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CRONISTORIA DEL CG25

CAPITOLO GENERALE - CRONISTORIA DEL CG25


CRONISTORIA DEL CAPITOLO GENERALE 25�

(24 febbraio – 20 aprile 2002)

Si inizia il Capitolo

Il 24 febbraio 2002 arrivano alla Casa Generalizia i 231 membri del CG25 per dare inizio al 25� Capitolo Generale, che ha per tema centrale �La comunit� salesiana oggi� e per tema complementare �La verifica sulle strutture del governo centrale�.

Essi rappresentano i 16.805 salesiani che lavorano in 128 nazioni del mondo. Per oltre 160 delegati � la prima volta che partecipano ad un Capitolo Generale. Provengono dai cinque continenti: 6 dall’Africa, 55 dall’America, 40 dall’Asia, 2 dall’Australia e 128 dall’Europa. L’et� media dei capitolari � di 52 anni, compresa tra i 74 del pi� anziano e i 27 del pi� giovane.

Alle ore 7,30 di luned� 25 febbraio il Vicario del Rettor Maggiore, don Luc Van Looy, presiede la solenne Concelebrazione di invocazione dello Spirito Santo. Le parole dell’omelia danno il senso con il quale affrontare l’impegno di confronto e riflessione del Capitolo: �Non siamo noi a dirigere questa parte della storia salesiana – dice. In linea con quanto Don Bosco ha vissuto lungo la sua vita, vogliamo mettere il timone nelle mani di Dio, dello Spirito e di Maria Ausiliatrice�.

Alle ore 10,30 presso l’Aula Magna del “Salesianum”, rinnovata e attrezzata con le pi� aggiornate tecnologie, ha luogo la sessione di apertura del CG25. Sono presenti alcuni cardinali e vescovi salesiani, oltre ai responsabili di alcuni gruppi della Famiglia Salesiana. Tra i primi ricordiamo: il cardinale Antonio M. Javierre Ortas, il cardinale Oscar Rodr�guez Maradiaga, mons. Vincenzo Savio, vescovo di Belluno, mons. Alois Kothgasser, vescovo di Innsbruck, mons. Vartan Boghossian, eparca di S. Gregorio di Narek per i fedeli armeni dell’Argentina, mons. Gennaro Prata, arcivescovo emerito di Cochabamba.

Dichiarati aperti i lavori da parte del Regolatore don Antonio Domenech, don Luc Van Looy legge il messaggio augurale del Santo Padre. In esso il Papa, dopo aver ricordato il compianto don Juan Vecchi, invita i capitolari a seguirne le orme, chiedendo loro e a tutta la Congregazione salesiana di essere �educatori attenti�, �accompagnatori spirituali competenti�. Giovanni Paolo II auspica inoltre di fare del Duc in altum il motto programmatico non solo di questo Capitolo, ma di tutta l’attivit� apostolica del prossimo futuro per l’intera Congregazione.

Al messaggio del Papa seguono l’intervento del cardinale Eduardo Mart�nez Somalo, prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Societ� di Vita Apostolica, e i saluti augurali di alcuni rappresentanti della Famiglia Salesiana: Madre Antonia Colombo, Superiora Generale delle Figlie di Maria Ausiliatrice, il Signor Rosario Maiorano, coordinatore generale dei Cooperatori Salesiani, la Sig.na Anita Meertens, Responsabile maggiore delle Volontarie di don Bosco – a nome anche dei Volontari con don Bosco – e infine il Signor Antonio Guilhermino Pires, presidente confederale degli Ex allievi/e. Segue il discorso inaugurale del Vicario del Rettor Maggiore.

�L’Assemblea capitolare muove i primi passi

Alle ore 16.00 dello stesso giorno, luned� 25 febbraio, ha luogo la prima sessione ordinaria di lavoro. Il Regolatore apre i lavori presentando la tabella degli impegni che aspettano i capitolari; si sofferma, in particolare, sulla dinamica dei lavori dell’Assemblea e delle commissioni, secondo il Regolamento del Capitolo.

