesiana

Giornate di Spiritualità della Famiglia Salesiana 2006

GIORNATE DI SPIRITUALITA´ DELLA FAMIGLIA SALESIANA 2006

Riservare le giornate dal 19 al 22 gennaio 2006 per la Spiritualità

Le iscrizioni iniziano in dicembre 2005 via internet

Giornate di Spiritualità della Famiglia Salesiana 2005

RINGIOVANIRE IL VOLTO DELLA CHIESA
CHE È LA MADRE DELLA NOSTRA FEDE

INTERVENTO DEL RM NELLA TAVOLA ROTONDA 20-1-2005

Roma – Salesianum 20-23 gennaio 2005

L’AMORE CHE RINGIOVANISCE LA CHIESA

Incomincerei subito con la lettura del testo di Ef 5,21-33 dal quale ho preso la citazione che mi ha servita d’ispirazione per la Strenna nel desiderio di comprendere più profondamente l’amore con cui Gesù si è donato alla Chiesa, quell’amore che siamo chiamati a vivere per ringiovanire il suo volto.

«Fratelli, siate sottomessi gli uni agli altri nel timore di Cristo. Le mogli siano sottomesse ai mariti come al Signore; il marito infatti è capo della moglie, come anche Cristo è capo della Chiesa, lui che è il salvatore del suo corpo. E come la Chiesa sta sottomessa a Cristo, così anche le mogli siano soggette ai loro mariti in tutto. E voi, mariti, amate le vostre mogli, come Cristo ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei, per renderla santa, purificandola per mezzo del lavacro dell’acqua accompagnato dalla parola, al fine di farsi comparire davanti la sua Chiesa tutta gloriosa, senza macchia né ruga o alcunché di simile, ma santa e immacolata. Così anche i mariti hanno il dovere di amare le mogli come il proprio corpo, perché chi ama la propria moglie ama se stesso. Nessuno mai infatti ha preso in odio la propria carne; al contrario la nutre e la cura, come fa Cristo con la Chiesa, poiché siamo membra del suo corpo. "Per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà alla sua donna e i due formeranno una carne sola". Questo mistero è grande; lo dico in riferimento a Cristo e alla Chiesa! Quindi anche voi, ciascuno da parte sua, ami la propria moglie come se stesso, e la donna sia rispettosa verso il marito».

* Il contesto generale

Il capitolo 5 fa parte dell’ultima sezione della Lettera agli Efesini, là dove l’apostolo si sofferma sulla vita nuova nel Cristo. Dopo aver dato delle indicazioni globali per questa novità di vita, Paolo passa a trattare della morale domestica, cominciando dal v. 21 e presenta l’ideale etico nei rapporti tra moglie e marito, figli e genitori, schiavi e padroni.
L’insegnamento si allinea, da un lato, alla buona morale corrente dell’epoca; da un altro lato, però, è fortemente innovativo perché tutto inserito nel rapporto con Cristo.

* Le affermazioni cristologiche

Sottolineo soltanto gli aspetti riguardanti il rapporto Cristo-Chiesa attraverso sette affermazioni cristologiche.
- Cristo è capo della Chiesa (v. 23b};
- Cristo è salvatore del corpo della Chiesa (v. 23e);
- Cristo ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei (v. 25b); si è donato per renderla santa, purificandola per mezzo del lavacro dell’acqua - battesimo - accompagnato dalla parola - professione di fede (v. 26).
- E ciò al fine di vedersi comparire davanti la sua Chiesa - l’immagine del battesimo lascia il posto probabilmente a quella delle nozze - gloriosa, senza macchia né ruga, ma santa e immacolata (v. 27).

Sono cinque affermazioni cristologiche, a dire quanto Cristo ama la Chiesa, che cosa vuole da lei, qual è lo scopo per cui si è donato totalmente con la sua vita e la sua morte.
Seguono altre due affermazioni:
- Cristo nutre e cura la Chiesa (v. 29): nella metafora del nutrimento possiamo leggere il tema dell’Eucaristia;
- l’ultimo predicato cristologico è nell’applicazione di Gen 2,24, «una sola carne», a Cristo e alla Chiesa (v. 31).

Sembra chiaro che l’apostolo riconduce l’alleanza fondamentale tra uomo e donna a quella primordiale che da luce a tutto: il mistero dell’unità tra Cristo e la Chiesa.

Quale messaggio comporta il testo per comprendere che cosa significa l’amore alla Chiesa? Un messaggio che concerne l’attività di Cristo verso la Chiesa: Cristo è capo, salvatore, nutritore.