Il giorno seguente, marted� 26 febbraio, il Vicario del Rettor Maggiore presenta la Relazione sullo stato della Congregazione nel sessennio 1996-2002. In sintesi, don Luc Van Looy descrive l’obiettivo, il contenuto, i destinatari e il carattere della relazione che contiene, fra l’altro, anche i dati statistici relativi ai salesiani, alle opere, ai collaboratori e ai destinatari della loro missione apostolica.

A partire dalla lettura dei dati, il Vicario sottolinea alcuni tratti caratteristici ed i problemi pi� urgenti relativi alle situazioni in cui si trovano a vivere e lavorare oggi le comunit� salesiane. Evidenzia inoltre alcuni accenti che il Capitolo Generale, appena aperto, deve porre all’interno del suo impegno di riflessione e confronto: la comunit� come luogo di formazione ordinaria e permanente dei confratelli; il ruolo chiave del direttore nella comunit� religiosa e nell’opera ad essa affidata; la significativit� di un’opera, che si riconosce nelle priorit� che si rispettano e nei destinatari che si privilegiano. Conclude lanciando uno slogan: �O saremo mistici o non saremo!�.

Il Regolatore invita i Capitolari a fare un’attenta lettura della Relazione ed a preparare per la settimana seguente il dialogo di approfondimento con lo stesso Vicario del Rettor Maggiore.

Nel pomeriggio vengono presentati i due documenti di lavoro preparati dalla Commissione Precapitolare: il documento su �La comunit� salesiana oggi�, presentato da don Francesco Cereda, superiore della Visitatoria UPS e il documento sulla �Verifica delle strutture del governo centrale�, presentato da don William John Dickson, dell’Ispettoria della Gran Bretagna.

Iniziano gli Esercizi Spirituali

Alle 19,20 del 26 febbraio iniziano gli Esercizi spirituali in preparazione al lavoro di riflessione e di confronto che attende i Capitolari. Sono predicati e animati da monsignor Alois Kothgasser, salesiano, vescovo di Innsbruck (Austria), che propone delle meditazioni sul tema del “Duc in altum”, in relazione alla lettera apostolica del Papa Novo Millennio Ineunte e alla Strenna che il compianto don Vecchi ha lasciato alla Famiglia Salesiana per il 2002.

Al termine di questa prima giornata i capitolari si riuniscono per il momento della “buona notte”, tenuta da padre Camillo Maccise dei Carmelitani Scalzi, presidente emerito dell’Unione dei Superiori Generali. Padre Maccise concentra la sua breve riflessione sulle sfide – ne indica sette – che si pongono davanti alla vita consacrata nella Chiesa e nel mondo di oggi all’inizio del terzo millennio.

Gioved� 28 febbraio, conclusa la prima riflessione di mons. Kothgasser, i Capitolari si recano in pellegrinaggio presso le catacombe di San Callisto, dove oltre a don Juan Vecchi sono sepolti anche i precedenti due Rettori Maggiori don Egidio Vigan� e don Luigi Ricceri. Si inizia con un momento di preghiera, presieduta da don Van Looy, nella cappella della comunit� salesiana di San Tarcisio. Successivamente i Capitolari si recano in processione alla tomba del Rettor Maggiore, sostando in preghiera personale di suffragio.

La seconda giornata si conclude con il pensiero di “buona notte” rivolto da Madre Antonia Colombo, Superiora delle Figlie di Maria Ausiliatrice, la quale, in relazione alla prossima ricorrenza del 125� anniversario della prima spedizione missionaria delle FMA in America, esprime la sua gratitudine affermando che, come allora, �anche oggi senza i salesiani non saremmo in molte parti del mondo� e conclude con un’efficace espressione: �senza di voi non saremmo noi�. Madre Antonia accenna poi al tema del loro 21� Capitolo Generale, che si terr� il prossimo settembre: “Nella rinnovata Alleanza, l’impegno di una cittadinanza attiva”.

Il giorno successivo inizia con la celebrazione eucaristica presieduta da Sua Em.za Card. Oscar Rodr�guez Maradiaga il quale, a partire dal tema biblico delle letture del giorno, sprona i Salesiani ad essere sempre promotori di una cultura della vita rispetto alla cultura di morte molto presente nella societ� contemporanea.

Sabato 2 marzo terminano gli Esercizi spirituali con la celebrazione eucaristica presieduta da Mons. Alois Kothgasser. Nella serata un gruppo di Capitolari partecipa alla recita del rosario con il Santo Padre nell’occasione di un incontro organizzato dalla diocesi di Roma con i giovani universitari della citt�.

I lavori del Capitolo entrano nel vivo

La seconda settimana di lavori capitolari inizia con la comunicazione della nomina, da parte del Vicario del Rettor Maggiore, don Luc Van Looy, di don Antonio Martinelli quale Presidente supplente del Capitolo durante il periodo della sua assenza, causata da un incidente stradale di cui � stato vittima il sabato precedente.

Di seguito, il Regolatore del Capitolo, don Antonio Domenech, legge il messaggio di ringraziamento che il Vicario del Rettor Maggiore, a nome dei membri del CG25, ha inviato al Santo Padre. In esso, don Van Looy scrive: �Studieremo il tema della “Comunit� salesiana oggi”, seguendo le linee che la Santit� Vostra ci ha tracciato, nel desiderio di rendere profetica la missione di Don Bosco nel nuovo millennio�, assicurando la fedelt� della Congregazione �al Vostro Magistero e la volont� di collaborare sempre con la Chiesa universale e particolare�.

L’Assemblea, successivamente, passa alla votazione del Regolamento del Capitolo, che viene approvato a larga maggioranza.

Nel pomeriggio si completa la Presidenza del Capitolo con l’elezione dei tre moderatori da una lista di nomi presentata dal Presidente del Capitolo. I confratelli eletti sono: don Savio Hon Tai-Fai, ispettore di Hong Kong, don William John Dickson, dell’Ispettoria Gran Bretagna, e il signor Claudio Marangio, della Circoscrizione Speciale del Piemonte e Valle d’Aosta.

Nei giorni di marted� 5 e mercoled� 6 marzo i Capitolari, suddivisi in 15 gruppi linguistici, iniziano ad approfondire la relazione del Vicario del Rettor Maggiore sullo stato della Congregazione ed i due documenti di lavoro relativi al tema della comunit� salesiana e della verifica delle strutture di governo.

Ogni gruppo, secondo la propria sensibilit� ed esperienza, sceglie tre priorit� a partire da quelle espresse dalla relazione del Vicario del Rettor Maggiore; un piccolo gruppo ne fa una sintesi, che il Regolatore presenta all’Assemblea come aiuto per la riflessione da fare sui temi capitolari.

Dopo un’ampia discussione sui due documenti di lavoro, nel pomeriggio del mercoled� 6 marzo, entrambi sono approvati come base per cominciare i lavori delle Commissioni e dell’Assemblea: il documento sulla comunit� salesiana � accettato quasi all’unanimit� e con poco pi� di due terzi quello sulla verifica delle strutture del governo centrale.

Sin dalle battute iniziali i lavori di Assemblea si caratterizzano per numerosi interventi e richieste di chiarimento, a testimonianza che il CG25 entra ogni giorno di pi� nel vivo e che gli argomenti sono visibilmente sentiti. Molti Capitolari prendono per la prima volta la parola, mentre alcuni dimostrano gi� molta pi� dimestichezza con gli interventi. Tra gli interventi pi� frequenti, la richiesta della produzione di un documento conclusivo semplice, praticabile, uno strumento per la vita delle comunit� che miri pi� all’aspetto operativo che a quello teorico.

Le commissioni capitolari

Nel primo pomeriggio di mercoled� 6 marzo il Vicario generale don Luc Van Looy viene operato dai professori della Clinica Pio XI di Roma. Dopo aver assicurato l’Assemblea del buon esito dell’intervento, il Regolatore del Capitolo passa a presentare la proposta per la formazione delle commissioni capitolari. Ne sono costituite sei, alle quali vengono assegnati i seguenti argomenti: alla prima il nucleo tematico della vita fraterna; alla seconda quello della testimonianza evangelica; alla terza, la presenza animatrice fra i giovani; la quarta studier� il nucleo del direttore e della formazione permanente; mentre la quinta assume l’ultimo nucleo sulle nuove situazioni e forme di comunit� salesiana. Alla sesta commissione � assegnato il tema della verifica delle strutture del governo centrale e le diverse proposte di cambiamento delle Costituzioni e dei Regolamenti generali. A queste commissioni di lavoro del Capitolo si deve aggiungere la commissione per la comunicazione, composta da un capitolare per ogni regione. �

Terminata la costituzione delle commissioni, l’ordine dei lavori prevede l’esame della proposta della data di elezione del Rettor Maggiore e del suo Consiglio, e la presentazione delle modalit� per il discernimento. Dopo un’attenta discussione in aula, l’Assemblea approva il calendario proposto: le elezioni si terranno nella settimana dal 2 all’8 aprile.