È capo perché ha la signoria sulla Chiesa.

È salvatore perché l’amore di Cristo per la Chiesa è all’origine del processo salvifico che fa della Chiesa la sua sposa «santa e immacolata». Amore che si manifesta nel suo donarsi totalmente per lei.

È nutritore perché Cristo ha amato tanto la Chiesa, l’ha purificata, l’ha santificata, la nutre. Il suo è un amore di benevolenza, non di compiacenza. L’aiuta per renderla bella, buona, perfetta, è tutto attivo verso di lei.

Questo suscita però in noi domande e problemi. Ci chiediamo: che cosa significa proclamare la bellezza della Chiesa, quando l’esperienza storica che ne facciamo è ben diversa? La verità teologica espressa da Paolo contrasta col nostro vissuto quotidiano. In quale modo, allora, Cristo ama non solo la Chiesa ideale, ma la Chiesa reale, così com’è? e come può essere messa la Chiesa storica in relazione col progetto di Cristo?

A mo’ di esempio vi leggo alcune frasi di un trattato recente sulla Chiesa, scritto da un autore tedesco. Pur se in un linguaggio eccessivo e in maniera un po’ pressante, il problema reale è esposto con chiarezza.

«Le Chiese stesse suscitano sempre di nuovo l’attenzione pubblica; esse sono esposte allo sguardo dell’opinione pubblica, uno sguardo che scruta senza riserve, al quale non si offrono volentieri, bensì preferirebbero sottrarsi. Perché ciò che si vede è tutt’altro che da esibire; e tutto ciò che "appare" delle Chiese - pusillanimità, atteggiamenti autoritari, ipocrisia, chiusura - dal pubblico critico viene in qualche modo anche posto in relazione con Dio, con il Dio per il quale queste Chiese (cristiane) esistono. Ciò che appare delle Chiese di norma non parla per il "loro" Dio, per un Dio che - come si sostiene - sarebbe un Dio amante degli uomini, un Dio a cui sta a cuore l’uomo e la sua salvezza. Le Chiese appunto non rendono più credibile la fede in Dio, nel Dio di Gesù Cristo e dei cristiani. Se ci si dovesse attenere a quanto si vede, a quanto si vede in coloro che cercano di vivere questa fede, di vivere con questo Dio, allora non si potrebbe assegnare a questo Dio dei cristiani alcuna possibilità di trovare in futuro ancora fede tra gli uomini» (Werbick Juergen, La Chiesa, Brescia 1998, 22).

Vorrei quindi riflettere con voi cercando di cogliere quali sono le tipologie concrete attraverso le quali arriviamo all’amore o al disamore verso la Chiesa; quali i luoghi, le tappe attraverso le quali la Chiesa viene infine capita così come la vuole Gesù.

* Tipologie di amore e disamore verso la Chiesa

C’è anzitutto una tipologia per età della vita. C’è infatti un tipo di guardare la Chiesa, di affetto e disaffezione, proprio di un momento ‘giovanile’ nella vita del credente.

L’età giovanile - penso alla mia esperienza - fa fatica a relazionarsi armoniosamente con una istituzione; pur vivendo e respirando in essa non riesce a sentirla come sua casa perché coglie piuttosto la propria soggettività, i propri sogni, i propri umori, i propri ideali. Della Chiesa storica vede in primo luogo le deficienze rispetto agli ideali, e se ne distanzia.

Si arriva a relazionarsi in maniera più matura con la Chiesa attraverso tre tappe.

1ª. Comprendere che tutto ciò che siamo, che abbiamo di buono e che rappresenta ideali morali e spirituali alti, ci viene dalla Chiesa e non dai nostri sforzi.
2ª. Cogliere anche più teoreticamente il valore e la necessità delle istituzioni, la loro capacità di tenuta e di durata. È importante capire che le istituzioni sono appunto cose che stanno rispetto alla fragilità delle decisioni e delle scelte dei singoli. Allora il rapporto con la Chiesa diviene più reale, più giusto, più autentico.
3ª. Accorgersi che quando si investe qualcosa di molto caro per la Chiesa, ci si gioca in essa e per essa si soffre. Nella misura in cui non soltanto ricevo, ma do alla Chiesa, il quadro si completa e il rapporto si fa maturo, equilibrato, sereno.

Tuttavia non è ancora quella maturità che nasce da una relazione di fede.

* C’è dunque una tipologia spirituale.