Durante questo tempo i capitolari saranno aiutati nel processo di discernimento da padre Anthony McSweeney, sacramentino, gi� superiore generale della sua Congregazione ed ex-presidente dell’Unione Superiori Generali (USG).

Intanto le sei commissioni iniziano a lavorare e procedono subito alla elezione dei rispettivi presidenti, relatori e segretari. I sei presidenti formano, insieme al Presidente del Capitolo, al Regolatore e ai tre Moderatori, la Commissione Centrale, che si riunisce per la prima volta alle 21.30 di gioved� 7 marzo.

Un’esperienza diretta di comunit�

I capitolari non parlano soltanto sulla comunit�, ma la vivono intensamente durante i due mesi del Capitolo Generale. Questa esperienza diretta crea rapporti profondi di comunione, aiuta a condividere esperienze e mentalit�, esprime, soprattutto attraverso la preghiera e le celebrazioni, le radici e le fonti della vita in comunit�, ci rende testimoni e non solo maestri.

L’orario delle giornate del Capitolo prevede al mattino la celebrazione delle Lodi e dell’Eucaristia, solitamente per gruppi linguisitici tranne il mercoled�, quando ci si ritrova tutti insieme per la celebrazione, di volta in volta animata da una Regione. Seguono in mattinata due momenti di lavoro: il primo dalle 9.00 alle 10.30, il secondo dalle 11.00 alle 12.45 circa. Lo spazio dopo il pranzo si caratterizza invece per il momento della ricreazione, vissuto dai capitolari secondo varie modalit�: chi passeggia per i viali della Pisana, chi gioca a basket o a calcetto nei rispettivi campi del Salesianum, attrezzati per l’occasione, chi si misura nel tradizionale gioco salesiano delle bocce. Ogni tanto per i viali della Casa Generalizia compare anche qualche capitolare con pattini “roller” ai piedi, oppure in bicicletta. Nel pomeriggio i lavori riprendono alle 15.30 per terminare solitamente alle 19.00, con un intervallo di mezz’ora intorno alle 17.00. La serata prosegue poi con la celebrazione del vespro tutti insieme, la “buona notte” data a turno dagli Ispettori delle diverse Regioni, particolarmente apprezzata per il clima di comunione e famiglia che favorisce, ed infine la cena.

La settimana di lavoro si conclude con qualche proposta di gita, preparata dal gruppo per l’animazione della vita comunitaria; sono momenti di fraternit� ed anche – in alcune opportunit� –� di condivisione con diverse comunit� salesiane (ad es. nell’Ispettoria meridionale o nella Ligure-toscana).

All’inizio di ogni settimana i capitolari possono vedere una breve sintesi del lavoro della settimana attraverso un video preparato dal centro Eurofilm della Procura Don Bosco di Torino.

Il lavoro delle commissioni

Tornando alla cronaca dei lavori capitolari, la terza settimana riprende con il lavoro delle commissioni. Le cinque prime, alle quali � stato assegnato lo studio dei diversi nuclei del tema sulla comunit� salesiana, approfondiscono gli apporti dei Capitoli ispettoriali e definiscono gli elementi pi� rilevanti della situazione, scelgono le sfide pi� urgenti e cercano gli orientamenti operativi pi� adeguati per rispondere ad esse. In questo lavoro alternano momenti di studio personale e in piccoli gruppi, con momenti di condivisione e discussione insieme nella commissione.

La sesta commissione, da parte sua, concentra l’attenzione sullo studio delle proposte di modifica degli articoli costituzionali che possono interessare le elezioni. Il mercoled� 13 marzo presenta all’Assemblea alcune opzioni circa la durata in carica del Rettor Maggiore e quella dei membri del Consiglio Generale, le procedure di elezione dell’economo generale, e la suddivisione della Regione Australia-Asia in due distinte zone, con il conseguente aumento del numero dei Consiglieri regionali.