La maturazione di fede, l’amore vero alla Chiesa nasce dall’amore a Cristo. Paolo, nel brano della Lettera agli Efesini, lo afferma chiaramente: se amiamo Cristo, entriamo nei suoi pensieri e intuiamo come lui ha amato la Chiesa «e ha dato se stesso per lei» (cf. Ef5,25ss). Nel cuore di Cristo contempliamo la Chiesa Sponsa Verbi, creatura Verbi, creatura dello Spirito. Una lettura mondana della Chiesa sarà sempre molto imperfetta e spesso deludente, perché non è in grado di leggere quelle profondità che in essa vengono dal Signore.

In proposito mi piace citare un testo di Paolo VI, una nota personale del suo diario: «La Chiesa, da amare, servire, sopportare, edificare con tutto il talento, con tutta la dedizione, con inesauribile pazienza e umiltà, ecco ciò che resta da fare sempre, cominciando, ricominciando, finché tutto sia consumato, tutto ottenuto (sarà mai?), finché Egli ritorni. In omni fiducia sicut semper, con ogni fiducia come sempre». È una bella ritraduzione del brano tratto dalla Lettera agli Efesini. Paolo VI ha compreso il darsi di Gesù alla Chiesa e perciò ha vissuto il rapporto con la Chiesa nella donazione, sopportazione, edificazione, servizio, consacrando tutto il suo talento con inesauribile pazienza e umiltà.

C’è qualcosa di più da sottolineare. Si ama la Chiesa con spirito di fede quando si coglie qualcosa della dialettica della nostra conoscenza di Dio nella dialettica ecclesiale tra visibile e invisibile, tra macchie e rughe e purezza interiore, tra fallimenti e gloria. Si sperimenta cioè che la dialettica mediante la quale entriamo nella conoscenza di Dio è la stessa, almeno analogamente, con la quale entriamo nella conoscenza di fede della Chiesa.

Cerco di chiarire meglio questo pensiero che ritengo importante.

Noi intuiamo, da una parte, che Dio è trascendente, inafferrabile, indisponibile, sempre al di là delle nostre verifiche; dall’altra intuiamo che Dio è immanente e si fa presente, pur se in forme discrete, invitanti ma dolci e non matematicamente cogenti. Nella nostra persona, nella nostra storia, nella storia di Cristo vediamo Dio attraverso segnali semplici; segnali su cui uno potrebbe obiettare se non vuole fidarsi, se non vuole compiere il salto dell’abbandono che pure riconosce ragionevole. Sono segnali - come li chiamava Lutero - sub contraria specie: il servo di JHWH che non si osa guardare, la sconfitta della croce. Quando dunque comprendiamo per fede che se Dio esiste non può che presentarsi come colui che sfugge e colui che si manifesta ma non in modo da poterlo afferrare e verificare con leggi matematiche e fisiche, bensì con segni discreti e talora provocanti, con segni di sofferenza, di incapacità, di debolezza, allora scopriamo che la nostra conoscenza della Chiesa è secondo tale dialettica. La Chiesa, Corpo di Cristo, Sposa di Cristo, creatura dello Spirito, è immensamente amata da Dio, arricchita di doni che si esprimono anche nella storia, e insieme è segnata da pesantezze, rughe, peccati, a partire dai peccati che ciascuno di noi compie. Tutti segni che vanno continuamente superati per andare oltre, al di là; segni che vanno addirittura superati pensando al loro contrario e segni che allo sguardo di fede indicano la sua partecipazione allo splendore di Cristo.

Di questi segni ne abbiamo senza fine: possiamo vedere nei santi un riflesso dello splendore di Cristo; possiamo vedere nelle infedeltà storiche dei figli della Chiesa quel fallimento doloroso che Gesù ha vissuto con i suoi apostoli e che l’ha portato sulla croce.

Dunque per amare la Chiesa, per leggere il suo mistero con l’ampiezza con cui lo legge Paolo nella Lettera agli Efesini, bisogna avere una forte fede, una continua tensione verso l’aldilà, una capacità di contemplare il rapporto delle realtà invisibili con questo mondo. Senza il dinamismo di fede sarà sempre troppo facile giocare sull’ambiguità dei segni della Chiesa e non vedere nulla.