Si inizia la discussione in aula su queste proposte; ogni opzione riceve abbondanti interventi in merito; al termine del dibattito, la commissione propone i corrispondenti voti sondaggi per accertare l’opinione dell’Assemblea. Questa si esprime favorevolmente per la suddivisione della Regione Australia-Asia; conferma la modalit� di elezione diretta dell’economo generale; d� parere positivo alla proposta di limitare a soli due sessenni consecutivi l’incarico del Rettor Maggiore; e infine suggerisce alla commissione di trovare una diversa formulazione alle due proposte sulla durata in carica dei membri del Consiglio generale e sulla loro rieleggibilit� ad altro dicastero o regione, superati i due mandati con lo stesso incarico.

Nel frattempo le altre commissioni presentano per la discussione in Assemblea i risultati del loro studio. Si giunge cos� al termine della terza settimana di Capitolo.

Visita alla nuova biblioteca dell’UPS

Nel pomeriggio di sabato 16 marzo i membri del CG25 si recano in visita della nuova struttura nella quale sar� collocata la Biblioteca Don Bosco dell’Universit� Pontificia Salesiana. La visita, per gruppi linguistici, � preceduta da una cerimonia presieduta dal Vicario del Rettor Maggiore, don Luc Van Looy, dimesso quel giorno stesso dalla Clinica Pio XI.

Il Vicario, nelle sue parole, ricorda come la Biblioteca, nata dalla mente di don Egidio Vigan� durante l’anno centenario della morte di Don Bosco e avviata nella sua costruzione da don Juan Vecchi, sia da considerare Biblioteca non solo dell’UPS, ma di tutta la Congregazione.

All’intervento di don Van Looy seguono quelli del Rettor Magnifico dell’Universit�, don Michele Pellerey, il quale traccia una breve storia della Biblioteca e ne mette in evidenza le potenzialit� e la funzionalit�; di don Francesco Cereda, superiore della Visitatoria dell’UPS, che ricorda e ringrazia quanti hanno voluto la sua realizzazione; dell’Economo Generale, don Gianni Mazzali, che ne illustra la “storia economica”; e di don Juan Picca, Prefetto della Biblioteca, che sottolinea il valore e le novit� peculiari della nuova struttura.

Il Vicario del Rettor Maggiore rimane ospite dell’infermeria dell’UPS, per un periodo di convalescenza e pieno ricupero, fino al luned� 18 marzo, quando far� ritorno alla Casa Generalizia per riprendere il suo posto al Capitolo Generale 25.

Le discussioni in Assemblea

Luned� 18 marzo si inizia la discussione dei diversi nuclei del tema sulla comunit� salesiana preparati dalle cinque prime commissioni. Decine e decine di interventi in aula insistono sulla necessit� di mettere pi� a fuoco le sfide che derivano dalle situazioni descritte, e soprattutto di scegliere gli orientamenti capaci di aiutare le comunit� a divenire pi� significative e profetiche. Le commissioni raccolgono questi suggerimenti, insieme con quelli ricevuti per scritto, e ristudiano il tema loro affidato, rielaborando il documento presentato.

Nel frattempo la sesta commissione ha riformulato le proposte presentate e le ripropone all’Assemblea. La discussione si centra in modo speciale sulla separazione dei dicasteri della Famiglia Salesiana e della comunicazione sociale, con la possibile attribuzione della responsabilit� dell’animazione della Famiglia Salesiana al Vicario del Rettor Maggiore.

Conclusa la discussione sulle modifiche degli articoli costituzionali, la sesta commissione ne prepara la prima stesura, che sottopone a votazione con possibilit� di “modi” e successivamente a votazione definitiva, nei giorni prima delle feste pasquali.

Oltre a queste prime votazioni, la Settimana Santa si caratterizza per la presentazione in Assemblea da parte di tutte le commissioni della seconda redazione dei propri documenti. Anche la sesta commissione presenta la prima stesura del documento sulla verifica delle strutture del governo centrale, che ha dovuto ritardare per dare priorit� alle questioni costituzionali che interessavano le prossime elezioni del Rettor Maggiore e dei membri del Consiglio.