Un esempio di lettura credente del mistero della Chiesa lo traggo ancora da una pagina di Paolo VI che negli anni del postconcilio si chiedeva:

«Soffre oggi la Chiesa? Sì, figli carissimi, oggi la Chiesa è alla prova di grandi sofferenze! Ma come? Dopo il concilio? Sì, dopo il concilio! Soffre la Chiesa dell’opprimente mancanza di legittima libertà in tanti paesi del mondo. Soffre per l’abbandono di tanti cattolici della fedeltà che la tradizione secolare le meriterebbe, e lo sforzo pastorale, pieno di comprensione e di amore, le dovrebbe ottenere. Soffre soprattutto per l’insorgenza inquieta, critica, indocile e demolitrice di tanti suoi figli, i prediletti - sacerdoti, maestri, laici, dedicati al servizio e alla testimonianza di Cristo vivente nella Chiesa viva -, contro la sua intima e indispensabile comunione, contro la sua istituzionale esistenza, contro la sua norma canonica, la sua tradizione, la sua interiore coesione... Carissimi figli, non rifiutateci la vostra solidarietà spirituale e la vostra preghiera. Non lasciatevi prendere dalla paura, dallo scoraggiamento, dallo scetticismo... Ma soffrite e amate con la Chiesa. Con la Chiesa operate e sperate» (Insegnamenti di Paolo VI, 1969, VII, 904).

C’è in queste parole quello sguardo di fede profonda che conosce le sofferenze, le debolezze, le fatiche, le macchie della Chiesa, eppure vede in essa il mistero di Cristo e quindi non cessa di offrire, soffrire e sperare.

Concludo ancora con una parola di Paolo VI, che è una testimonianza del suo amore alla Chiesa come la madre della sua fede:
«Sempre ho amato la Chiesa. Fu il suo amore che mi trasse fuori dal mio gretto e selvatico egoismo, e mi avviò al suo servizio; e per essa, non per altro, mi sembra di aver vissuto. Ma vorrei che la Chiesa lo sapesse; e che io avessi la forza di dirglielo, come una confidenza del cuore, che solo all’estremo momento della vita si ha il coraggio di fare» (da Pensiero alla morte).

Io mi auguro che queste giornate di spiritualità della Famiglia Salesiana, e soprattutto la Strenna di questo anno 2005 ci ottengano la grazia di esprimere nel nostro cuore questo modo di vedere e di amare la Chiesa. Solo così collaboreremo efficacemente nel ringiovanimento del suo volto.

Pascual Chávez V.
Roma, 20 gennaio 2005

Elenco alfabetico degli iscritti alle
Giornate di Spiritualità della Famiglia Salesiana 2005