In queste settimane la comunit� del Capitolo vive anche altri momenti di fraternit�. Il luned� 18 marzo arriva la notizia dell’assassinio di mons. Isaias Duarte Cancino, avvenuto in Colombia sabato 16 marzo. A nome di tutta l’Assemblea, il Vicario del Rettor Maggiore don Luc Van Looy, in qualit� di Presidente del Capitolo Generale 25, esprime la solidariet� dei Capitolari a monsignor Alberto Giraldo Jaramillo, Presidente della Conferenza Episcopale della Colombia, attraverso un messaggio firmato da tutti i membri del CG25.

Questo stesso giorno dopo cena l’aula magna si trasforma in teatro, per accogliere la performance del “Mago Sales”, il salesiano don Silvio Mantelli. Giochi di prestigio, esibizioni di trasformismo, scherzi di illusionismo affascinano, stupiscono e divertono i Capitolari del CG25 per una quarantina di minuti. Alcuni Capitolari vengono direttamente coinvolti, prestandosi con entusiasmo agli inviti del “mago”.

Nel dopo cena di mercoled� 27 marzo si vive un momento di commemorazione di don Vecchi con la presentazione di un libro, edito dalla SEI e curato dal salesiano don Vittorio Chiari, dal titolo “Globalizzazione, crocevia della carit� educativa”. Si tratta di un testo che riassume il pensiero di don Vecchi circa la situazione di sfruttamento dei minori sotto vari profili. Al termine della serata, dopo alcuni brevi sketch da parte di un clown del gruppo di don Chiari, viene consegnata anche la lettera mortuaria di don Vecchi.

La pausa di Pasqua

L’intenso lavoro di queste settimane rende auspicabile una pausa nel ritmo capitolare, anche per permettere una pi� intensa partecipazione al triduo pasquale. Ma prima di questa pausa, il mercoled� santo pomeriggio, il P. Anthony McSweeney presenta all’Assemblea il processo di discernimento che si seguir� durante tutte le elezioni e risponde, in particolare, ad alcune domande precedentemente preparate dai Capitolari.

Nella seconda parte della mattinata del gioved� santo il Vicario del Rettor Maggiore, don Luc Van Looy, risponde in Assemblea alle domande sulla relazione sullo stato della Congregazione, che erano state presentate a suo tempo dai Capitolari e alle quali egli non aveva potuto rispondere a causa dell’incidente e del conseguente intervento chirurgico subito.

Al termine dei lavori, l’Assemblea si ritrova alle 18.00 in chiesa per la solenne celebrazione in Coena Domini, presieduta da don Joaquim D’Souza, Consigliere regionale dell’Australia-Asia.

Nei giorni seguenti un consistente numero di Capitolari (oltre 100) parte per la Casa Madre di Torino, dove trascorrer� le giornate della Pasqua in visita ai luoghi salesiani di Valdocco, Colle Don Bosco e Mornese.

L’elezione del Rettor Maggiore e del Consiglio Generale

Rientrati tutti i Capitolari dopo la pausa delle festivit� pasquali, si riprendono i lavori marted� 2 aprile alle ore 9.00, dando avvio al processo di discernimento condotto da P. Anthony McSweeney che porter� alla elezione del Rettor Maggiore e del Consiglio Generale.

Nella serata di marted� i membri del CG25, dopo aver riflettuto durante tutto il giorno per gruppi linguistici sulle sfide e sui punti di forza della Congregazione, sulle principali qualit� che deve avere il nuovo Rettor Maggiore, si riuniscono in chiesa per invocare insieme lo Spirito Santo e prepararsi cos� al momento delle elezioni. Il mercoled� mattina, 3 aprile, su invito di padre McSweeny, ogni capitolare consegna un foglio contenente un solo nominativo proposto alla carica di Rettor Maggiore. Alle ore 11.00 viene comunicata la lista dei nomi proposti per la riflessione personale di ogni capitolare.

L’elezione si tiene il pomeriggio alle ore 16.00. Al primo scrutinio viene eletto a larga maggioranza don Pascual Ch�vez Villanueva.