RINGIOVANIRE IL VOLTO DELLA CHIESA
CHE È LA MADRE DELLA NOSTRA FEDE

Roma – Salesianum 20-23 gennaio 2005

1 AFONSO Aníbal SDB POR
2 ALTAMIRANO CEREZO Rafael ACS - COOPERATORI SSE
3 ANZANO LACARTE José Domingo SDB SVA
4 ARCARESE Luciano COOPERATORI EQUIPE
5 ARZAC USOBIAGA Mª Lourdes FMA SMA
6 AUTIERI Anna Laura FMA Italia
7 AVERSA Agostino TR2000 ESTERNO
8 AVERSA Cesira TR2000 ESTERNO
9 BALLISTRERI Cataldo SDB ISI
10 BALTER Paolo SDB EQUIPE
11 BARBIERI Carlo ACS - COOPERATORI Italia
12 BARBIERI Maria ACS - COOPERATORI Italia
13 BATTAGLIA Anna ACS - COOPERATORI INE
14 BATTAGLINI Edoardo COOPERATORI IME
15 BAUD Anna Marie FMA FRA
16 BECKER Annette ACS - COOPERATORI GEK
17 BELLOMO Luigina ASF - Apostole Sacra EQUIPE Famiglia
18 BELVISOTTI Teresa ADMA ICP
19 BERNARDINO Maria Luisa VIDES IPI
20 BERTOLA Noemi ACS - COOPERATORI EQUIPE
21 BIANCO Giovanni SDB ESTERNO
22 BIESMANS Rik SDB BEN
23 BOLKOVAC Stjepan SDB EQUIPE
24 BORRONI Oddina FMA ILO
25 BOVOLENTA Laura ACS - COOPERATORI ICP
26 BREGOLIN Adriano SDB EQUIPE
27 BRUNO CLARENS Anaerónica Fraternità Nazarena URU
28 CACCIAPAGLIA Concetta ACS - COOPERATORI
29 CAGGIANO Francesca FMA IMR
30 CANALIS Rosina FMA IRO
31 CANNELLI Bernardo EX ALLIEVI SDB IAD
32 CARAPINHA António Rendeiro SDB POR
33 CARIDDI Riccardo SDB IME
34 CASTELLS MORA María Teresa ACS - COOPERATORI SVA
35 CENTIONI Nazzareno SDB IAD
36 CERULLO Maria ASF - Apostole Sacra Consiglio Generale Famiglia
37 CERUTTI Renata EX ALLIEVE FMA ILT
38 CHICCA Bianca Rosa FMA Italia
39 CHIESA Maria Pia FMA ILS
40 CICARELLI Emma ACS - COOPERATORI IRO
41 COLOMBO Giancarlo EX ALLIEVI SDB ILE
42 COLUCCI Maria Grazia ACS - COOPERATORI ICE
43 CONTRERAS Maria de Los Angeles FMA EQUIPE
44 CRISTIANO Silvia VIDES IPI
45 CRISTINO Elena ACS - COOPERATORI EQUIPE
46 CURTI Graziella FMA EQUIPE
47 D’ERRICO Cosimina ACS IME
48 DAL COVOLO Enrico SDB RMG
49 D´ANNA Cettina SOSC
50 DASSY René ACS - COOPERATORI BEL
51 D´AURIA Anna Maria FMA IMR
52 DE PALO Maria FMA IMR
53 DERCH MARCE Monserrat FMA SBA
54 DRAISCI Angelo SDB IME
55 DZIEDZIEL Augustin SDB EST Mosca
56 FAGGIOLI Letizia ACS - COOPERATORI INES
57 FAIRLEY Alexander EQUIPE GBR
FAIRLEY Alexander
58 FISICHELLA Maria FMA EQUIPE
59 FLORI Flora ACS - COOPERATORI IME
60 FOSSATI Alberto TR2000 ESTERNO
61 GARCIA BENAVENTE Jose Manuel SDB SSE
62 GARGANO Alfonso ACS - COOPERATORI IME
63 GIACOMUZZI Gabriella FMA ITV
64 GIORDANO Rosa Maria EX ALLIEVE FMA ISI
65 GIRARDI Mariano SDB ICP
66 GIROLAMO Carmela GBR
67 GOITRE Annmaria ACS - COOPERATORI ICP
68 GOMEZ JIMENEZ Maria Auxiliadora FMA SSE
69 GORLATO Laura FMA IMA
70 GOTSCH Johanna FMA AUS
71 GRANELL FERRÉ Juan ACS - COOPERATORI SVA
72 GRAZIANO Rodolfo EX ALLIEVI SDB IME
73 GUERRA Jesus SDB SMA
74 GUILLEN Walter SDB CAM
75 GUTIERREZ MONJE Maria del Pilar FMA SSE
76 HERRANZ HERRANZ Miguel Angel ACS - COOPERATORI SMA
77 HINOJOSA BENITEZ Angelina FMA SMA
78 HUMAIAN Víctor Fraternità Nazarena URU
79 IGUÁCEL IPAS José Antonio SDB
80 IHNAT Jan SDB CEP
81 JACKSON Valerie FMA GBR
82 JIMÉNEZ DÍAZ Ildefonso SDB SMA
83 JOHN Therese ACS - COOPERATORI GBR
84 KLAWIKOWSKI Zenon SDB PLN
85 KOLYSZKO Wladyslaw SDB PLN
86 KUK Pancrazia SCM - Suore Miazaki COR
87 LA MURA Mariella EX ALLIEVE FMA ILS
88 LAGO Daniel EX ALLIEVI SDB POR