Con la solenne celebrazione del vespro, in cui si canta il Te Deum per il nuovo Rettor Maggiore, cui segue la prima “buona notte” e la cena, si conclude la prima giornata delle elezioni. Al termine della cena, in refettorio si vive un semplice ma sincero momento di famiglia, in cui i vari gruppi regionali esprimono con canti nelle varie lingue la loro gioia per il nuovo Rettor Maggiore.

La giornata di gioved� 4 aprile inizia con la Concelebrazione eucaristica, presieduta dal nuovo Rettor Maggiore, e prosegue nel discernimento per l’elezione del Vicario del Rettor Maggiore.

L’elezione si tiene il pomeriggio alle ore 17.30. Al secondo scrutinio, a larga maggioranza, risulta riconfermato don Luc Van Looy.

Tra le giornate di venerd� e sabato vengono eletti successivamente i Consiglieri dei diversi settori. Venerd� 5 aprile sono eletti: D. Francesco Cereda al settore della Formazione e D. Antonio Domenech alla Pastorale Giovanile. Sabato 6 aprile: D. Tarcisio Scaramussa, alla Comunicazione Sociale; D. Francis Alencherry, alle Missioni e D. Giovanni Mazzali come Economo Generale.

Giunti a questo punto, i Capitolari sospendono i lavori per riprenderli nel pomeriggio di domenica, con il discernimento per l’elezione dei Consiglieri regionali, la cui lista – preparata da ogni Regione – viene presentata all’Assemblea nella serata stessa di domenica.

Nella giornata di luned� 8 aprile l’Assemblea dei Capitolari riconferma don Albert Van Hecke per l’Europa Nord, don Joaquim D’Souza per l’Asia Sud, don Helv�cio Baruffi per l’America Latina – Cono Sud, don Filiberto Rodr�guez Mart�n per l’Europa Ovest. Vengono quindi scelti i 4 nuovi Consiglieri regionali: don Adriano Bregolin, ispettore della Veneta Ovest, per l’Italia - Medio Oriente;� don Esteban Ortiz Gonz�lez, ispettore dell’Ecuador, per l’Interamerica;� don V�clav Klement, ispettore della Korea, per l’Asia Est - Oceania e don Valent�n de Pablo, della Delegazione del Mozambico, per l’Africa-Madagascar.

Una settimana molto intensa di esperienze e di lavoro

Terminata la settimana delle elezioni, in cui si � dato alla Congregazione il nuovo Rettor Maggiore con il suo Consiglio, il Capitolo riprende il lavoro di riflessione, redazione e presentazione dei temi. �

Da marted� 9 al pomeriggio di venerd� 12 aprile si ha la discussione sulla seconda stesura dei documenti delle cinque commissioni, le quali nel frattempo hanno redatto la stesura definitiva dei rispettivi documenti, sulla base delle osservazioni ricevute. La sesta commissione, da parte sua, presenta la seconda stesura del proprio documento, opportunamente riveduto dopo i contributi ricevuti in aula.

Nella mattinata di venerd� 12 aprile, i Capitolari del CG25 sono ricevuti in udienza dal Sommo Pontefice, Giovanni Paolo II. Poco dopo le 11.15 del mattino, varcano il "Portone di bronzo" per raggiungere la Sala Clementina in Vaticano. Alle 11.40 il Santo Padre entra nella sala e si ferma a salutare personalmente il Rettor Maggiore, don Pascual Ch�vez. Un caldo e lungo applauso sottolinea la gioia dei Capitolari di essere ricevuti nella casa del Papa. L’incontro dura complessivamente circa 25 minuti. Il Papa nelle sue parole invita ai Salesiani ad essere santi: �Cari salesiani, ci dice, siate santi… � la santit� il vostro compito essenziale, come lo � del resto, per tutti i cristiani!�.

Riconfortati dalle parole del Papa, nel pomeriggio i Capitolari proseguono il lavoro del Capitolo, che si avvia verso la fine. Con lo scopo di rendere pi� omogenei i testi delle singole commissioni, e dare unit� di stile ai diversi nuclei che costituiscono il documento sulla comunit� salesiana oggi, comincia a lavorare un piccolo gruppo redazionale composto da tre capitolari.