89 LAMPARELLI Ferdinando SDB IME
90 LEWEK Bernadeta FMA PLA
91 LIZIN Julien SDB BS
92 MACAL Horacio SDB CAM
93 MANCA Angelo SDB ISA
94 MARCONATO Lidia FMA ITV
95 MARÍN SÁNCHEZ Pablo SDB SMA
96 MARTÍNEZ PÉREZ José Manuel ACS - COOPERATORI SLE
97 MASTANDREA Cosimo ACS - COOPERATORI IME
98 MATEUS MUÑOZ Mercedes FMA SMA
99 McGARRY Eileen FMA GBR
100 MEANA Eduardo SDB EQUIPE
101 MELORO Elisa TR2000 ESTERNO
102 MELORO Romano TR2000 ESTERNO
103 MENDES João Chaves SDB POR
104 MENDONCA FILHO Joao SDB BMA
105 MONTEIRO Jeronimo SDB EQUIPE
106 MONTICELLI Epifania FMA IMR
107 MUKAI YUMIKO Maria SCM - Suore Miazaki
108 NATTA Dora VIDES IPI
109 NOVELLA Guido INE EQUIPE
110 NOWAK Wladyslaw SDB PLO
111 O´DONNELL Elizabeth FMA GBR
112 OLARTE Julio Humberto SDB EQUIPE
113 ORTIZ Maritza FMA RCG
114 OSWIECINSKA Dorota FMA PLJ
115 OTERO Elena SLE
116 PACI Giuseppe SDB ILE
117 PARDOS RUESCA Mario SDB SVA
118 PARKES Bernard SDB GBR
119 PAROTTO Maurizio TR2000 ESTERNO
120 PAROTTO Silvana TR2000 ESTERNO
121 PASSOS Maria Fernanda FMA POR
122 PATANE´ Sara (Rosaria) EX ALLIEVE FMA ISI
123 PATRAO José Carlos SDB POR
124 PAUL Sali MSMHC - Suore Miss. di M. Aiuto dei Cristiani
125 PERTILE Mario SDB IRO
126 PETRALIA Rosa Maria EX ALLIEVE FMA FSC
127 PHAWA Celine MSMHC - Suore Miss. di M. Aiuto dei Cristiani
128 PICCOLO GIORDANO Rosetta EX ALLIEVE FMA ISI
129 PINELLA Giuseppe SDB ISI
130 PINTO COMAS Angel SDB SBA
131 PISANO Enzo SDB MDG
132 PIZZORNO Patricia MCR IRO
133 PLATANIA Rosa Maria EX ALLIEVE FMA ISI
134 POZAS MURCIA José Manuel SDB SCO
135 PRIETO GARCÍA Luis Antonio SDB SLE
136 PUPPO Orlando SDB GIA
137 PYTKA Anna FMA PLJ
138 RAD GOZALO Juan Angel SDB SBI
139 RAMOS João Cândido SDB POR
140 REDFERN Bridget ACS - COOPERATORI GBR
141 RICCI Remo SDB ILT
142 RISINO Concetta ACS - COOPERATORI ISEM
143 RODRÍGUEZ PACHECO José SDB SLE
144 RONCHETTI Anna FMA IRO
145 RUANO Felicidad FMA SLE
146 SAGRADO HERNÁNDEZ Mª Teresa FMA SMA
147 SALAZAR Francisco COOPERATORI SMA
148 SALAZAR ORDUÑA Marta Alejandra ACS - COOPERATORI MEG
149 SANCHEZ Luz Maria ACS - COOPERATORI EQUIPE
150 SANCHO GRAU Juan Bosco SDB SVA
151 SANCILIO Silvia ADMA IME
152 SANTONI Paolo ACS - COOPERATORI IRO
153 SANTORO Antonino SDB ISI
154 SBRANA Ivano ACS - COOPERATORI ILE
155 SCALZO Nicola TR2000 ESTERNO
156 SCIBETTA Liborio COOPERATORI ISI
157 SCURATO Adriano SDB ILT
158 SEGHERS Renée EX ALLIEVE FMA BEB
159 SIMEONE Loredana ACS IME
160 SITARZ Adam CSMA - Micaeliti
161 SMEETS Guerda FMA BEN
162 SOBEJANO GARCÍA José Carlos SDB SMA
163 SPALLETTA Silvia ACS - COOPERATORI ICE
164 SPEE Meinolf Graf von SDB GEK
165 SPEZZAFERRO Barbara ASF - Apostole Sacra Famiglia
166 STAIANO Paola EX ALLIEVE FMA IRO
167 SUDOL Wieslaw CSMA - Micaeliti
168 SWERTVAGHER Camiel SDB AFC
169 TEDESCO Rosa SOSC
170 TRIGILA Maria FMA EQUIPE
171 TSUJIHARA HIROMI Maria SCM - Suore Miazaki
172 VAGHI Adele FMA ILO
173 VAIRO MENA Márgare Fraternità Nazarena URU
174 VARETTO Cesare ACS - COOPERATORI ICP
175 VICARI Francesca Lucia FMA ISI
176 VICARI M. Teresa FMA ISI
177 VICENTE CHIVITE Mª Dolores FMA SMA
178 VIOTTI Sebastiano SDB ICP
179 YAMANAKA TAEKO Gertrude SCM - Suore Miazaki
180 ZINGALE Maria Giovanna ACS - COOPERATORI ESTERNO
181 ZWARTHOED Dick SDB AFC