Il dono delle beatificazioni

Quasi alla fine del CG25, la domenica 14 aprile, la Chiesa offre a tutta la Famiglia Salesiana il dono della beatificazione di tre dei suoi membri, don Luigi Variara, fondatore delle Figlie dei Sacri Cuori di Ges� e Maria, suor Maria Romero Meneses, Figlia di Maria Ausiliatrice, e il signor Artemide Zatti coadiutore salesiano.

In preparazione a questa data, il Capitolo vuole fare una riflessione sulla figura del salesiano coadiutore, seguendo le indicazioni e l’invito del ricordato don Juan Vecchi nella sua lettera “La beatificazione del coadiutore Artemide Zatti: una realt� dirompente”. Suddivisi in gruppi linguistici, i Capitolari ricercano suggerimenti ed esperienze per stimolare la Congregazione e la Famiglia Salesiana a conoscere meglio e a proporre con pi� convinzione questa forma concreta della vocazione salesiana.�

Nel pomeriggio di sabato 13 aprile i Capitolari si recano presso il Tempio Don Bosco di Cinecitt�, per partecipare ad una veglia di preghiera con la Famiglia Salesiana del Lazio e con quanti si trovano gi� a Roma per la celebrazione del giorno seguente.

I tre Beati riuniscono in Piazza San Pietro, nella mattinata di domenica, moltissimi pellegrini provenienti da varie parti del mondo salesiano. Alla celebrazione partecipano il Rettor Maggiore don Pascual Ch�vez, il Consiglio generale e i membri del Capitolo Generale 25. Sono presenti anche molte personalit� religiose e civili, tra cui i Presidenti di Costa Rica e Nicaragua, alti rappresentanti di Argentina e Colombia, i sindaci delle citt� italiane che hanno dato i natali ai beati, i cardinali salesiani Miguel Obando Obravo e Oscar Rodr�guez Maradiaga, e molti vescovi salesiani. Si stima la presenza in Piazza San Pietro di oltre 15.000 fedeli. Alla celebrazione prendono parte i tre miracolati, che portano le reliquie dei Beati per intercessione dei quali hanno ricevuto la grazia richiesta.

Nel pomeriggio, il Rettor Maggiore, insieme ai Capitolari, prende parte alla commemorazione dei nuovi Beati tenutasi nell’Aula Paolo VI in Vaticano.

Le battute finali del Capitolo

Il Capitolo si avvia alla conclusione; durante l’ultima settimana le diverse commissioni presentano i testi per la prima votazione, con possibilit� di modifiche attraverso i “modi”, e quindi i testi definitivi per la loro votazione finale.

Nel pomeriggio di luned� 15 aprile, presso il Teatro Don Bosco di Cinecitt� a Roma, ha luogo la commemorazione ufficiale del centenario dell’erezione della Ispettoria Salesiana Romana. Alla manifestazione prendono parte il Rettor Maggiore don Pascual Ch�vez e i membri del CG25. Numerosa la presenza di personalit� religiose e civili, fra le quali il cardinale salesiano Antonio M. Javierre Ortas, gli arcivescovi Tarcisio Bertone e Gennaro Prata, e altri vescovi salesiani presenti a Roma in occasione della beatificazione di don Luigi Variara, Artemide Zatti e suor Maria Romero.

In questi stessi giorni si presentano all’Assemblea i testi dei Messaggi indirizzati alla Famiglia Salesiana, agli Organismi Internazionali che si occupano di problematiche giovanili, ai giovani ed infine anche un messaggio del Capitolo sulla figura del salesiano coadiutore, frutto della riflessione assembleare tenuta nella settimana precedente. Dopo che i Capitolari hanno avuto possibilit� di esprimere le proprie osservazioni e dare suggerimenti, i Messaggi vengono approvati dall’Assemblea.

Il Capitolo si congeda sabato 20 aprile con la sessione di chiusura. Compiuti gli ultimi adempimenti previsti dal Regolamento, il Rettor Maggiore tiene il discorso conclusivo, nel quale presenta una sintesi del cammino fatto e offre a tutti alcune indicazione per l’applicazione degli orientamenti capitolari.

La Concelebrazione eucaristica rappresenta l’atto finale del CG25; in essa ogni Regione s’impegna a trasmettere ai confratelli e alle comunit� l’esperienza e il messaggio del Capitolo; tutti insieme si affida a Maria Ausiliatrice il frutto dello sforzo realizzato.